Mediterraneo da record: il mare più caldo pesa sulla filiera ittica
Nel 2024 il Mediterraneo ha registrato la temperatura superficiale media più alta mai rilevata. Per la pesca, l’acquacoltura e le economie costiere non è un dato di contorno, ma un segnale da leggere con attenzione: quando cambia la temperatura del mare, cambiano anche le condizioni ambientali in cui vivono le specie, si organizzano le produzioni e si pianificano le attività lungo la filiera.
A confermarlo è lo European State of the Climate 2024, il rapporto realizzato dal Copernicus Climate Change Service e dalla World Meteorological Organization. Il documento fotografa un anno segnato da record climatici diffusi, con l’Europa che ha vissuto il suo anno più caldo mai registrato e con temperature superficiali del mare particolarmente elevate nella regione europea e nel Mediterraneo.
Il dato marino è tra i più rilevanti. Nel 2024 la temperatura superficiale media del mare nella regione europea ha raggiunto 13,73°C, il valore più alto della serie storica: 0,69°C sopra la media e 0,06°C oltre il precedente record del 2023. Il Mediterraneo, considerato nel suo insieme, ha chiuso l’anno a 21,5°C, segnando anche in questo caso il valore più alto mai registrato: 1,2°C sopra la media e 0,3°C in più rispetto al precedente primato del 2023.
Per il settore ittico questi numeri non vanno trasformati in allarmismo, ma nemmeno derubricati a semplice statistica climatica. Il mare è un regolatore fondamentale del clima e assorbe gran parte del calore in eccesso associato alle emissioni di gas serra di origine antropica. L’aumento delle temperature oceaniche può favorire lo spostamento degli habitat, stressare gli organismi marini e incidere sugli equilibri degli ecosistemi. Il rapporto sottolinea inoltre che le ondate di calore marine possono avere impatti severi sulla biodiversità e conseguenze socioeconomiche per attività come pesca, acquacoltura e turismo.
Il passaggio più significativo riguarda l’estate. A metà agosto 2024 la temperatura superficiale giornaliera media dell’intero Mediterraneo ha raggiunto il valore più alto mai registrato, toccando 28,7°C il 13 agosto. È stato superato il precedente record di 28,3°C, stabilito nel luglio 2023. Nello stesso giorno, le anomalie più marcate sono state osservate nel Mediterraneo occidentale, con valori fino a 4°C sopra la media nel Mar Ligure e nell’alto Adriatico e fino a 6°C nel Golfo del Leone. Secondo il rapporto, queste condizioni corrispondono a un’ondata di calore marina di categoria 3, classificata come “severa”.
Fonte: pesceinrete.com
