Integrazione della Citizen Science nell’approccio One Health

Il 28 luglio Maurizio Ferri, coordinatore scientifico SIMeVeP, ha partecipato in qualità di relatore alla One Health EJP Summer School, organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, con una relazione dedicata a “One Health e Citizen Science”.

Se da una parte la pandemia COVID-19 ha messo in luce l’estrema precarietà delle nostre infrastrutture e una governance non in grado di gestire efficacemente l’emergenza di sanità pubblica, dall’altra ha generato fenomeni transformazionali con ricadute positive nel campo scientifico ed ha promosso una collaborazione senza precedenti tra gli scienziati. La  natura di questa pandemia, che riconosce una stretta interconnessioni tra il mondo animale, l’uomo e l’ambiente,  ha offerto una grande opportunità di collaborazione multidisciplinare tra i diversi  settori della sanità pubblica e le parti interessate in chiave One Health.  La  comunità One Health ha allargato i propri confini ed ha incorporato la citizen science per facilitare la comprensione di sistemi socio-ecologici sempre più complessi.

La La relazione “One Health e Citizen Science”

Citizen science to expand One Health community and engage stakeholdersSlide




L’assurdo processo alla scienza. Insulti e minacce al prof. Di Guardo

Il Prof. Giovanni Di Guardo, Già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, ha ricevuto una lettera anonima con insulti e minacce a seguito di un’intervista rilasciata a Radio Cusano Campus sul tema animali e Covid e lo ha raccontato al Corriere della Sera.

Nel condividere pienamente la necessità di un processo di “alfabetizzazione scientifica”, la SIMeVeP esprime tutta la propria solidarietà al professore.




La scienza prevale sugli ideologismi: respinta la mozione che prevedeva di vietare alcuni antibiotici per gli animali

Ieri il Parlamento europeo in seduta plenaria ha respinto la proposto di risoluzione della Commissione ENVI (Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare) che si opponeva al regolamento delegato della Commissione Europea del 26 maggio 2021 sui criteri per la designazione degli antibiotici da riservare al trattamento di alcune infezioni nell’uomo che integra il Regolamento Ue 2019/6..

La mozione respinta a larga maggioranza  – 450 voti contrari, 204 a favore e 32 astenuti  – anche grazie all’opera di informazione e pressione svolta da tutta la professione veterinaria, europea  e italiana, proponeva di inserire tutti gli antimicrobici di importanza critica con priorità più alta (colistina, macrolidi, fluorochinoloni e cefalosporine di 3a e 4a generazione) dell’elenco OMS nell’elenco riservato per uso umano vietandone dunque l’uso negli animali, e disconoscendo il parere scientifico dell’Agenzia Europea per i medicinali (EMA), dell’EFSA, dell’OIE e dell’OMS stesso.

L’impegno della SIMeVeP in collaborazione con le altre associazioni della medicina veterinaria ha dato i suoi frutti per giungere a questo importante risultato – ha dichiarato il Presidente SIMeVeP Antonio Sorice – La scienza ha prevalso sugli ideologismi e sulle fake news.

Ringraziamo tutti gli europarlamentari che hanno votato contro la mozione ed in particolare le Eurodeputate Simona Bonafe e Alessandra Moretti per averci dato l’opportunità di un confronto per esporre le nostre “ragioni del No” e per la loro capacità di ascolto.

Sottolineiamo ancora una volta come gli antimicrobici – somministrati solo quando necessario e dopo aver preso in considerazione tutte le strategie alternative – rimangano un presidio indispensabile per assicurare la sanità e benessere degli animali, in quanto anche in condizioni ottimali di allevamento gli animali possono ammalarsi e necessitano di essere trattati per evitare sofferenze e ciò risponde all’imperativo sancito dal Trattato di Lisbona che riconosce gli animali come esseri senzienti e capaci di soffrire”.

Entrarà ora in vigore il regolamento delegato della Commissione UE




A proposito dell’assenza di un veterinario nel CTS….

E’ pubblicata sulla rivista British Medical Journal (BMJ) un approfondimento di Maurizio Ferri, responsabile scientifico SIMeVeP, alla “Letter to the Editor” di Giovanni Di Guardo – già docente di Patologia generale e Fisiopatologia veterinaria nell’Università di Teramo – «No veterinarians (yet) on the Italian covid-19 scientific committee».

Prendendo spunto dalle osservazioni del Prof. Di Guardo, Ferri pone in evidenza l’importanza, in una prospettiva One Health, dell’esperienza veterinaria nell’affrontare efficacemente le epidemie di malattie animali, anche altamente diffusive.

Nella pandemia da COViD-19 convergono complesse interconnessioni tra animali, uomo e ambiente; la sua gestione richiede quindi senza mezzi termini l’integrazione delle discipline correlate e la piena considerazione dei principi di One Health.

In quest’ottica l’applicazione di una strategia di sorveglianza veterinaria appare come una potenziale soluzione per consentire istantanee affidabili delle epidemie di COVID-19, prevedere e monitorare la curva epidemica, prevenire lo sforzo del sistema sanitario e informare in modo efficiente le decisioni su quando le misure di controllo possono essere revocate.

 




FVE, SIMeVeP e ADMV incontrano i parlamentari europei Moretti e Bonafe

In occasione del voto al Parlamento Europeo in seduta plenaria il 15 Settembre 2021 sulla mozione  di risoluzione della Commissione ENVI  (Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare) che si oppone al regolamento delegato della Commissione Europea del 26 maggio 2021 sui criteri per la designazione degli antibiotici da riservare al trattamento di alcune infezioni nell’uomo, la SIMeVeP congiuntamente alla sottoscrizione della lettera aperta di EPRUMA e FVE indirizzata ai Parlamentari Europei ha voluto organizzare insieme all’Associazione Donne Medico Veterinario (ADMV) una videoconferenza con le Eurodeputate Simona Bonafe e Alessandra Moretti del gruppo SD.

All’incontro hanno partecipato Antonio Sorice e Maurizio Ferri. Erano inoltre presenti Rebecca Bragadin e  Silvia Piol de Vecchi di ADMV e Francesco Proscia del segretariato della FVE.

Si ricorda come la mozione di risoluzione approvata da ENVI,  suggerisce di inserire tutti gli antimicrobici di importanza critica con priorità più alta (colistina, macrolidi, fluorochinoloni e cefalosporine di 3a e 4a generazione) dell’elenco OMS nell’elenco riservato per uso umano  vietandone dunque l’uso negli animali, e disconoscendo il parere scientifico dell’Agenzia Europea per i medicinali (EMA), dell’EFSA, dell’OIE e dell’OMS stesso. In questa presentazione sono riassunte le ragioni del no alla mozione.

L’incontro ha consentito di esprimere il punto di vista degli scienziati sul tema antibiotico-resistenza che è centrale nelle politiche sanitarie comunitarie e nazionali per la medicina veterinaria ed umana, di ricordare le evidenze scientifiche e dell’approccio One Health che sostengono il regolamento delegato, ma anche di meglio comprendere le preoccupazioni dei parlamentari che hanno sostenuto la mozione ENVI.

A riguardo è stato ribadito come detta mozione si fondi su interpretazioni errate del Regolamento 2019/6 sull’utilizzo degli antibiotici nel settore animale, della designazione dei criteri nel regolamento delegato ed ignora la raccomandazione dell’OMS per l’inclusione di un terzo criterio (C) (bassa importanza per la salute degli animali). Quest’ultimo prende in considerazione, anche sulla base di analogo elenco dell’OIE sui farmaci critici, l’impatto sulla sanità e benessere animale e sanità pubblica del divieto di utilizzo in veterinaria di alcuni antimicrobici ritenuti critici e riservati al settore umano, e gli  scarsi effetti che il divieto avrà sul carico di resistenza antimicrobica nell’uomo, attribuibile per il 75% alle infezioni in ambiente ospedaliero nell’Unione Europea.

L’onorevole Bonafè ha esposto le considerazioni che hanno orientato il voto a favore della mozione ENVI e ha assicurato che approfondirà le tematiche emerse dall’incontro. D’altro canto la predisposizione di un nuovo atto delegato e l’invito alla Commissione di inviare una proposta legislativa volta a modificare il regolamento (UE) 2019/6 ritardarebbero l’applicazione delle tante misure volte a contrastare l’antibiotico-resistenza,  prevista per Gennaio 2022.

L’incontro si traduce nella necessità  di mantenere un dialogo diretto e costante con i nostri rappresentanti al PE con lo scambio di informazioni tecniche sui temi della sanità pubblica che comprende  sanità e benessere animale, sicurezza alimentare, protezione dell’ambiente, nelle fasi precedenti la discussione dei relativi progetti legislativi comunitari, e su questo la FVE, il SIMeVeP e l’ADMV hanno offerto la massima disponibilità.




SIMeVeP al Sana di Bologna

Dal 9 al 12 settembre alla 33° edizione della Fiera Sana di Bologna sarà presente anche la Società Italiana di Medicina veterinaria Preventiva presso lo stand del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Il focus è tutto rivolto al mondo ittico e al contrasto delle fake news per una informazione sempre più corretta e autorevole per un mercato sempre più trasparente e di qualità, al contrasto della concorrenza sleale per una tutela sempre maggiore del consumatore anche sugli gli aspetti legati alla sostenibilità e al benessere del pescato e dell’allevato.

I medici veterinari sono impegnati nella tutela della salute pubblica e si occupano quindi anche di garantire la corretta tracciabilità e il benessere dei pesci. Da anni la SIMeVeP è impegnata nella corretta informazione, approfondimenti e confronti con i propri associati sui temi più “caldi” del settore ittico inerenti le problematiche igienico sanitarie.

Tra le ultime iniziative attivate, il  patrocinio di  un opuscolo che risponde in modo semplice alle principali fake news del settore ittico “ Acqua in bocca” e una interrogazione per ottenere maggiori chiarimenti sull’asterisco sui menu dei ristoranti.

SIMeVeP vi invita a partecipare agli eventi previsti ed a  iscrivervi agli appuntamenti con gli esperti previsti, consultando il programma e prenotandosi al seguente link http://www.event-way.it/landing-sana-bologna/

Molti i temi trattati dall’acquacoltura alla pesca, all’etichetta, al benessere alla sostenibilità all’antibiotico-resistenza. E molti i relatori autorevoli protagonisti degli eventi dal mondo universitario, istituzionale, dalle associazioni di produttori e di consumatori.

Il presidente di SIMeVeP Antonio Sorice è lieto di questa partecipazione e si complimenta con il MIPAAF per l’importante iniziativa presso il padiglione 37 c46/d45 .

Scriveteci per avere informazioni anche in merito alla possibilità di ottenere l’ingresso gratuito alla fiera per aderire alle iniziative di vostro interesse.




Grasselli: Salute del G20 resterà come una pietra miliare nella storia della sanità globale

Siamo orgogliosi di avere avuto l’onore di ospitare a Roma questa importante iniziativa che si conclude con un documento di 33 punti in cui si rinnova l’impegno già emerso nel recente Global Health Summit affinché si possa “aumentare e diversificare la capacità produttiva di vaccini globale, locale e regionale, sviluppando competenze per i Paesi a reddito medio-basso.

Il ministro Speranza ha giustamente affermato che: «Nessuno deve restare indietro nella campagna di vaccinazione e i paesi del G20 devono aiutare gli altri in un’ottica One Health».

Il tema One Health – ha dichiarato Aldo Grasselli, Presidente onorario della SIMeVeP Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva- assume finalmente una dimensione reale, esce dalle tavole dei convegni per diventare prassi operativa. Lo spill over delle malattie animali, il degrado ambientale, i mutamenti climatici, le migrazioni conseguenti, sono fattori di rischio che non hanno frontiere.

Agire in un’ottica One World – One Health – One Medicine significa mettere a frutto e integrare tutte le conoscenze e le professionalità che concorrono a mantenere sani uomini, animali e ambiente.

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Antibiotici per gli animali: SIMeVeP sostiene il voto contrario alla risoluzione ENVI

Il 13 luglio 2021 la Commissione ENVI (Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare) del Parlamento europeo ha adottato (con 38 voti a favore, 18 contrari e 22 astensioni) una proposta di risoluzione per opporsi all’atto delegato della Commissione europea del 26 maggio 2021 sui criteri per la designazione degli antibiotici da riservare al trattamento di alcune infezioni nell’uomo che integra il Regolamento Ue 2019/6.

L’atto delegato descrive in dettaglio i criteri per la designazione degli antimicrobici da riservare all’uomo, vietandone l’uso in tutti gli animali, sulla base del parere scientifico dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), dell’EFSA, dell’OIE e dell’OMS.

La proposta di risoluzione approvata da ENVI, che sarà sottoposta al voto del Parlamento europeo il 15 Settembre 2021, suggerisce di inserire tutti gli antimicrobici di importanza critica con priorità più alta (colistina, macrolidi, fluorochinoloni e cefalosporine di 3a e 4a generazione) nell’elenco OMS riservato agli esseri umani, vietandone l’uso negli animali.

Nell’ambito di una serie di iniziative della veterinaria europea e italiana, SIMeVeP ha sottoscritto la lettera aperta di FVE  e EPRUMA indirizzata ai Parlamentari europei affinchè respingano attraverso il proprio voto la proposta di risoluzione e adottino l’atto delegato con il fine di preservare la salute e il benessere di tutti gli animali.

Sebbene la proposta di ENVI risponda da un lato alla necessità di proteggere l’uso dell’antibiotico nell’uomo, dall’altra si fonda su interpretazioni errate dell’uso di antibiotici nel settore animale nonché delle raccomandazioni dell’OMS.

A riguardo va sottolineato come gli antimicrobici – somministrati solo quando necessario e dopo aver preso in considerazione tutte le strategie alternative – rimangano un presidio indispensabile per assicurare la sanità e benessere degli animali, in quanto anche in condizioni ottimali di allevamento gli animali possono ammalarsi e necessitano di essere trattati per evitare sofferenze e ciò risponde all’imperativo sancito dal Trattato di Lisbona che riconosce gli animali come esseri senzienti e capaci di soffrire.

Inoltre se consideriamo che alcune infezioni animali zoonotiche, e cioè trasmissibili dagli animali all’uomo, se non trattate, possono rappresentare una minaccia per la sanità pubblica la proposta di Envi, qualora approvata, metterebbe a serio rischio non solo la salute animale, ma anche il benessere animale, la salute pubblica e la sicurezza degli alimenti, mentre l’atto delegato contiene una proposta equilibrata, basata sulla scienza e che realizza l’approccio One Health.

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Il decreto dello scompiglio

Lo scorso marzo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 27/2021 ha da subito suscitato un grande scalpore. La norma attua il regolamento (UE) 2017/625 (insieme ad altri decreti legislativi) e contiene la nuova disciplina delle procedure ufficiali di campionamento ed analisi degli alimenti.

La rivista “Alimenti&Bevande” ha raccolto alcuni pareri di sulle novità introdotte e le eventuali criticità ancora in essere, fra cui quello del Vice Presidente SIMeVeP, Vitantonio Perrone.

Per gentile concessione dell’editore riportiamo l’ articolo integrale




Innovazione del sistema di SPV: insediato il gruppo di lavoro alla significativa presenza del Ministro Speranza

veterinarioCon decreto 8/7/2021 il Ministero della Salute ha istituito un Gruppo di lavoro, presso l’Ufficio di Gabinetto, con l’obiettivo di analizzare la situazione e le criticità attualmente gravanti sul sistema di Sanità Pubblica Veterinaria e avanzare proposte, anche e in specie a carattere normativo, affinché possa essere ammodernato il Servizio sanitario nazionale mediante nuovi modelli di prevenzione.

L’On. Massimo Paolucci, introducendo i lavori e sintetizzando gli interventi dei componenti del Gruppo, tutti presenti e coordinati dal dott. Giuseppe Gambale, ha sottolineato come i suddetti obiettivi possano rappresentare una grande opportunità nel contesto attuale in cui, a seguito della pandemia, deve e può assumere massima rilevanza l’approccio “one health”: un approccio che tutti gli intervenuti hanno infatti evidenziato come fondamentale nei diversi contesti operativi della sanità pubblica e in specie nel contesto della prevenzione primaria. Difatti, anche la necessaria attuazione delle nuove norme europee richiede, e consente al tempo stesso, di innovare metodi e organizzazione di lavoro in tale ottica.

Particolarmente significativa è stata la presenza del Ministro Roberto Speranza che, nel rimarcare la rilevanza futura della professione veterinaria, ha espresso rinnovata fiducia nella stessa e nei lavori del Gruppo, assicurando ogni possibile supporto così che, quanto verrà elaborato e proposto, possa concretizzarsi ai fini anzidetti.

Gli interventi del dott. Antonio Sorice e del dott. Mauro Gnaccarini hanno, fra gli altri, richiamato proprio la necessità di agire in detta ottica, cogliendo la rilevante occasione per proporre le opportune innovazioni in ambito:

– sia di formazione specialistica, appositamente orientata alla sanità pubblica veterinaria e opportunamente finanziata; – sia di contesto economico ed ambientale, anche rispetto alla necessaria complessiva sostenibilità delle imprese;
– sia di contesto tecnico-organizzativo, al fine di migliorare e rendere omogenee le organizzazioni territoriali e maggiormente efficaci le azioni sanitarie, anche mediante la costituzione di adeguati livelli regionali quali interfaccia fra enti territoriali, II.ZZ.SS. e livello nazionale.

Pertanto, considerata la comunione di intenti e la reciproca fiducia nelle competenze espresse dai componenti il gruppo, che rappresentano tutte le diverse istanze della professione, i lavori sono entrati subito nel vivo con la definizione di un specifico cronoprogramma.

A tutti un augurio di buon e proficuo lavoro.

Il testo del Decreto