Woah: strategia globale per la salute della fauna selvatica 2026-2030
Rafforzare la prevenzione delle malattie emergenti, potenziare i sistemi di sorveglianza e migliorare la capacità di risposta rapida alle minacce sanitarie che si sviluppano all’interfaccia tra uomo, animali domestici, fauna selvatica e ambiente.
Sono questi gli obiettivi della nuova Wildlife Health Strategy 2026-2030 presentata dall’organizzazione mondiale della sanità animale (Woah), che punta a consolidare il ruolo della salute della fauna selvatica come elemento chiave della sicurezza sanitaria globale e dell’approccio One Health.
Come è impostata la strategia
La strategia rappresenta l’evoluzione del precedente Wildlife Health Framework 2021-2025, che negli ultimi anni ha contribuito a integrare la salute della fauna selvatica nel mandato dell’organizzazione, promuovendo lo sviluppo di competenze, strumenti operativi, attività formative e collaborazioni internazionali. Il nuovo piano amplia questo percorso, con l’obiettivo di rendere più resilienti i sistemi sanitari veterinari e migliorare la capacità dei Paesi di prevenire e gestire i rischi sanitari legati alla fauna selvatica.
Un piano in tre direzioni
La Wildlife Health Strategy si articola attorno a tre direttrici principali. La prima riguarda il rafforzamento della governance della salute della fauna selvatica attraverso quadri normativi, istituzionali e scientifici più solidi.
La seconda punta a valorizzare l’impiego delle evidenze scientifiche e dell’analisi del rischio per orientare la prevenzione e sostenere la resilienza degli ecosistemi. La terza è dedicata allo sviluppo di sistemi di sorveglianza integrati e di capacità di risposta tempestiva, facendo leva sulla cooperazione internazionale e sul rafforzamento delle competenze tecniche.
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