Chiusa l’assemblea Generale dell’OIE

Si è chiusa a Parigi l’87^ Sessione dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE) che ha trattato temi relativi alla sanità e al benessere animale, soffermandosi in particolare sulla sicurezza degli scambi commerciali.

In rappresentanza dell’Italia ha partecipato il Delegato italiano presso l’OIE, Silvio Borrello, Capo dei servizi veterinari e Direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del ministero della Salute.

Il Ministro, Giulia Grillo, ha inviato un video di saluto all’assemblea in cui ha ricordato con orgoglio il ruolo dell’Italia, in seno all’OIE, fondatore e convinta sostenitrice sin dalle origini. Nel suo intervento, apprezzato dall’Assemblea, il ministro ha ribadito l’impegno del nostro Paese a combattere, al fianco dell’Organizzazione, le grandi malattie del bestiame attraverso il contributo tecnico-scientifico degli Istituti Zooprofilattici e dei Centri di collaborazione e Laboratori di riferimento OIE. Di particolare rilievo la riflessione sul tema centrale della rimozione degli ostacoli alle esportazioni di prodotti di origine animale e il plauso all’iniziativa di istituire un Osservatorio OIE per il rispetto degli standard sanitari, nel commercio internazionale, da parte dei Paesi aderenti.

Il Ministro ha ricordato, inoltre, che il prossimo anno, nel mese di novembre, l’Italia avrà l’onore di ospitare, presso la città di Catania, la Conferenza della Commissione dell’OIE a cui parteciperanno 53 Paesi della Regione Europa.

L’Assemblea dei delegati OIE ha approvato tre importanti risoluzioni riguardanti l’Italia:

  • ringraziamento particolare per il sostegno economico diretto all’OIE e per il contributo degli istituti Zooprofilattici Sperimentali
  • ha riconosciuto l’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana come Centro di referenza OIE per l’anemia infettiva equina
  • ha individuato due nuovi centri di collaborazione:
    – uno sul benessere animale, nato dal consorzio tra il centro di collaborazione per la formazione, l’epidemiologia, la sicurezza alimentare e il benessere animale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e il centro svedese per il benessere animale (SCAW)
    – uno per la salute dei mammiferi marini nata dal consorzio tra il Centro già attivo presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentali del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta e l’Università spagnola di Las Palmas Gran Canaria

Risultati importanti che rispecchiano il prezioso lavoro di coordinamento che il ministero della Salute opera in relazione agli Istituti zooprofilattici sperimentali e l’eccellenza della ricerca scientifica in capo agli istituti stessi.

La sessione generale ha fatto, come di consueto, da cornice ad incontri bilaterali tecnici tra i Capi dei servizi veterinari sui temi dell’export e della cooperazione scientifica. Il Capo dei servizi veterinari Italiani, Borrello ha incontrato, tra gli altri il CVO della federazione Russa e del Giappone, oltre che i Direttori del Ministero dell’Agricoltura e dell’Agenzia delle dogane cinesi (GACC). Di rilevanza strategica per lo sviluppo di nuovi progetti scientifici e di cooperazione, l’incontro tra il Direttore Borrello, i direttori degli IIZZSS e la Direttrice generale dell’OIE, Monique Eloit.

Fonte: Ministero della salute

Tutti i materiali relativi all’87^ Sessione dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale sul sito OIE

 




Manuale Oie: PSA nei cinghiali e biosicurezza durante la caccia

L’OIE, Organizzazione mondiale per la salute animale  ha pubblicato un manuale “Handbook on African Swine Fever
in wild boar and biosecurity during hunting” sull’evoluzione della Peste Suina Africana in Europa (PSA).

Il documento, elaborato su impulso dello Standing Group of Experts on African swine fever in Europe, sarà aggiornato costantemente con nuovi studi scientificie informazioni tecniche. Alla stesura ha partecipato anche Vittorio Guberti, medico veterinario dell’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (ISPRA).

Il progetto intende costruire una cooperazione più stretta tra i paesi colpiti dalla Peste suina africana  e quindi, affrontare la malattia in modo più collaborativo e con una strategia comune.

Scarica il manuale (versione 15 ottobre 2018)

A cura della segreteria SIMeVeP

 




Accordo ISS e OIE per la promozione dell’approccio “One Health” alla ricerca

One HealthSiglato l’accordo tra l’OIE (World Organisation for Animal Health) e l’Istituto Superiore di Sanità per promuovere e condurre ricerche di alta qualità con un approccio One Health. Un approccio che allarga il concetto di salute a comprendere, oltre quella dell’uomo, anche la salute degli animali e dell’ambiente e che si propone come capace di cogliere e interpretare la complessità delle connessioni di salute esistenti tra questi tre “attori”.

L’accordo promuoverà la produzione, analisi e disseminazione di conoscenze, ad esempio, sulle complesse relazioni che governano l’emergere di nuove malattie infettive, sul ruolo dei fattori ambientali e dei cambiamenti climatici in termini di disponibilità e salubrità degli alimenti, sull’impatto della pressione antropica su biodiversità e salute degli ecosistemi, sulle ricadute dello sfruttamento delle risorse naturali sulla sostenibilità delle produzioni alimentari.

Gli scopi della collaborazione tra OIE e ISS

  • Accrescere e promuovere la collaborazione a livello internazionale sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute animale e migliorare la comprensione delle relazioni tra salute degli ecosistemi, perdita della biodiversità e diffusione delle malattie che impattano sulla salute e il benessere animale
  • Migliorare l’accesso e l’affidabilità dei dati sulla salute degli animali e gli andamenti epidemiologici collegati ai cambiamenti climatici, attraverso il sistema informativo OIE
  • Approfondire e integrare le conoscenze sull’impatto dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e della diffusione di specie animali aliene nella definizione degli standard, delle linee Guida e delle Pubblicazioni dell’OIE.

L’approccio One Health, è oggi quello più capace di fornire conoscenze che restituiscano la complessità dello scenario della prevenzione – afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – Il nostro lavoro accanto all’OIE è quello che già facciamo per molte delle nostre attività e che sottolinea come la salute sia in realtà il prodotto di tante variabili che interagiscono fra loro e si influenzano. Nessuna politica sanitaria oggi – conclude – può ignorare la complessa rete di relazioni che lega la salute dell’uomo a quella degli animali e dell’ambiente”.

Si tratta quindi di un accordo che va nella direzione di una visione interdisciplinare e che rappresenta, come sottolinea Romano Marabelli, consigliere e sostituto del Direttore Generale dell’OIE, “il primo riconoscimento dell’OIE di un Istituto di Sanità Pubblica in Europa affiancandosi all’unica collaborazione finora operativa con i CDC statunitensi”.

 




OIE – Presentato il Rapporto annuale 2017

Si è svolta a Parigi dal 20 al 25 maggio 2018 la 6ª Sessione Generale dell ‘OIE– Organizzazione mondiale della salute animale.
Per raggiungere l’obiettivo di proteggere gli animali e preservare così il nostro futuro, l’ OIE ha lavorato nel 2017 con i 181 paesi membri per controllare i rischi per la salute degli animali, assicurare trasparenza nelle comunicazioni e rafforzare la resilienza dei sistemi di salute degli animali: questi i 3 obiettivi principali del suo sesto piano strategico. La presente relazione annuale esamina i progressi compiuti nell’ultimo anno.
Consulta il sito dedicato in inglese



Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici

antibioticoresistenzaSi svolge dal 13 al 19 novembre 2017 la settimana mondiale di sensibililizzazione sull’uso consapevole degli antibiotici (World Antibiotic Awareness Week – WAAW). In Europa, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) organizza il 18 novembre 2017 la Giornata europea degli antibiotici con lo stesso scopo.

Utilizzare gli antibiotici con prudenza e professionalità sugli animali è un obiettivo che risponde pienamente al concetto di One Health per preservare la salute pubblica”. Ha detto il presidente SIMeVeP Antonio Sorice.

Alcuni importanti passi sono già stati compiuti, come evidenziato anche dall’ultimo rapporto Esvac sulla vendita dei medicinali antimicrobici ad uso veterinario in UE, ma occorre ancora fare moltissimo per evitare un futuro prossimo senza i farmaci che fino ad oggi hanno contribuito significativamente ad abbattere la mortalità dovuta alle malattie infettive.

Il nuovo Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, approvato di recente, costituisce un buon quadro normativo per favorire l’uso corretto, razionale e consapevole degli antibiotici negli allevamenti: bisogna puntare sempre di più su strumenti di trasparenza come la ricetta elettronica e la tracciabilità del farmaco, va incentivata l’informazione agli allevatori, rafforzate le misure di biosicurezza e benessere animale in allevamento, vanno sostenuti i piani di profilassi vaccinale.

Occorre utilizzare tutti gli strumenti a disposizione e la settimana mondiale sull’antibiotico resistenza è un’occasione importante per diffondere informazioni fondamentali e ribadire che la prevenzione è l’unico punto di partenza per sconfiggere questa minaccia globale

Materiale informativo OMS

Fact sheet OMS sull’antibioticoresistenza (in inglese)

10 facts on antimicrobial resistance (in inglese)

Poster (in inglese)

Infografiche (in inglese)

Quiz: How much do you know about antibiotic resistance? (in inglese)




Usare gli antibiotici saggiamente per combatterne la crescente resistenza

In occasione della Settimana Mondiale di sensibilizzazione sugli antibiotici (13-19 novembre 2017), la FAO, l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) insieme lanciano un appello per un uso responsabile degli antibiotici negli esseri umani e negli animali, per ridurre l’emergere di una crescente resistenza ad essi.

La resistenza agli antibiotici è salita a livelli pericolosamente elevati in tutte le parti del mondo e minaccia la nostra capacità di trattare comuni malattie infettive. Le infezioni che colpiscono le persone – tra queste la polmonite, la tubercolosi, l’avvelenamento del sangue e la gonorrea – e gli animali stanno diventando sempre più difficili e talvolta impossibili da trattare quando gli antibiotici diventano meno efficaci.

Gli antibiotici sono spesso sovra-prescritti da medici e veterinari e abusati dal pubblico. Dove possono essere acquistati per uso umano o animale senza prescrizione, l’emergere e la diffusione della resistenza ad essi è peggiorata. Esempi di un uso improprio comprendono l’assunzione di antibiotici per infezioni virali come raffreddori e influenza, e il loro impiego come promotori di crescita animale in aziende agricole o nell’acquacoltura.

Per affrontare questi problemi, la FAO, l’OIE e l’OMS stanno facendo leva sulle loro competenze e collaborando con un approccio “One Health” (un’unica salute, umana e animale N.d.T.) volto a promuovere le migliori pratiche per ridurre l’emergere e la diffusione di microbi resistenti agli antibiotici sia negli esseri umani che negli animali.

“La resistenza agli antibiotici è una crisi globale che non possiamo ignorare”, ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS. “Se non affrontiamo questa minaccia con azioni forti e coordinate, la resistenza antimicrobica ci riporterà indietro, a quando le persone temevano infezioni comuni e rischiavano la vita a seguito di piccoli interventi chirurgici”.

“L’uso eccessivo di antimicrobici ne compromette l’efficacia e dobbiamo ridurne l’uso improprio nei sistemi alimentari”, ha affermato José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO. “I medicinali veterinari antimicrobici sono uno strumento cruciale per la salute e il benessere degli animali e la produzione di alimenti sicuri, ma non sono affatto l’unico strumento che abbiamo a disposizione”.

“Come nella salute umana, la medicina veterinaria ha fatto enormi passi avanti grazie agli antibiotici. La conservazione della loro efficacia e disponibilità attraverso un loro uso responsabile associato a buone pratiche di allevamento e di prevenzione è quindi essenziale per preservare la salute e il benessere degli animali “, ha sottolineato la dottoressa Monique Eloit, Direttrice Generale dell’OIE.

Evento di lancio

Prima della Settimana mondiale di Sensibilizzazione sugli Antibiotici 2017, i media sono invitati a un dibattito sul progresso e le priorità per combattere la resistenza antimicrobica: Venerdì 10 novembre 2017 – ore 9:00 – 10:00, Sede OMS, Ginevra.

Relatori:

Dottor Marc Sprenger, Direttore del Segretariato per la Resistenza Antimicrobica, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Dottor Matthew Stone, Vice Direttore Generale, Scienza e standard Internazionali, Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE)
Dottor Hendrick Jan Ormel, Consulente senior per le politiche veterinarie, Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO)

La settimana

Durante la settimana di sensibilizzazione mondiale sugli antibiotici, l’OMS, la FAO e l’OIE si rivolgeranno al pubblico, ai professionisti del settore sanitario, ai governi, agli agricoltori, ai veterinari, all’industria alimentare e di mangimi animali e ad altri attraverso una campagna di social media che utilizzerà materiale infografico, quiz e storie di successo per aumentare la consapevolezza sulla necessità di agire sulla resistenza agli antibiotici e su quali misure si possono prendere.

Il messaggio principale di quest’anno sottolinea l’importanza di ottenere orientamenti da un professionista sanitario o veterinario qualificato prima di utilizzare gli antibiotici per ridurne l’uso eccessivo e garantire che le malattie ottengano il trattamento più appropriato.

Fonte: FAO




Adottata la prima strategia mondiale sul benessere animale

muccaNel corso della 85ª Sessione Generale Oie – Organizzazione mondiale della salute animale che si è svolta dal 21 al 26 maggio 2017 a Parigi, è stata adottata la prima strategia mondiale sul benessere animale.

Elaborata sulla base delle esperienze e risultati ottenuti con i piani regionali e le piattaforme già in uso, propone la visione di “un mondo dove il benessere degli animali sia rispettato, promosso ed evoluto, in modo da completare il perseguimento della salute animale, del benessere umano, dello sviluppo socioeconomico e della sostenibilità ambientale.

La strategia aveva avuto una prima approvazione alla 4 ª Conferenza globale Oie sul benessere animale che si è tenuta a Guadalajara in Messico a dicembre 2016.

La strategia raccomanda anche la creazione di un nuovo forum che fornisca una piattaforma per il dialogo tra esperti tecnici e parti interessate, favorendo la loro partecipazione e impegno nel programma di lavoro OIE.

E’ basata su 4 pilastri:
– Lo sviluppo di standard internazionali per il benessere animale basati sia su evidenze scientifiche e tenendo conto sia di aspetti etici che di esperienze pratiche.
– Il potenziamento delle capacità e delle attività di formazione dei Servizi veterinari
– La comunicazione con i governi, le organizzazioni nazionali e internazionali, i servizi veterinari, gli organismi di insegnamento e il pubblico generale per aumentare la sensibilità verso il benessere animale
– La progressiva attuazione delle norme OIE sul benessere degli animali e delle politiche corrispondenti

Consulta il documento, in inglese

A cura della segreteria SIMeVeP