L’Italia spreca meno cibo, ma 7,3 miliardi di euro finiscono nella spazzatura
L’Italia meno ‘sprecona’.
A trainare l’Italia verso un deciso miglioramento, le famiglie boomer – con componenti nati fra il 1946 e il 1964 – che sprecano ‘solo’ 352 grammi a settimana. Ancora molto indietro invece i giovani della generazione Z con quota 799 grammi di spreco settimanali, a cui viene però affidato il compito di alfabetizzare il Paese in tema di nuove tecnologie #sprecozero. Queste due generazioni, ‘relazionandosi’ possono vincere la sfida dello spreco alimentare, secondo Andrea Segrè, direttore scientifico Osservatorio WasteWatcher International-Campagna Spreco zero. I boomer oggi sono la locomotiva della prevenzione, mentre la generazione Z è più fragile sul piano organizzativo ma possiede un capitale decisivo la padronanza degli strumenti digitali e la disponibilità al cambiamento. “È qui – sottolinea Segrè – che nasce l’intelligenza intergenerazionale: quando l’esperienza incontra la tecnologia, quando il sapere pratico dei più anziani viene tradotto in nuovi linguaggi dai più giovani. Solo favorendo questo scambio possiamo davvero dimezzare lo spreco alimentare entro i prossimi quattro anni”.
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Fonte: Ansa


