La Vespa orientalis arriva in Toscana

Il calabrone orientale, Vespa orientalis, ha raggiunto anche il territorio toscano, proseguendo l’espansione del suo areale nella risalita della penisola. La presenza della specie è segnalata in tutto il sud Italia, oltre che nel Friuli Venezia Giulia, dove sembra essersi insediata nella città di Trieste già a partire dall’estate del 2018, e a Genova, dove un individuo è stato segnalato nel 2018 e una nuova segnalazione è stata effettuata a fine agosto.

La segnalazione toscana riguarda il centro della città di Grosseto.

Tutte le informazione sul ritrovamento sul sito stopvelutina.it, la rete italiana nata dal progetto Mipaaf  “VELUTINA”, conclusosi nel 2016 e avente scopo la messa a punto a punto di strategie di contenimento della vespa esotica.  Dal 2016 StopVelutina continua a lavorare come gruppo non finanziato: i suoi soggetti si sono impegnati a realizzare, anche con risorse proprie, progetti comuni e concordati con gli altri membri per arginare e gestire la presenza del calabrone asiatico in Italia.




Vespa orientalis ritrovata a Genova

Un apicoltore hobbista associato ALPA Miele (Associazione Ligure Produttori Apistici Miele), sig. Andrea Valle, impiegato come rimorchiatore nel porto di Genova, ha segnalato nella mattinata di domenica 13 maggio il ritrovamento di un esemplare di Vespa orientalis. Le fotografie sono state immediatamente inviate ai ricercatori ed entomologi impegnati nei progetti LIFE STOPVESPA e Stopvelutina che hanno confermato il primo riconoscimento effettuato da parte dei tecnici apistici di ALPA Miele.

La Vespa orientalis non deve essere confusa con il noto calabrone asiatico Vespa velutina, una specie esotica invasiva che si sta diffondendo in Europa dal 2004 e in Italia dal 2012, predatrice di api e in grado di provocare ingenti danni all’apicoltura e alla biodiversità.

Vespa orientalis infatti, diffusa in Asia, Medio Oriente, Nord Africa e Sud Est Europeo, è una specie presente in modo naturale nell’Italia meridionale, come in Sicilia, dove è in grado di provocare molti danni a carico dell’apicoltura, in particolare nel palermitano e nel trapanese. Come per gli altri calabroni, la Vespa orientalis è in grado di essere trasportata in modo passivo dall’uomo, grazie alla movimentazione di merci e di materiale di vario genere, e questo sistema è probabilmente alla base della segnalazione di Genova e di alcune precedenti segnalazioni nel Lazio e a Valencia (Spagna).

Porti e aree di transito merci sono infatti dei punti d’ingresso preferenziali per le specie esotiche, e l’istituzione di sistemi di sorveglianza e di rapido intervento è fondamentale per prevenirne e controllarne la diffusione. Il sistema sviluppato in Liguria contro la Vespa velutina, che prevede lo sviluppo di campagne informative e sistemi di monitoraggio e controllo con la collaborazione anche della Regione Liguria nella figura dell’assessore Mai, ha quindi permesso di intercettare ed identificare rapidamente l’arrivo di Vespa orientalis.

La speranza è che si tratti di un individuo isolato e che non sia avvenuta nidificazione, ma si consiglia e richiede alle persone di installare bottiglie trappola come effettuato per la Vespa velutina, per monitorarne l’eventuale presenza, prestando particolarmente attenzione ad individui sospetti.

A un occhio poco allenato i calabroni e le vespe possono sembrare tutte uguali, ma hanno caratteristiche precise che le distinguono; per aiutare l’identificazione, è necessario fotografare gli esemplari ed eventualmente conservarli in freezer per successive verifiche da parte degli studiosi.

Riferimenti per le segnalazioni in Liguria:

800 445445 (Numero Verde Regione Liguria) – 335 6673358 (LIFE STOPVESPA)

Contatti e fonti:

AlpaMiele Associazione Ligure Produttori Apistici Miele

Progetto Europeo LIFE STOPVESPA

Stopvelutina Rete di ricercatori e apicoltori per il controllo di Vespa velutina