Convegno Nazionale – Veterinaria, Ambiente e Cambiamenti Climatici – Roma 26 marzo 2026
Si terrà il 26 marzo a Roma, presso il Ministero della Salute a via Ribotta, il Convegno Nazionale, accreditato ECM, Veterinaria, Ambiente e Cambiamenti Climatici organizzato dal Ministero della Salute in collaborazione con SIVeMP e SIMeVeP.
I cambiamenti climatici sono una delle sfide globali più rilevanti, come evidenziato dal Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (dicembre 2023). Eventi climatici estremi e aumento delle temperature influenzeranno sempre più le realtà produttive, in partico-lare in Italia e nei Paesi del Mediterraneo, che ne subiranno gli effetti precocemente per le loro caratteristiche orografiche.
Tutto questo sta trasformando rapidamente gli ecosistemi creando problemi per la salute animale, con conseguenze per la salute pubblica, la sicurezza alimentare e la biodiversità. Inoltre, l’innalzamento delle temperature e la maggior frequenza di eventi naturali catastrofici stanno favorendo l’insorgenza e la diffusione di malattie infettive, in particolare trasmesse da vettori (arbovirosi).
I mutamenti ambientali si riflettono su tutti gli ecosistemi. In questo scenario i medici veterinari, deputati alla tutela della salute animale, giocano un ruolo chiave nell’affrontare queste complesse sfide che coinvolgono salute umana, animale e ambientale, attraverso un approccio One Health.
Gli animali emettono naturalmente gas serra (almeno il 14,5% delle emissioni di gas serra indotte dall’uomo proviene dalla produzione animale, secondo le stime FAO), ma quelli malati o morenti, così come quelli che non producono in modo efficiente, aumentano l’impronta di carbonio del sistema produttivo, oltre a comportare uno spreco di risorse a causa degli interventi clinico-terapeutici e di controllo delle malattie (vaccina-zioni, abbattimento e gestione delle carcasse). Per questo la salute animale deve essere parte integrante delle strategie di contrasto ai cambiamenti climatici.
Altra problematica emergente è rappresentata da nano e microplastiche (NMPs) e PFAS (forever chemicals), che costituiscono oggi un preoccupante e diffuso problema ambientale. Sono infatti in grado di inquinare diversi ecosistemi, interessando la catena alimentare fino alla tavola del consumatore, e sollevando gravi preoccupazioni per la salute umana, con possibili impatti su assimilazione di nutrienti, infiammazioni e alterazioni ormonali. La riduzione di questi inquinanti richiede un approccio multifattoriale, basato su innovazione, economia circolare, regolamentazione e sensibilizzazione.
In tale contesto le attività di formazione, associate al potenziamento dei Servizi, risultano essenziali.


