Corso ECM per Veterinario Aziendale – Siracusa 27-29 settembre 2019
La SIMeVeP organizza, per le giornate dal 27 al 29 settembre a Siracusa il corso Ecm” Corso per Veterinario Aziendale comprensivo di Modulo Integrativo. Corso ai sensi del DM 7 dicembre 2017 (GU n. 29 del 5-2-2018) e Nota DGSAF n. 0018297 del 24/07/2018″.
Il corso ha l’obiettivo di fornire al Veterinario Aziendale le conoscenze in merito ai sistemi e alle reti di sorveglianza epidemio-logica in Sanità Pubblica Veterinaria compresa la tutela della sanità e del benessere animale, delle norme di biosicurezza e del corretto uso del farmaco. All’interno dell’evento formativo è presente anche il focus ClassyFarm.
La figura del Medico Veterinario aziendale è definita dagli articoli 3 e 4 del DM 7 dicembre 2017, così come il Sistema di reti di epidemio-sorveglianza, i compiti, le responsabilità e i requisiti professionali. (G.U. del 5 febbraio 2018 n. 29). Si tratta di un Veterinario privato scelto volontariamente dall’operatore (figura del settore alimentare che alleva animali destinati alla produzione di alimenti) per incrementarne il livello sanitario e produttivo dell’azienda.
È, pertanto, un consulente dell’operatore che segue con continuità l’allevamento e ne conosce lo stato sanitario e produttivo.
Allo stesso tempo facilita il rapporto tra l’operatore e i servizi sanitari competenti, inserendo nel sistema di epidemio sorveglianza, curato dal Ministero della salute, dati e informazioni relativi all’allevamento, raccolti in autocontrollo dall’operatore dopo averne verificato veridicità, solidità e congruità.
Questo processo consente una individuazione precoce dei rischi negli allevamenti favorendo la tutela della sanità e del benessere animale e, più in generale, della salute pubblica.
Infatti, i dati resi disponibili dall’operatore attraverso il veterinario aziendale vengono utilizzati dall’Autorità competente esclusivamente per la categorizzazione del livello di rischio dell’allevamento e non per la rilevazione di singole non conformità. Non sono, quindi, equiparabili ai risultati di un controllo ufficiale, ma rappresentano uno strumento per il rafforzamento del sistema di autocontrollo e l’autovalutazione del rischio dell’allevamento.
Il Veterinario Aziendale, ove rilevi aspetti critici, suggerisce all’operatore le misure più idonee per la risoluzione dei problemi, indicando i tempi per la messa in atto delle stesse e mantenendone la tracciabilità
La raccolta dei dati avviene attraverso la compilazione di check list disponibili sul portale Vetinfo.it sezione Classyfarm.it.
L’operatore ha facoltà di conferire l’incarico di Veterinario aziendale solo a Medici Veterinari iscritti nell’apposito elenco nazionale tenuto dalla FNOVI che, a sua volta, è chiamata a verificare il possesso dei requisiti previsti.
L’aspirante Veterinario aziendale è, dunque, tenuto a partecipare, in ambito ECM, a un corso di formazione specifico nel rispetto dei contenuti e durata minima previsti dall’Allegato 2 del Decreto.
Il corso è rivolto a medici veterinari di sanità pubblica e libero professionisti, è accreditato per 18,9 crediti ECM ed è gratuito per gli iscritti SIMeVeP e SIVeMP e per gli iscritti agli Ordini dei Medici Veterinari della Regione Sicilia.
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Scheda di iscrizione/POSTI ESAURITI
L”iniziativa
In concomitanza con la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali, si è aperta il 13 ottobre la prima 
“La settimana veterinaria” dedica un approfondimento agli ambiti professionali e al ruolo nella tutela della salute pubblica del medico veterinario di medicina pubblica.
“Oggi i trattamenti termici sono più evoluti e non ci sarebbero problemi ad estendere la scadenza anche a 8 giorni. Due giorni in più sugli scaffali non sono un’inezia: quelle 48 ore eviterebbero di sprecare moltissimo latte. La mia speranza è che possa partire un tavolo tra tutti i ministeri competenti per superare questa legge”. E’ il parere del Presidente SIMeVeP, Antonio Sorice, a proposito della scadenza del latte fresco
Prosegue l’attività formativa SIMeVeP nell’ambito del progetto “Spreco alimentare” che mira ad allargare la sensibilizzazione sul tema e a superare un concetto passivo come quello di “spreco” sostituendolo con quello di “eccedenza”, più ricco di possibilità e potenzialità.
Il Presidente SIMeVeP Antonio Sorice ha illustrato i costi dello spreco alimentare in termini sociali (1 milione di «pasti» buttati a fronte di 5milioni di poveri nel nostro paese), economici (12,6 miliardi di euro persi in costo di produzione) e ambientali (13 milioni di tonnellate di C02 equivalente) a fronte di una produzione che in generale supera le necessità di consumo e i dati del recupero e distribuzione delle eccedenze che grazie alla collaborazione tra Servizi Veterinari delle ASL, Associazioni di volontariato, Grande distribuzione e filiere dell’agroalimentare è possibile mettere in atto. Ha inoltre ricordato l’importanza della sensibilizzazione e dell’informazione nei confronti dei consumatori sulla corretta gestione degli alimenti come ad esempio la differenza tra data di scadenza e e data di conservazione.
Le conclusioni sono state affidate al Presidente Onorario Aldo Grasselli che ha sottolineato il ruolo sociale del veterinario di sanità pubblica e ha indicato la SIMeVeP come importante intercettatore di bisogni, riconoscendole la capacità di farsi promotrice di politiche sociali, ambientali ed economiche sostenibili e di proporre importanti nuovi spazi di professionalità per i medici veterinari come ad esempio quello di mediatori e facilitatori dell’incontro tra domanda e offerta nel campo delle eccedenze alimentari assicurando la salubrità degli alimenti recuperati e donati.
La Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva ha assegnato il VI premio per la miglior tesi di laurea in Sanità pubblica veterinaria presentata durante l’anno 2018 da laureandi in Medicina veterinaria.

La SIMeVeP organizza il corso ECM “Da spreco a risorsa: utilizzo solidale delle “eccedenze” alimentari” che si terrà a Firenze il 3 ottobre 2019, rivolto ai medici veterinari in qualità di protagonisti nel recupero delle eccedenze e il contrasto allo spreco alimentare