Gli uccelli marini indicano la distribuzione del mercurio negli oceani
L’Atlantico settentrionale, il Pacifico settentrionale e il Pacifico meridionale al di sotto dei 40 gradi sud di latitudine sono gli oceani con i livelli di mercurio più elevati: lo dimostra la mappatura realizzata analizzando la concentrazione di questo inquinante nel sangue di oltre 11.215 uccelli marini appartenenti a 108 specie.
A realizzare questa prima stima basata su metodi biologici sono i ricercatori dell’Università di Nagoya e dell’Agenzia giapponese per la ricerca e la formazione nel settore della pesca, che pubblicano i risultati sulla rivista Science of the Total Environment.
I livelli di mercurio negli oceani sono aumentati a partire dalla Rivoluzione Industriale, principalmente a causa dell’aumento del mercurio atmosferico derivante dalla combustione del carbone. Il mercurio viene trasportato dal vento per lunghe distanze e raggiunge l’oceano attraverso le precipitazioni. Nel mare, parte del mercurio diventa altamente tossico e si bioaccumula nella catena alimentare, concentrandosi nei tessuti degli uccelli marini che si nutrono di pesce e zooplancton.
Per avere un quadro della situazione, tra il 2017 e il 2024 i ricercatori hanno raccolto campioni di sangue da 659 uccelli marini appartenenti a 10 specie in siti di nidificazione in Giappone, Alaska e Nuova Zelanda, perché la concentrazione di mercurio nel loro sangue riflette l’assunzione dell’inquinante attraverso la dieta in specifiche aree oceaniche frequentate nei due mesi precedenti al prelievo. Inoltre, il team ha condotto una revisione sistematica di 106 studi pubblicati dal 1980 al 2025, per analizzare i dati relativi a più di 10.556 esemplari adulti appartenenti a 105 specie di uccelli marini.
Fonte: ANSA
