Un piano di analisi della sorveglianza genomica europea 2025 sugli Enterobacterales resistenti ai carbapenemi (CRE25).
A pubblicarlo l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) che ha definendo metodi, criteri e strumenti per l’elaborazione dei dati che saranno raccolti dai Paesi partecipanti nel corso dell’indagine. Il piano di analisi Il documento delinea l’analisi intermedia e finale per l’indagine CRE25. Descrive l’analisi di base che sarà condotta dall’Ecdc, che non esclude analisi aggiuntive e più approfondite di specifici risultati di interesse.
La sorveglianza CRE25 rappresenta la terza iniziativa europea di questo tipo, dopo EuSCAPE (2013–2014) e la survey CCRE del 2019, ed è rivolta ai laboratori nazionali di riferimento di 37 Paesi, comprendenti Unione europea, Spazio economico europeo, Balcani occidentali e Turchia. Il periodo di raccolta degli isolati è fissato tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2025.
Il documento chiarisce che l’obiettivo non è la produzione immediata di risultati, ma la definizione di un quadro analitico standardizzato per l’esame dei dati epidemiologici, microbiologici e genomici relativi a Klebsiella pneumoniae ed Escherichia coli resistenti ai carbapenemi o sospetti produttori di carbapenemasi, secondo i criteri stabiliti da Eucast.
L’analisi prevista integra: variabili epidemiologiche e cliniche, risultati dei test di sensibilità antimicrobica e dati di sequenziamento dell’intero genoma (WGS). I dati genomici saranno elaborati attraverso una pipeline standard dell’Ecdc, con l’obiettivo di descrivere la distribuzione dei principali geni di resistenza, in particolare delle famiglie di carbapenemasi, i sequence types, i cluster genetici indicativi di trasmissione, i plasmidi e, per Klebsiella pneumoniae, i marcatori di virulenza.
Leggi l’articolo
Fonte: quotidianosanita.it