Epatite A: l’IZSM pubblica i primi dati di laboratorio. Attenuata la criticità nei molluschi bivalvi, negative le altre matrici

I dati confermano il target del rischio: il pericolo è legato ai frutti di mare. La cottura non è un’opzione, è una necessità salvavita.
PORTICI (NA), 27 marzo 2026 – Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) sulla diffusione del
virus dell’Epatite A (HAV) in Campania.
In data odierna, il Dipartimento di Sicurezza Alimentare ha reso noti i risultati relativi ai campionamenti effettuati per intercettare la presenza del virus nelle diverse matrici alimentari circolanti sul mercato regionale.
I numeri del monitoraggio
ad oggi, il Dipartimento di Sicurezza Alimentare ha preso in carico 273 campioni. Di questi, abbiamo già completato e refertato le analisi su 204 unità, mentre altre 69 sono
attualmente sotto la lente dei nostri tecnici nei laboratori di Portici
La specificità del rischio
I dati ci consegnano un’evidenza scientifica molto chiara: la criticità è concentrata. Su 204 campioni analizzati, abbiamo riscontrato 9 positività al virus HAV, e tutte riguardano esclusivamente la filiera dei molluschi bivalvi. Al contrario, tutte le altre matrici alimentari
finora analizzate sono risultate completamente negative. Questo permette di tranquillizzare i cittadini che, sebbene l’allerta sia reale, risulta circoscritta a un target ben
preciso.
Campioni refertati
su 204 analisi concluse, sono state riscontrate 9 positività.
Focus Molluschi
tutte le positività rilevate riguardano esclusivamente un pool di molluschi bivalvi.
Altre matrici
risultano al momento completamente negativi i test effettuati su tutte le altre tipologie i alimenti analizzate.
Analisi in corso
il laboratorio sta attualmente processando altri 68 campioni, che includono 24 molluschi, 34 vegetali, 4 lotti di frutti di bosco e 6 campioni di sushi. È inoltre in fase di accettazione un ulteriore campione di vegetali a foglia.
Cosa dicono questi dati?
Il dato del 5,5% di positività riscontrato esclusivamente nei molluschi bivalvi conferma la correttezza dell’allerta lanciata nei giorni scorsi. Questi organismi, filtrando grandi quantità d’acqua, agiscono come veri e propri “bio-accumulatori” di particelle virali.
«I dati odierni confermano l’efficacia del sistema di sorveglianza e ci permettono di isolare – dichiara il Direttore Generale prof. Giuseppe Iovane – con precisione la fonte del rischio:
la filiera dei molluschi bivalvi. Sebbene le altre matrici come verdure e frutti di bosco siano al momento negative, manteniamo alta la guardia con ulteriori 69 test in corso. La trasparenza verso il cittadino e il rigore scientifico restano le nostre priorità per contenere la diffusione del virus».
Fonte: IZS Mezzogiorno
