ISS: bando per un posto da ricercatore nel Dipartimento Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria

logo ISS

L’Istituto Superiore di Sanità ha avviato una Selezione pubblica, per titoli e prova-colloquio, per l’assunzione, con contratto a tempo determinato (2 anni), di 1 Ricercatore III livello professionale presso il Dipartimento Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria dell’Istituto.

Il bando è disponibile al seguente link: https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=9438fd4bd8fb4ba086cc8087eb6b8382

Titolo di studio richiesto:

Laurea Magistrale in Medicina o Veterinaria o Biologia.

Requisiti:

– Esperienza nell’ambito dell’epidemiologica applicata alla sanità pubblica o sicurezza alimentare o sanità animale.

– Esperienza nell’applicazione degli strumenti e metodi per l’epidemiologia descrittiva.

– Conoscenza dei principi di base degli studi epidemiologici e della sorveglianza epidemiologica.

– Conoscenza di elementi di statistica di base e loro applicazione.

– Redazione di pubblicazioni scientifiche e report;

– Attività di divulgazione scientifica (presentazioni orali o poster a congressi);

– Buona e documentata conoscenza della lingua inglese.

Scadenza per la presentazione delle domande: 12/3/2026




Ricerca biomedica, quando i metodi sono più importanti dei risultati

Com’ero solito ricordare durante le lezioni accademiche ai miei amati Studenti, mentre la somma di 2 + 2 equivale invariabilmente a 4 in ambito matematico, ciò potrebbe fornire un esito pari a 4, ma anche a 3, 5 o 6 (e chi più ne ha più ne metta) in campo biomedico. Premesso che tutto cio’ riflette la variabilità biologica appannaggio di qualsivoglia organismo vivente, quel che qui più conta e’ come abbia preso corpo quel risultato – sia esso pari a 4, oppure a 3, 5 o 6 -, vale a dire quale sia stata la metodologia di lavoro asservita al perseguimento degli obiettivi caratterizzanti questa o quella ricerca in ambito biomedico. Immaginiamo di trovarci davanti a un bivio che si affaccia su due strade, la prima quella del metodo scientifico che s’ispira a fonti bibliografiche accreditate, unanimemente riconosciute dalla comunità internazionale, la seconda invece largamente permeata dall’autoreferenzialita’.

L’una trova riscontro in monumentali archivi bibliografici quali in primis PubMed, gestito dai prestigiosi “National Institutes of Health (NIH)” di Bethesda, l’altra invece nel web, andando cosi’ in pasto a chiunque, dotato o meno che sia di una “cultura scientifica di fondo”, fattispecie quest’ultima che costituisce una sorta di cenerentola nell’istruzione scolastica del nostro Paese. La grande insidia e’ che tutto ciò finisca per “convalidare” risultati di dubbio se non di nullo valore scientifico, contribuendo a minare ulteriormente la fiducia dell’opinione pubblica nella comunità scientifica e alimentando, al contempo, deliranti teorie “no vax” se non addirittura “complottistiche”, come accaduto giustappunto in occasione della drammatica pandemia da CoViD-19.

Historia magistra vitae e, nondimeno, Errare humanum est perseverare autem diabolicum!

 

Giovanni Di Guardo, DVM, Dipl. ECVP, Già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo

 

 

 

 

 




Indagine sul sistema ECM: la prospettiva dei professionisti sanitari

La Commissione Nazionale per la Formazione Continua, nel corso della riunione del 20 novembre 2025, ha approvato la diffusione di un questionario anonimo rivolto ai professionisti sanitari. L’indagine si pone come obiettivo quello di raccogliere informazioni utili a valutare la percezione del Sistema ECM, le principali criticità riscontrate e le aspettative per il suo sviluppo futuro.

Il questionario, di semplice e rapida compilazione, rappresenta uno strumento essenziale per orientare le prossime attività di miglioramento della qualità, dell’accessibilità e dell’efficacia della formazione continua.

Il questionario sarà disponibile per la compilazione fino al 28 febbraio 2026.

La partecipazione è volontaria e completamente anonima, ma è fondamentale il contributo di ogni professionista sanitario.

Per partecipare alla rilevazione si invita ad utilizzare il seguente link:

Indagine sul sistema ECM: la prospettiva dei professionisti sanitari

Oppure a scansionare il QR CODE presente all’interno del pdf allegato di seguito

Ultimo Aggiornamento:26/11/2025 — 13:23

Allegati

FONTE: AGENAS




Nuova delibera Ecm per il triennio formativo 2026-2028: la Commissione rivede i bonus legati al Dossier Formativo individuale e di gruppo

EcmArriva la Delibera 3/25, in chiusura di triennio formativo. La Commissione nazionale per la Formazione Continua indica i nuovi criteri bonus legati a costruzione e realizzazione dei dossier formativi. Non applicabili però ai crediti oggetto di spostamento. 

Alla scadenza del triennio formativo 2023-2025, arriva una terza delibera dalla Commissione nazionale per la Formazione Continua che ripercorre il criterio di attribuzione dei bonus crediti legati alla costruzione del Dossier Formativo per il triennio 2026-2028.

Il dossier formativo è uno strumento facoltativo che consente al singolo professionista di creare un’agenda formativa personalizzata in base al proprio fabbisogno. Può essere individuale, quando viene costruito direttamente dal singolo professionista sul sito CoGeAPS, oppure di gruppo, ovvero costruito da Aziende Sanitarie, Ordini e Federazioni, come espressione di coerenza nell’offerta formativa rispetto ai bisogni formativi rilevati dall’ente verso i propri membri. Ogni professionista può avere più dossier formativi e, nel tempo del triennio, dovrà completarli con corsi ecm coerenti al suo fabbisogno.

Cosa prevede la nuova delibera?

Con la delibera 3/25, la Commissione ECM stabilisce i bonus legati al completamento del dossier formativo per il triennio 2026-2028.

Sul Dossier Formativo Individuale:

  • La costruzione del DFI 2026-2028 da parte del singolo professionista prevederà un bonus di 40 crediti ecm nel triennio di creazione.
  • La realizzazione del DFI 26-28 varrà 30 crediti bonus nel triennio successivo (2029-2031).

Sul Dossier Formativo di Gruppo:

  • La costruzione del DFG 2026-2028 varrà 30 crediti bonus nel triennio di creazione.
  • La realizzazione del DFG 26-28 varrà 20 crediti bonus nel triennio successivo (2029-2031).

Si specifica che i dossier formativi potranno essere costruiti solo ed esclusivamente nel 2026 e nel 2027, escludendo l’ultimo anni di triennio. Inoltre, ai fini della realizzazione del dossier formativo non saranno utilizzabili in alcun caso i crediti soggetti a spostamento tra i trienni formativi: una specifica necessaria visto che nel triennio 2026-2028 sarà possibile recuperare i debiti formativi acquisiti nei trienni precedenti e mai sanati.

Vai all’approfondimento

Fonte: AGENAS




AGENAS: 40 ore di formazione annue e formazione obbligatoria ECM

EcmL’obiettivo di performance delle 40 ore di formazione/anno per dipendente può essere conseguito con qualsiasi tipo di formazione: formazione sulle competenze trasversali nelle aree di competenza indicate dalla Direttiva 14 gennaio 2025; formazione su competenze specialistiche. Concorre al conseguimento dell’obiettivo formativo individuale, ovvero delle 40 ore anche la formazione obbligatoria ECM.
Tutta la formazione è riconosciuta a prescindere dalle modalità di erogazione (formazione in auto-apprendimento; formazione in presenza; formazione blended; “training on the job”; etc.) e dal soggetto erogatore (soggetto istituzionale, fornitore contrattualizzato dalla singola amministrazione, docenti interni all’amministrazione, etc.). In coerenza con le indicazioni tecnico-metodologiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la formazione riconosciuta per il conseguimento dell’obiettivo formativo individuale deve essere completata ed attestata dal superamento di uno specifico momento di verifica finale (test/prova post formazione).

Fonte: AGENAS




Scadenza Ecm. Monaco (Cogeaps): “Partite comunicazioni per gli Ordini su chi non è in regola”

EcmMancano pochi mesi alla fine del triennio formativo ECM 2023-2025 e la corsa all’adempimento dei crediti formativi si fa sempre più serrata. A tracciare un primo bilancio è Roberto Monaco, presidente del Cogeaps, il consorzio che coordina il sistema ECM a livello nazionale, e segretario FNOMCeO. “Rispetto ai trienni precedenti, la consapevolezza tra i professionisti è decisamente cresciuta”, afferma. Tuttavia, non tutti sono in regola: “Rimane una quota, distribuita in tutte le professioni sanitarie, che non ha ancora completato il proprio fabbisogno formativo. Su questo bisognerà riflettere per il futuro: la formazione è un elemento fondamentale per la nostra professione”.

Comunicazioni dirette agli iscritti: la stretta degli ordini
Nel frattempo, la macchina organizzativa si attiva per informare puntualmente i professionisti. “Come Cogeaps stiamo inviando a tutte le Federazioni, che poi invieranno a tutti gli Ordini professionali, la loro situazione. Quindi ogni ordine avrà la possibilità di capire quali sono i professionisti che non hanno raggiunto il loro fabbisogno formativo e verranno inviate delle lettere specifiche dove viene richiesto di adeguarsi alla legge”.

Rischi concreti: dalle sanzioni disciplinari alla copertura assicurativa

Fonte: quotidianosanita.it



UNITE e IZS di Teramo annunciano l’avvio della Scuola di Alta Formazione One Health

 Con l’avvio della Scuola di Alta Formazione Regionale per l’Innovazione in One Health (SCALARE) è stato raggiunto un nuovo, importante traguardo nella collaborazione scientifica tra l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e l’Università degli Studi di Teramo (UNITE).

Ad aprile 2025 le due Istituzioni hanno sottoscritto una Convenzione con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dell’Avviso per la selezione di progetti di promozione della ricerca, del trasferimento tecnologico e della formazione universitaria da finanziare nelle regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche interessate dagli eventi sismici del 2016.

Grazie al progetto SCALARE nasce a Teramo un polo di riferimento nazionale e internazionale per l’alta formazione e la ricerca in ambito One Health, rafforzato da una rete multidisciplinare e intersettoriale di collaborazioni con Istituzioni accademiche e non accademiche, sia italiane che estere.

L’obiettivo è formare una nuova generazione di ricercatori altamente qualificati, dotati di competenze scientifiche e tecnologiche d’avanguardia, capaci di contribuire attivamente all’innovazione nei settori della salute umana, animale e ambientale, in linea con l’approccio integrato della Salute Unica.

Per dare immediata operatività alla Scuola, è stato pubblicato oggi un bando di concorso per 12 borse di dottorato interamente finanziate nell’ambito del Progetto SCALARE, a valere sul XLI ciclo dei corsi di dottorato – A.A. 2025/2026.

I progetti di dottorato saranno afferenti a uno dei seguenti corsi dell’Università di Teramo: Biotecnologie Cellulari e Molecolari, Scienze degli Alimenti e Scienze Mediche Veterinarie, Sanità Pubblica e Benessere Animale.

Ogni percorso, della durata di tre anni, sarà co-supervisionato da docenti e ricercatori di UNITE e IZS di Teramo, garantendo un approccio intersettoriale alla formazione. È inoltre previsto un periodo di mobilità nazionale di tre mesi presso Aziende o Enti partner e un’esperienza di mobilità internazionale da 6 a 12 mesi presso Università o Centri di ricerca di eccellenza scientifica.

La scadenza del bando è fissata al 6 giugno 2025 alle ore 11:00 (CEST). Tutti i dettagli sono disponibili a questo link.

Leggi l’articolo

 Fonte: IZS Teramo



Istanza di esonero/esenzione ECM

Ecm

Nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento EU 2016/679 (GDPR), e nelle more dell’implementazione di una piattaforma dedicata, si invitano i professionisti sanitari interessati a trasmettere l’istanza di esonero/esenzione per i casi non espressamente normati dal Manuale sulla formazione continua del professionista, ex par. 4.3, attraverso l’invio telematico via pec all’indirizzo ecm@pec.agenas.it, utilizzando l’allegato V debitamente compilato e corredato di ogni documentazione utile.

Nei casi espressamente previsti dal citato Manuale, ex par 4.1/4.2, il professionista, invece, dovrà presentare la richiesta all’Ordine di appartenenza attraverso il portale COGEAPS (Consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie), previo accesso alla propria area riservata mediante SPID o CIE, seguendo la procedura in esso dedicata.

Continua a leggere




Formazione pratica per allevatori e medici veterinari: nuove misure per combattere la resistenza agli antimicrobici

Per sostenere l’obiettivo della strategia Farm to Fork (F2F) e garantire un’applicazione efficace sul campo delle nuove misure per combattere la resistenza agli antimicrobici (AMR) (HaDEA/2023/OP/0009), la Commissione europea ha lanciato una formazione rivolta ad allevatori e medici veterinari che lavorano con animali destinati alla produzione di alimenti nell’ambito del programma Single Market – settore alimentare.

L’obiettivo della formazione è sensibilizzare allevatori e medici veterinari sui nuovi obblighi previsti dalla normativa dell’UE in materia di prescrizione e uso di antimicrobici veterinari e dei mangimi medicati e fornire informazioni sulle possibili misure concrete necessarie per garantire la conformità.

Il corso ha anche lo scopo di promuovere la condivisione di conoscenze sulle migliori pratiche per le diverse specie e sistemi di allevamento, contribuendo a ridurre le malattie e la necessità di utilizzo degli antimicrobici.

Continua a leggere

Fonte: Ministero della Salute




Ecm 2025, ecco le nuove metodologie di formazione e le priorità

Ecm

Con il Programma nazionale 2025 pubblicato dall’Agenas, la Commissione Nazionale ECM ha delineato le tematiche di interesse strategico per il triennio, confermando la crescente attenzione verso la formazione continua nel settore sanitario. Tra le priorità individuate emergono ambiti cruciali come il Piano pandemico, l’Health Technology Assessment (HTA), l’innovazione digitale e la sicurezza degli operatori sanitari, segnalando una chiara volontà di adattare il sistema sanitario alle sfide attuali e future.

Il Programma 2025 introduce un incremento di 0,3 crediti ECM per ogni ora di formazione erogata su specifici temi di interesse nazionale, incentivando gli operatori sanitari a partecipare ad aggiornamenti su settori ritenuti essenziali. In particolare, le priorità identificate includono:

• Innovazione digitale e sanità connessa: con un focus su telemedicina, intelligenza artificiale e digitalizzazione dei processi assistenziali.
 One Health: un approccio integrato che considera la salute umana, animale e ambientale in un’unica prospettiva di prevenzione e risposta alle emergenze sanitarie.
• DM77 e sviluppo dell’assistenza territoriale: modelli organizzativi per potenziare la medicina del territorio, riducendo la pressione sugli ospedali.
• Formazione sulle infezioni ospedaliere: con l’obiettivo di ridurre i casi di infezioni correlate all’assistenza sanitaria.
• Piano pandemico nazionale: strategie di preparazione e risposta a emergenze sanitarie su larga scala.
• HTA (Health Technology Assessment): valutazione delle tecnologie sanitarie per migliorare la qualità delle cure e l’efficienza delle risorse.
• Sicurezza per gli operatori sanitari e socio-sanitari: prevenzione delle aggressioni e tutela della salute mentale degli operatori.

La Commissione Nazionale ECM ha anche posto l’accento sulla necessità di adottare metodologie formative innovative. La modalità “ibrida”, che prevede eventi in presenza combinati con formazione a distanza (FAD) sincrona, diventerà uno standard, rispondendo alla crescente esigenza di flessibilità nell’aggiornamento professionale. Inoltre, strumenti avanzati come il metaverso, i simulatori di realtà virtuale e la gamification saranno progressivamente integrati nei percorsi formativi, garantendo un apprendimento più coinvolgente ed efficace. Uno degli obiettivi cardine del nuovo programma ECM è la promozione della formazione multidisciplinare, incentivando la collaborazione tra diverse professionalità sanitarie. Questo approccio consente di migliorare la qualità dell’assistenza, favorendo il confronto tra esperti di settori diversi e ottimizzando l’applicazione delle conoscenze acquisite.

Leggi l’articolo

Fonte: doctor33.it