Chernobyl e la guerra, le radiazioni fanno ancora paura: l’impatto sull’ambiente
Arrivo qui come parte di una missione per determinare l’impatto ambientale della guerra in Ucraina. Ho viaggiato dalla devastazione del Donbass alle foreste rase al suolo dai bombardamenti di Sumy e Kharkiv, ma anche Chernobyl è una delle vittime di questa guerra: non solo è stata occupata durante l’invasione del 2022, ma anche ripetutamente attaccata, con danni importanti anche al sarcofago di contenimento, che custodisce il reattore numero 4, quello causa dell’incidente. Così, dopo settimane di richieste, siamo riusciti infine a essere tra i pochi a cui è concesso di arrivare fino alla parte più profonda della Zona di Esclusione, in un momento in cui la tensione è altissima e Kiev è devastata dai bombardamenti.
La prima parte è quella però dove il caos che ci circonda per qualche momento sparisce. Una lunga strada dritta passa attraverso una fitta foresta piantata dall’uomo, di una simmetria monotona interrotta sporadicamente da figure umane solitarie. Sono alcuni tra i samosely rimasti, gli ucraini che ancora vivono nella Zona di Esclusione – in buona parte anziani che hanno deciso di rimanere al tempo dell’incidente. Non sono le uniche persone che incontro: superata la seconda barriera, arriviamo dopo poco agli edifici intorno al sarcofago, dove veniva gestita la centrale. E dove viene gestita tuttora: una decina di persone in camice bianco passa in quel momento davanti alla statua di Prometeo che si staglia davanti alla centrale.
Fonte: repubblica.it
Giugno 2025. Aspetto che qualcuno arrivi e ci accompagni oltre il cancello che delimita l’inizio della Zona di Esclusione, quei trenta chilometri quadrati che definiscono una delle aree più contaminate del Pianeta. Il piazzale davanti alla gigantesca barriera l’avevo già visto in una foto tanti anni fa; ricordo che c’era perfino un baracchino di souvenir per chi veniva cercando di visitare il luogo del peggiore disastro nucleare di sempre. Adesso non c’è più niente, e nessuno. Quando infine viene il rappresentante del governo ucraino e oltrepassiamo la barriera, il silenzio è tombale, il cielo è pesante e grigio. Se possibile, dall’invasione russa del 2022 Chernobyl è diventata un luogo ancora più spettrale.