Indagine nazionale sull’animal hoarding, Università di Milano coinvolge i medici veterinari
L’Università degli Studi di Milano ha avviato un’indagine nazionale rivolta ai medici veterinari italiani sul fenomeno dell’animal hoarding, o accumulo patologico di animali. L’obiettivo è raccogliere informazioni sulle conoscenze, le esperienze e i bisogni formativi dei professionisti che si trovano a gestire questi casi, spesso tra i primi a entrare in contatto con situazioni che coinvolgono contemporaneamente benessere animale, salute pubblica e dimensione sociale. La partecipazione è anonima e il questionario è disponibile fino al 5 agosto.
Gli obiettivi dell’indagine
Lo studio si propone di approfondire il livello di conoscenza dell’animal hoarding tra i medici veterinari, valutare l’esigenza di percorsi formativi specifici, rilevare l’esperienza diretta con casi sospetti o accertati, comprendere quanto siano conosciuti e utilizzati gli strumenti normativi e operativi disponibili e identificare criticità, bisogni formativi e strategie di supporto per i professionisti coinvolti. I risultati confluiranno in un report sintetico per la professione veterinaria, una pubblicazione scientifica e possibili future iniziative di formazione.
Come partecipare
Il questionario ha finalità esclusivamente scientifiche. Non intende valutare l’operato dei professionisti ma valorizzarne l’esperienza diretta. Non sono raccolti dati identificativi e le informazioni saranno analizzate esclusivamente in forma aggregata. La compilazione richiede pochi minuti. Il questionario è disponibile online fino al 5 agosto 2026.
Fonte: vet33
