«Divieto universale di tutti i PFAS». Lo propone il Risk Assessment Committee dell’ECHA
Il Risk Assessment Committee dell’ECA – European Chemicals Agency ha adottato formalmente il suo parere di restrizione universale su tutte le sostanze per- e polifluoroalchiliche “basandosi – si legge in una nota – su una valutazione approfondita e indipendente dei pericoli, dei volumi, delle emissioni, dei rischi e della probabile efficacia di una restrizione, nonché della sua praticità, inclusa l’applicabilità, dei PFAS“.
La valutazione discende dalla proposta presentata nel gennaio 2023 dalle autorità nazionali di Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Norvegia e Svezia, che riguardava tutti i PFAS e tutti gli usi.
Il RAC è uno dei due comitati scientifici dell’ECHA responsabili della valutazione delle proposte di restrizione a livello UE ai sensi del Regolamento UE sulle sostanze chimiche, REACH. Il RAC valuta i rischi per la salute umana e per l’ambiente derivanti dalla fabbricazione, dall’immissione sul mercato e dall’uso di sostanze chimiche.
Mentre il SEAC – Socio-Economic Analysis Committee (Comitato per l’analisi socioeconomica) valuta gli impatti socioeconomici di una restrizione tenendo conto della disponibilità di alternative.
Prossimi passi
Il parere adottato dal RAC sarà pubblicato a breve, con tutti i dettagli
Si prevede che il SEAC approvi la sua bozza di parere nelle prossime settimane. Questa bozza di parere sarà soggetta a una consultazione di 60 giorni.
Il SEAC adotterà il suo parere definitivo entro la fine del 2026. Questa adozione concluderà la valutazione scientifica della restrizione proposta da parte dei Comitati ECHA e i pareri saranno formalmente presentati alla Commissione che, sulla base dei due pareri, proporrà una restrizione da discutere e votare in seno al Comitato REACH, composto dagli Stati membri dell’UE.
Fonte: foodandtec.com
