K9 S.a.R. Camp Italia, l’esercitazione cinofila su macerie nei luoghi feriti dal terremoto del 2009

EMERVET ha supportato, con la presenza del Dott. Alessio Ceriani, all'”Esercitazione Internazionale di Protezione Civile nel raduno delle Unità Cinofile da Soccorso” tenutasi a Prata D’Ansidonia  (L’Aquila) dal 21 al 23 maggio”.

La terza edizione del Raduno Internazionale delle Unità Cinofile da Soccorso ha visto la partecipazione di ben 93 unità cinofile e 130  volontari provenienti da tutta Italia. Un test estremamente realistico perché condotto in uno scenario rimasto intatto dopo il sisma
d’Abruzzo del 2009.

“Non è stato facile addestrarsi in questi luoghi dell’Abruzzo più volte colpiti da eventi sismici, ma i nostri cani impiegati nella ricerca
tra macerie ci stupiscono e ci regalano emozioni per le loro capacità.
Purtroppo, in un territorio così impervio, capita che qualcuno dei nostri amici a quattro zampe, talvolta si faccia male e debba essere soccorso. Per questo prevediamo sempre il supporto veterinario, allestendo nel campo base una vera e propria clinica per gli interventi necessari” ha spiegato Alessio Ceriani, Responsabile Veterinario di EMERVET, presente fin dalla prima edizione al K9 S.a.R. Camp, a  “112 Emergencies” rivista di informazione studi e ricerche sulla Protezione e Difesa Civile e sulla Sicurezza.

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Covid-19 e salvataggio degli animali domestici, il ruolo dei veterinari nella relazione uomo-animale-ambiente

logo emervetE’ stato pubblicato sulla rivista internazionale “Journal of Applied Animal Ethics Research” l’articolo “COVID-19 Pandemic and Rescue of Pets. The Role of Veterinarians in the Human-Animal-Environment Relationship at the Time of the Coronavirus” di Serena Adamelli, Antonio Tocchio e Carlo Brini,  una riedizione di quanto già presente con il titolo “Pandemia Covid19:Codice della Protezione Civile e soccorso degli animali domestici. Il ruolo dei Medici Veterinari nella relazione uomoanimaleambiente al tempo del Coronavirus” nella raccolta  Contributi per capire la Pandemia da Sars-Cov-2 lanciata da SIMeVeP e SIVeMP a inizio pandemia.

“Le attività di salvataggio degli animali richiede capacità di formazione e collaborazione per tutte le figure professionali coinvolte. Al giorno d’oggi la vera sfida per tutti i soccorritori è considerare i molteplici aspetti del rapporto uomo-animale-ambiente che sono cambiati profondamente nel corso della storia e che rendono unica nel suo genere la pandemia di COVID-19. In questo periodo l’emergenza da affrontare consiste nel fornire l’assistenza agli animali appartenenti a persone decedute, ricoverate in ospedale o costrette a isolarsi. Un’attenta analisi dei diversi scenari rivela che non esiste un’unica soluzione per intervenire, ma che è necessario trovare l’alternativa più adatta ai singoli casi. Lo scopo del documento proposto è di offrire indicazioni specifiche a volontari, veterinari e non, in diversi scenari non perdendo di vista l’obiettivo: proteggere il benessere dell’animale e del suo proprietario, evitando la diffusione dell’infezione”.




k9 S.a.R. Camp Italia, il contributo di Emervet

Si è conclusa il 4 ottobre la seconda edizione del  k9 S.a.R. Camp Italia, il Raduno Internazionale Unità Cinofile da Soccorso che ha visto la partecipazione di 185 volontari, 54 cani da soccorso, 12 associazioni cinofile, regioni partecipanti, 1 nazione estera esercitarsi per 48 ore ininterrotte in una simulazione di emergenza reale con difficoltà crescente per ogni sito del raduno, in condizioni climatiche difficili per testare le U.C operative in una esercitazione completa di nuove tecnologie applicate al soccorso.
Le attività si sono avvalse anche dell’mpiego di droni dotati di telecamere infrarossi per ricerca notturna con altoparlante, per dare le indicazioni al disperso.
All’interno dello scenario è stata allestita a più di 1000 metri di altitudine una tendopoli dotata di attrezzature veterinarie necessarie per contrastare e prevenire qualunque evenienza possibile durante le esercitazioni, un generatore d’ossigeno e una mini sala operatoria per intervenire d’urgenza, a supporto dei cani che hanno preso parte alle attività operative in modo rapido e tempestivo.
Proprio all’assitenza veterinaria dei cani da ricerca e soccorso che, operando su territori impervi e accidentati, possono incorrere in incidenti procurandosi ferite da taglio, lacerazioni e contusioni degli arti, si è dedicato per Emervet il Medico Veterinario Alessio Ceriani.

Il TGR Abruzzo, nell’edizione serale del 4 ottobre, ha dedicato un servizio all’iniziativa e al ruolo di Emervet (min. 6.15)

 




Il ruolo dei Medici Veterinari nella relazione uomo-animale-ambiente al tempo del Coronavirus

logo emervetIn questo periodo con frequenza viene richiamato il concetto che sta alla base della Medicina Unica (One Health): la tutela della salute umana collegata alla tutela della salute animale.

Questo concetto, previsto dal Codice deontologico che i Medici veterinari si impegnano a rispettare all’atto del giuramento professionale è applicabile a tutti gli ambiti, siano essi privati o pubblici, nei quali questi Sanitari si trovino ad operare. Ciò non solo negli interventi più conosciuti dal pubblico come la profilassi o la cura delle zoonosi (malattie trasmesse dagli animali) oppure l’igiene e ispezione degli alimenti di origine animale.

Infatti, se da una parte l’opera dei Servizi Veterinari Pubblici è finalizzata alla tutela della salute e del benessere degli animali per i riflessi che ne derivano sulla Salute pubblica, dall’altra anche il Medico veterinario Libero professionista che si prende cura dell’animale opera, insieme al cliente al fine di stabilire un corretto rapporto uomo-animale. In questo modo la persona può trarre diversi benefici, sia fisici sia psicologici, ampiamente riconosciuti dalla medicina umana.

Anche negli Interventi Assistiti con Animali (IAA o genericamente Pet Therapy) il ruolo svolto dal Medico veterinario – nella scelta dell’animale, nel monitoraggio del suo benessere e nella valutazione di idoneità – tutela e preserva l’utente, fruitore del servizio, garantendo la buona riuscita dell’intervento.

Nell’ambito degli IAA è stata da tempo riconosciuta a livello istituzionale la necessità di formazione adeguata e capacità di collaborazione non solo del Medico veterinario, ma di tutte le figure professionali coinvolte negli interventi.

Gli stessi requisiti della preparazione e del lavoro di equipe sono auspicabili anche nella gestione delle emergenze nei diversi scenari che le calamità, naturali o dovute ad attività umana, provocano.

In questi casi, l’intervento dei volontari addetti al soccorso degli animali, siano essi Medici veterinari o appartenenti ad altre professionalità, non consiste solo nel soccorrere animali feriti o in pericolo di vita. Spesso infatti i Soccorritori devono collaborare con chi si adopera per mettere in salvo persone che, ad esempio, si rifiutano di obbedire ad un ordine di evacuazione, per non abbandonare il proprio animale o che mettono a rischio o addirittura perdono la vita per salvare l’animale, come alcuni studi internazionali riportano.
In questi casi l’improvvisazione e l’amore per gli animali si possono rivelare inefficaci o persino controproducenti e dannosi.

Da qualche anno questo principio è stato sposato e concretizzato dall’Associazione Nazionale di Volontariato di Protezione Civile EMERVET che, oltre alla mission di operare nei territori colpiti da calamità si dedica anche alla formazione di volontari, Medici veterinari e non, e fornisce loro gli strumenti e le conoscenze di carattere tecnico-scientifico, etologico e relazionale per poter intervenire al meglio in questi scenari, evitando o riducendo i rischi per sé e per gli animali soccorsi.

Leggi l’articolo completo “Pandemia Covid-19: Codice della Protezione Civile e soccorso degli animali domestici.
Il ruolo dei Medici Veterinari nella relazione uomo-animale-ambiente al tempo del Coronavirus”
, di Serena Adamelli Medico Veterinario L.P. comportamentalista –Emervet; Antonio Tocchio Medico Veterinario Vicepresidente Emervet

Linee guida per la gestione di animali da compagnia sospetti di infezione dal SARS-CoV2

 




AMATRICE – K9 SAR CAMP – 2019, Emervet presente all’esercitazione di protezione civile internazionale

unità cinofile soccorsoIn concomitanza con la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali, si è aperta il 13 ottobre la prima Settimana nazionale della protezione civile  istituita dal Governo il 1 aprile 2019  per diffondere la conoscenza e la cultura di protezione civile, allo scopo di promuovere e accrescere la resilienza delle comunità attraverso l’adozione di comportamenti consapevoli e misure di autoprotezione da parte dei cittadini, nonche’ favorire l’informazione alle popolazioni sugli scenari di rischio e le relative nuove norme di comportamento, nonche’ quelle inerenti la moderna pianificazione di protezione civile.

Nell’ambito delle tante iniziative nazionali è territoriali si è svolto il 12 e 13 ottobre “AMATRICE – K9 SAR CAMP – 2019”, un’esercitazione sul campo 24 ore su 24, quindi anche nello scenario notturno, per la ricerca di persone disperse sotto le macerie con unità cinofile, con la particolarità di svolgersi nei luoghi che effettivamente sono stati lo scenario del terremoto del centro Italia nel 2016 e che ha visto riuniti oltre 150 volontari italiani, croati e svizzeri fra cui medici e psicologi e undici gruppi cinofili per un totale di circa quaranta unita’cinofile.

Molta la tecnologia utilizzata durante le fasi operative: dalla termografia all’utilizzo di due droni, uno per illuminazione notturna del territori, l’altro per supporto ad infrarossi.

Emervet ha partecipato per il secondo anno consecutivo all’evento attraverso la partecipazione del medico veterinario Alessio Ciriani che si è occupato del primo intervento veterinario  degli animali impiegati che possono incorrere in incidenti durante le attività e procurarsi ferite da taglio, lacerazioni e contusioni degli arti.

Tenuto conto che le unita’cinofile da soccorso in situazioni di calamita’naturali sono le prime ad intervenire con i vigili del fuoco, prima ancora delle colonne mobili regionali, la presenza del veterinario si rivela quindi molto importante perchè consente di dare consigli sullo stato di salute dell’animale chiamato a intervenire e un soccorso immediato all’animale stesso qualora fosse necessario.

 




Emervet a “Amatrice K9 SAR CAMP”

Emervet partecipa all’esercitazione di protezione civile con unità cinofile  per la ricerca di persone disperse sotto le macerie e in superficie “AMATRICE – K9 SAR CAMP – 2019” organizzata da S.O.S. Roma Soccorso che si svolgerà il 12 e 13 ottobre

Uscire dalla routine e dalla sicurezza del lavoro di campo, verificare le proprie capacità organizzative di gestione e velocità di intervento, il tutto in un’esercitazione H24 senza sapere come dove e quando si verrà chiamati ad intervenire.
Confrontarsi con le proprie paure, con la fiducia verso il proprio compagno, con la propria squadra, lavorare sulle macerie nel buio e freddo della notte per trovare chi è sepolto la sotto, il tutto in uno scenario drammaticamente reale.
AMATRICE K9 SAR CAMP è tutto questo!




Corso base di Protezione Civile 11/12 luglio 2019 Cisterna di Latina

Si terrà i giorni 11 e 12 luglio 2019  a Cisterna di Latina (LT) il Corso base di protezione civile per operatori dei servizi medici e veterinari del dipartimento di prevenzione”.

Il DPCM 12.01.2017, nel definire i nuovi LEA, tra gli obiettivi di salute nella sfera della “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica” ha previsto anche la partecipazione nella gestione delle emergenze da fenomeni naturali o provocati e ha individuato tra le prestazioni da erogare la comunicazione alla popolazione e alle istituzioni in merito alle ricadute sulla salute, la partecipazione alla predisposizione di piani e protocolli operativi in accordo con altre istituzioni coinvolte nonché la partecipazione all’attività delle unità di crisi [LEA B14].

Peraltro, fin dal 1992, il Servizio Sanitario Nazionale è struttura operativa del Sistema Nazionale della Protezione Civile con funzioni di pianificazione e gestione di tutte le problematiche relative agli aspetti socio-sanitari dell’emergenza [“funzione di supporto 2 – sanità, assistenza sociale e veterinaria”].

Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, il Dipartimento di Prevenzione deve realizzare una specifica e continua azione di preparazione alla gestione delle emergenze di protezione civile che spazia dagli aspetti di sanità pubblica e di sicurezza alimentare alle problematiche veterinarie, ivi comprese le azioni di soccorso e di assistenza degli animali [Codice della Protezione Civile – DLvo n. 1 del 02.01.2018].

Nello specifico, il corso si prefigge i seguenti obiettivi:

assunzione di consapevolezza circa il ruolo ricoperto dal Dipartimento di Prevenzione nel corso delle emergenze non epidemiche derivanti da fenomeni naturali (climatici e nucleari, biologici, chimici, radiologici) o da attività umane;

acquisizione delle conoscenze e degli strumenti tecnico-organizzativi di base necessari per il corretto svolgimento delle funzioni e dei compiti attribuiti agli operatori dei Servizi Medici e Veterinari del Dipartimento di Prevenzione assegnati alla “Funzione 2- Sanità, Sociale e Veterinaria” attivata presso i Centri Operativi costituiti nel corso di emergenze di Protezione Civile.

Scheda di iscrizione

 




Rete nazionale sulle emergenze non epidemiche, incontro in FNOVI

logo emervetSi è svolto ieri presso la FNOVI un incontro dal titolo “Rete nazionale sulle emergenze non epidemiche: creazione e sviluppo” organizzato dalla Federazione per promuovere una rete di colleghi impegnati nelle varie associazioni/fondazioni/società scientifiche sulle emergenze non epidemiche a supporto al Sistema complesso di Protezione civile (in attuazione articolo 1 comma 1 del codice P.C.) al quale hanno partecipato rappresentanti delle varie componenti della medicina veterinaria pubblica e privata, accademica e militare, coinvolte. Per Emervet era presente il Presidente Antonio Sorice.

Nessuna pretesa di sostituirsi ad enti o strutture esistenti, solo auspici e proposte (accolte e rafforzate dai presenti) per essere soggetto aggregante, perché Fnovi raccoglie tutti i medici veterinari che esercitano la professione

Dopo una breve presentazione del presidente Fnovi Gaetano Penocchio che ha anche letto alcuni contributi di colleghi non presenti in sala è stata data la parola ai colleghi che hanno accolto l’invito all’incontro e hanno avuto la possibilità di descrivere le attività svolte. L’incontro è stato occasione per sottolineare alcuni punti importanti: la gestione delle emergenze per essere efficace va pianificata, vanno attivate le strutture organizzative e le risorse locali. Si è convenuto sulla necessità di formazione (e sono state messe a disposizione risorse) e di aggiornamento dei medici veterinari e sulla creazione di un tavolo permanente di Fnovi che sarà luogo di consultazione, condivisione di buone pratiche ma anche veicolo di istanze” si legge nella nota della Fnovi al termine dell’incontro.




ECM in Sardegna – Ruoli e funzioni del veterinario nelle emergenze non epidemiche

Il 7 giugno si terrà a Fonni, provincia di Nuoro, il corso dal titolo “Ruoli e funzioni  del veterinario nelle emergenze non epidemiche”.

Le situazioni di emergenza dovute a eventi di tipo non epidemico quali calamità  idrogeologiche, incidenti in insediamenti industriali, incendi estesi a vaste zone di territorio, terremoti,  hanno sempre coinvolto il settore veterinario. I Servizi veterinari nelle situazioni di emergenza con le  conoscenze integrate del territorio e la costante sorveglianza epidemiologica, possono garantire anche in situazioni eccezionali il controllo del benessere animale e la sicurezza alimentare contribuendo al riavvio  delle attività sociali e produttive nei territori colpiti da eventi avversi. Con questa funzione i Servizi veterinari rientrano appieno nella componente sanitaria del Servizio di protezione civile  in cui integrano la propria attività con quelle delle altre componenti istituzionali e del volontariato.

Il corso nasce con lo scopo di diffondere la conoscenza delle norme che regolano la corretta gestione delle emergenze non epidemiche veterinarie e dell’importanza del corretto approccio di intervento integrato con le diverse componenti del Servizio di Protezione Civile.  

I posti sono esauriti.




Corso base di Protezione Civile per operatori Medici e Veterinari del Dipartimento di Prevenzione

Si è conclusa con successo una nuova edizione del “Corso base di Protezione Civile per operatori dei servizi Medici e Veterinari del Dipartimento di Prevenzione” tenuto presso l’Azienda ULSS 7 – Pedemontana, della Regione Veneto”. Il format di 30,4 crediti ECM, ideato dalla S.I.Me.Ve.P.-EMERVET, si è svolto in due giornate (7-8 marzo) per un totale di 18 ore di lezione durante le quali sono stati trattati, da parte di funzionari del Sistema della Protezione Civile, Veterinari, Psicologo e Professionista esperto di comunicazione in emergenza, le attività e le modalità di intervento della Protezione Civile, le normative e le procedure principali che devono essere seguite in caso di calamità naturale o causata dall’attività dell’uomo, l’organizzazione dei soccorsi sanitari e le modalità di allestimento di un campo per sfollati, la gestione dello stress – anche con una simulazione – e delle comunicazioni, il soccorso degli animali.

Il corso si è concluso con un’esercitazione che ha avuto per oggetto la gestione dei problemi igienico sanitari correlati alla gestione dei campi allestiti per l’accoglienza temporanea delle persone evacuate a seguito di fenomeno metereologico avverso di eccezionale gravità.

L’Azienda ULSS 7 – Pedemontana è tra le prime aziende socio-sanitarie in Italia a organizzare uno specifico corso di formazione rivolto agli operatori del Dipartimento di Prevenzione e ha previsto una seconda edizione per l’anno 2019 (23-24 maggio) in cui verranno formati 50 operatori del Dipartimento di Prevenzione, alcuni dei quali provenienti anche da altre Aziende ULSS della Regione Veneto.
«La gestione efficace delle emergenze – ha commentato il dott. Paolo Coin, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 7 Pedemontana – non può che prevedere anche il coinvolgimento di tutti i Servizi della Prevenzione, dal Servizio di Igiene e Sicurezza degli Alimenti al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, dallo SPISAL ai Servizi Veterinari. Da qui l’idea alla base di questo corso. Nel metterlo a punto, abbiamo scelto il format di S.I.Me.Ve.P. che oltre alla completezza degli argomenti svolti ed alla consolidata esperienza dei formatori, ci permette di raggiungere l’obiettivo di una formazione in questo ambito, per quanto possibile, condivisa tra Servizi che operano in aree territoriali contigue, oltre che con l’Autorità regionale di riferimento. Infatti “fare rete” tra Dipartimenti di Prevenzione, avviando percorsi formativi comuni e condivisi, migliora la capacità di risposta alle emergenze”.

A sottolineare il rilievo dell’iniziativa, la seconda giornata del corso ha visto anche la presenza dell’On. Manuela Lanzarin, Assessore regionale del Veneto alla Sanità e ai Servizi Sociali che ha manifestato grande considerazione ed apprezzamento per l’attività formativa. L’Assessore ha colto lo spunto espresso dal dott. Antonio Tocchio, Vicepresidente di EMERVET, finalizzato a migliorare l’interazione fra il suo assessorato e quello della Protezione Civile per creare le condizioni per il giusto riconoscimento, fra le eccellenze della Sanità del Veneto, anche delle attività di Sanità Pubblica che i Dipartimenti di Prevenzione continuano ad erogare, in qualità di strutture operative di Protezione Civile, nel corso dell’intera durata delle emergenze che possono colpire i territori.