UNITE e IZS di Teramo annunciano l’avvio della Scuola di Alta Formazione One Health
Con l’avvio della Scuola di Alta Formazione Regionale per l’Innovazione in One Health (SCALARE) è stato raggiunto un nuovo, importante traguardo nella collaborazione scientifica tra l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e l’Università degli Studi di Teramo (UNITE).
Ad aprile 2025 le due Istituzioni hanno sottoscritto una Convenzione con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dell’Avviso per la selezione di progetti di promozione della ricerca, del trasferimento tecnologico e della formazione universitaria da finanziare nelle regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche interessate dagli eventi sismici del 2016.
Grazie al progetto SCALARE nasce a Teramo un polo di riferimento nazionale e internazionale per l’alta formazione e la ricerca in ambito One Health, rafforzato da una rete multidisciplinare e intersettoriale di collaborazioni con Istituzioni accademiche e non accademiche, sia italiane che estere.
L’obiettivo è formare una nuova generazione di ricercatori altamente qualificati, dotati di competenze scientifiche e tecnologiche d’avanguardia, capaci di contribuire attivamente all’innovazione nei settori della salute umana, animale e ambientale, in linea con l’approccio integrato della Salute Unica.
Per dare immediata operatività alla Scuola, è stato pubblicato oggi un bando di concorso per 12 borse di dottorato interamente finanziate nell’ambito del Progetto SCALARE, a valere sul XLI ciclo dei corsi di dottorato – A.A. 2025/2026.
I progetti di dottorato saranno afferenti a uno dei seguenti corsi dell’Università di Teramo: Biotecnologie Cellulari e Molecolari, Scienze degli Alimenti e Scienze Mediche Veterinarie, Sanità Pubblica e Benessere Animale.
Ogni percorso, della durata di tre anni, sarà co-supervisionato da docenti e ricercatori di UNITE e IZS di Teramo, garantendo un approccio intersettoriale alla formazione. È inoltre previsto un periodo di mobilità nazionale di tre mesi presso Aziende o Enti partner e un’esperienza di mobilità internazionale da 6 a 12 mesi presso Università o Centri di ricerca di eccellenza scientifica.
La scadenza del bando è fissata al 6 giugno 2025 alle ore 11:00 (CEST). Tutti i dettagli sono disponibili a questo link.
Il concetto di One Health – che promuove un approccio integrato alla salute umana, animale e ambientale – è oggi al centro delle principali strategie di sostenibilità e sanità pubblica a livello internazionale. Tuttavia, nonostante il suo ampliamento formale nel 2022 per includere anche la salute delle piante, il contributo del settore agricolo, e in particolare delle colture agrarie, rimane poco considerato nelle politiche concrete. Allo stesso tempo, l’agricoltura è chiamata a garantire la sicurezza alimentare, un bene pubblico essenziale che deve essere bilanciato con la sostenibilità ambientale. Comprendere quindi il contributo relativo di ciascun dominio all’uso di sostanze chimiche è cruciale non solo per diagnosticare correttamente il problema, ma anche per progettare regolamenti mirati e fondati su evidenze scientifiche, nonché per monitorarne nel tempo l’efficacia.
Un esempio di integrazione fra sorveglianza attiva e passiva negli uccelli selvatici grazie alla collaborazione con i cacciatori
‘ online da oggi la nuova mappa che raccoglie le segnalazioni di presenza delle femmine di orso accompagnate dai piccoli nati in inverno. Come di consueto, i primi avvistamenti dei gruppi familiari da parte del personale forestale e degli escursionisti avvengono proprio nel corso del mese di maggio.
L’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) ha pubblicato il suo rapporto biennale 2025 ‘Preventing waste in Europe: Progress and challenges, with a focus on food waste‘ che si sofferma in particolare sulla prevenzione delle perdite e degli sprechi alimentari.
Negli spazi urbani di tutta Europa, i piccioni rappresentano una presenza onnipresente, spesso trascurata. Tuttavia, al di là del loro ruolo o delle problematiche logistiche che generano, questi uccelli si stanno rivelando attori inaspettati in una delle più preoccupanti questioni di sanità pubblica globale: la diffusione del virus dell’influenza aviaria.
Secondo un documento pubblicato in questi giorni dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA), l’innalzamento delle temperature dovuto ai cambiamenti climatici sta aumentando il rischio di esposizione umana alle micotossine, tossine naturali prodotte da funghi presenti in alcuni alimenti, mangimi e colture.
La valutazione dell’entità dei conflitti che coinvolgono i grandi carnivori (di seguito “carnivori”) e gli allevamenti rappresenta una delle principali sfide che gli agricoltori, gli ecologi e i responsabili delle politiche ambientali devono affrontare oggi. I conflitti tra uomo e carnivori riguardano principalmente le predazioni di bestiame e possono essere attribuiti a vari fattori, tra cui la competizione interspecifica tra carnivori che condividono gli stessi habitat, il loro comportamento alimentare e gli ampi home-ranges, gli interventi di gestione e la perdita e/o la frammentazione degli habitat.
In Italia l’ultimo report relativo all’influenza aviaria segnalava, a partire da settembre 2024, 97 focolai tra gli uccelli selvatici, 56 per quanto riguarda il pollame domestico e 3 focolai tra i mammiferi. Negli ultimi mesi, da febbraio 2025, si è registrato un unico focolaio in un allevamento di polli in Piemonte, e 5 isolamenti in uccelli selvatici, tutti limitati al mese di febbraio.
L’Ente italiano di Normazione (UNI) ha da poco pubblicato la norma UNI 11972:2025 Miele, che fornisce un metodo analitico basato sulla tecnica spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR) in alta risoluzione per identificare marker specifici di tre adulteranti saccaridici maggiormente utilizzati per diluire il miele: inulina, zucchero invertito e sciroppo di mais/malto. La pubblicazione della norma segna un importante traguardo per il riconoscimento ufficiale delle tecniche NMR in campo giuridico.