Rabbia, il Bhutan elimina la trasmissione dai cani: è il primo Paese del Sudest asiatico
Il Bhutan non registra più un rischio di salute pubblica legato alla rabbia umana trasmessa dai cani. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha convalidato il raggiungimento dell’obiettivo di eliminazione, facendo del Paese il primo della Regione del Sud-Est asiatico dell’Oms a ottenere questo risultato. L’ultimo decesso umano per rabbia trasmessa dai cani risale a giugno 2023. La rabbia è una malattia virale quasi sempre fatale una volta comparsi i sintomi clinici, ma i decessi possono essere prevenuti. La vaccinazione dei cani consente di intervenire alla fonte della trasmissione, mentre la profilassi post-esposizione (Pep), se somministrata tempestivamente dopo un’esposizione, impedisce al virus di raggiungere il sistema nervoso centrale.
La Pep prevede il lavaggio accurato della ferita, un ciclo di vaccinazione antirabbica e, quando indicato, la somministrazione di immunoglobuline antirabbiche (Rig). “Mi congratulo con il Bhutan per questo storico traguardo”, ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Rappresenta un ulteriore passo avanti verso il nostro obiettivo di porre fine ai decessi umani causati dalla rabbia trasmessa dai cani entro il 2030”. Per Tedros, il risultato “dimostra che la salute degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente che condividiamo è indissolubilmente legata”. Il traguardo è il risultato di oltre un decennio di investimenti in un approccio “One Health”, basato sull’integrazione tra salute umana, salute animale e tutela degli ecosistemi. In Bhutan, operatori sanitari, veterinari e comunità hanno lavorato insieme per rafforzare la prevenzione e il controllo della malattia. La convalida dell’Oms è arrivata al termine di una valutazione in due fasi condotta dal Gruppo regionale di revisione del dossier, con il supporto dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah). Dopo l’analisi della documentazione presentata dal Paese, il gruppo ha effettuato una missione sul campo dal 17 al 22 agosto 2026. Durante la visita sono state verificate le evidenze attraverso sopralluoghi nelle strutture sanitarie nazionali, regionali e sub-distrettuali, visite ai laboratori, esame dei registri e dei sistemi informativi del programma, oltre a un sopralluogo nella zona di confine tra Bhutan e India. Il team ha inoltre incontrato il personale impegnato nel programma e i rappresentanti dei diversi settori coinvolti.
Il Bhutan continuerà ora a mantenere le misure che hanno consentito di raggiungere l’eliminazione. L’accesso alla profilassi post-esposizione resterà universale e gratuito in tutti i 20 distretti del Paese. Proseguiranno inoltre la vaccinazione di massa dei cani, la gestione della popolazione canina e la sorveglianza integrata uomo-animale. Le attività saranno portate avanti nell’ambito del Programma nazionale accelerato di gestione della popolazione canina e controllo della rabbia e attraverso il Comitato interministeriale per la “One Health”. Il Paese intende infine rafforzare ulteriormente il coordinamento transfrontaliero con gli Stati indiani confinanti, considerato essenziale per mantenere il risultato raggiunto.
Fonte: Vet33
