West Nile, casi più che raddoppiati in tre anni. Nessun contagio da sangue o trapianti

I casi umani di infezione da virus West Nile in Italia sono più che raddoppiati negli ultimi tre anni, passando da 332 nel 2023 a 773 nel 2025. Nonostante l’aumento dei contagi e la diffusione del virus in quasi tutte le regioni italiane, non sono stati registrati casi di trasmissione attraverso trasfusioni di sangue o trapianti di organi.
I dati sono stati presentati durante il convegno sulla sorveglianza epidemiologica delle arbovirosi in Italia, organizzato all’Istituto Superiore di Sanità dal Centro Nazionale Sangue e dal Centro Nazionale Trapianti, all’indomani dell’avvio della stagione 2026 di sorveglianza trasfusionale e trapiantologica delle infezioni trasmesse da vettori.
Secondo i dati della sorveglianza integrata dell’ISS, i casi confermati sono passati da 332 nel 2023 a 460 nel 2024 fino a raggiungere 773 nel 2025, con un incremento del 133% nel triennio.
Tra i casi registrati nel 2025, 367 hanno presentato forme neuro-invasive. I numeri più elevati sono stati osservati nel Lazio con 87 casi, in Campania con 83 e in Lombardia con 56. Sono stati inoltre segnalati 339 casi febbrili, tre dei quali importati rispettivamente da Kenya, Egitto e Maldive.
Nonostante il progressivo aumento della circolazione virale, il sistema di controlli preventivi ha mantenuto la sicurezza della filiera trasfusionale e trapiantologica. Nel corso del 2025 gli screening hanno consentito di identificare 56 donatori di sangue e due donatori di organi positivi al virus ma asintomatici, evitando possibili trasmissioni ai riceventi.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato come anche altre arbovirosi, tra cui Dengue e Chikungunya, abbiano determinato negli ultimi anni focolai autoctoni sul territorio nazionale. Anche in questo contesto, secondo quanto riferito dal Centro Nazionale Sangue e dal Centro Nazionale Trapianti, non sono stati registrati donatori positivi ai test di screening.
L’ISS sottolinea che la sorveglianza continua attraverso il monitoraggio dei casi nell’uomo e negli animali e mediante l’aggiornamento delle misure di prevenzione nei territori interessati dalla circolazione dei virus trasmessi da vettori.
Fonte: doctor33
