Pandemie. Il mondo è più pronto ma resta vulnerabile: il monito Oms a sei anni dal Covid-19
L’Oms riconosce progressi significativi nella preparazione globale, dall’Accordo Pandemico ai nuovi strumenti di sorveglianza. Ma avverte: i risultati sono fragili, i finanziamenti calano e senza cooperazione internazionale la sicurezza sanitaria resta a rischio.
A tracciare il bilancio a sei anni dal lancio del più alto allarme globale – quando l’epidemia da Covid-19 venne dichiarata Emergenza di Salute Pubblica Di Interesse Internazionale (Pheic) – è l’Oms, in pccasione del Consiglio Esecutivo dell’Oms. Sebbene la Pheic sia stata ufficialmente chiusa a maggio 2023, l’impatto del Covid-19 rimane impresso nella memoria collettiva e continua a farsi sentire in tutto il mondo.
Per questo l’Oms esorta tutti i governi, partner e stakeholder e non trascurare la preparazione e la prevenzione alla pandemia. I patogeni non rispettano i confini, evidenzia l’Oms e nessun paese può prevenire o gestire una pandemia da solo. La sicurezza sanitaria globale richiede collaborazione tra settori, governi e regioni.