PFAS, l’ECHA ribadisce: il TFA è tossico per la riproduzione
Il TFA è un PFAS persistente e il contaminante PFAS più diffuso nelle acque, negli alimenti e nell’ambiente in Europa. È anche un prodotto presente in quasi tutti i pesticidi PFAS. La conclusione dell’ECHA sulla tossicità del TFA conferma ciò che gli scienziati e la società civile hanno affermato negli ultimi due anni: il TFA è una minaccia globale e le azioni vincolanti per ridurre l’uso sono urgenti.
La classificazione segue una valutazione scientifica completa presentata alla 77° riunione del Comitato di valutazione dei rischi (RAC) dell’ECHA sulla proposta di classificazione dei pericoli del TFA.
Le conclusioni del RAC si basano su prove di danni allo sviluppo nella prole di animali da laboratorio a seguito di esposizione prenatale al TFA: malformazioni oculari e scheletriche nei conigli; effetti sul sistema immunitario e sulla tiroide nei ratti; indicazioni di effetti sulla qualità degli spermatozoi. Il RAC ha inoltre classificato il TFA come mobile, persistente e tossico, grave pericolo per l’ambiente.
PAN Europe ha partecipato alle discussioni del RAC in qualità di osservatore e loda gli esperti per la loro rigorosa valutazione. “Applaudiamo il comitato del RAC per la sua valutazione rigorosa, oggettiva e indipendente. Le prove sono state attentamente esaminate e la giustificazione scientifica era di altissimo livello, in quanto dovrebbe essere in un comitato così importante”, ha detto il dottor Peter Clausing, tossicologo senior di PAN Germania, che ha partecipato alle discussioni del RAC insieme a PAN Europe.
PAN Europe e la sua rete hanno ripetutamente documentato la diffusa contaminazione da TFA in tutta Europa, legata all’uso di pesticidi PFAS, rilevando la sostanza nei fiumi, nelle acque sotterranee, nell’acqua potabile, nell’acqua minerale, nel vino e nei prodotti alimentari, con concentrazioni che continuano a salire.
L’EFSA sta attualmente valutando un valore orientativo basato sui livelli di esposizione al TFA sicuri per la salute umana. Ma nessuna soglia di sicurezza può sostituire l’arresto della contaminazione alla fonte: ai tassi attuali di aumento, l’esposizione raggiungerà livelli nocivi indipendentemente da dove è fissato il limite.
La classificazione ha implicazioni normative dirette. Secondo la legislazione dell’UE in materia di pesticidi, le sostanze che contaminano le acque sotterranee con metaboliti di pericolo tossicologica non possono rimanere autorizzate né essere riapprovate.
Fonte: foodandtec.com
