L’IZS Lazio e Toscana nominato nella Rete CoViNet: il Network sui Coronavirus dell’OMS
A gennaio del 2020, nelle primissime fasi della pandemia da Covid 19, l’OMS ha creato il Network di Laboratori di Riferimento per il SARS-CoV-2 con l’obiettivo di fornire test di conferma ai Paesi con capacità limitate o addirittura nulle. Dopo l’emergenza pandemica, nel 2023, l’OMS ha deciso di ampliare e rivedere portata, obiettivi e termini di riferimento, istituendo CoViNet: la nuova Rete per i Coronavirus con capacità epidemiologiche e di laboratorio potenziate, che includono: competenze in materia di salute animale e sorveglianza ambientale, altri coronavirus come il MERS-CoV e l’identificazione di nuovi coronavirus che potrebbero impattare negativamente sulla salute umana.
All’inizio CoViNet comprendeva 35 laboratori di 28 Paesi. Per raggiungere una copertura globale, nel 2025 sono stati aggiunti altri 21 Laboratori. A marzo del 2026 anche l’IZS dell’Abruzzo e del Molise è entrato nella Rete che oggi può contare su 58 Laboratori dislocati in 35 Paesi.
“Il Network CoViNet riunisce i più importanti Laboratori e Centri di ricerca mondiali che si occupano di salute umana, animale e di tutela ambientale: dagli Stati Uniti al Giappone, dal Sudafrica all’India”, dichiara il DG dell’Istituto Nicola D’Alterio, “farne parte conferma il ruolo di primo piano del nostro Istituto nello scacchiere della ricerca multidisciplinare a livello internazionale e rafforza la nostra posizione, direi anche credibilità, per quanto riguarda l’approccio One Health che rappresenta un principio fondamentale della missione di CoViNet”.
“Lo conferma il fatto che dei 58 Laboratori del Network solo 6 – e noi tra questi – sono dell’area della sanità animale”, aggiunge D’Alterio, “la maggior parte dei Laboratori della Rete si occupa di salute umana, come l’Istituto Spallanzani che è l’altro partner italiano di CoViNet”.
Fonte: IZS Lazio e Toscana
