Virus, gratis “i quaderni delle scienze” di marzo
Il numero di marzo 2020 de “I quaderni delle Scienze” dedicato a “Virus – Dalla diffusione di malattie letali all’impatto sull’evoluzione della vita, la doppia faccia di questi microrganismi”, in considerazione attuale, è disponibie gratuitamente fino alla fine del mese.
Questo l’indice del volume:
- I virus sono vivi? di Luis P. Villarreal
Anche se sfidano l’idea stessa di vita, i virus hanno un ruolo decisivo nell’evoluzione degli organismi
viventi - L’antichissima origine dei retrovirus
I retrovirus, la grande classe di virus a cui appartiene anche l’HIV, risalgono a un periodo precedente
a quello in cui i vertebrati hanno iniziato a colonizzare la terraferma, almeno 500 milioni di anni fa. E
proprio l’interazione con questi microrganismi probabilmente ha portato allo sviluppo della parte del
sistema immunitario nota come immunità adattativa - Pandoravirus, i giganti che scuotono l’albero della vita
Scoperti di recente, raggiungono il micron di lunghezza e all’apparenza potrebbero essere scambiati
per batteri. Hanno un genoma spropositatamente grande rispetto agli altri virus, nel quale sono presenti
geni completamente diversi da quelli che caratterizzano archea, batteri ed eucarioti, suggerendo
che possano derivare da antichi parassiti appartenenti a un nuovo dominio della vita - L’origine composita dei virus giganti
I virus giganti, o megavirus, derivano da piccoli virus che nel corso dell’evoluzione hanno acquisito
nuovi geni da vari organismi unicellulari in tempi differenti. La scoperta – che smentisce l’ipotesi
di una discendenza diretta da microrganismi cellulari – è avvenuta dopo l’identificazione di un nuovo
virus gigante in una vasca di depurazione dei fanghi - La vita sociale segreta dei virus di Viviane Callier
Anche i virus, pur essendo così semplici, hanno una vita sociale che influenza la loro forma fisica e la
loro evoluzione. I ricercatori stanno iniziando a comprendere i modi in cui collaborano tra loro e a volte
si manipolano a vicenda - La replicazione alternativa dei virus che sparpagliano il genoma di Viviane Callier
Un principio classico della virologia è che i virus infettano cellule singole e si replicano al loro interno.
Ma studi recenti hanno dimostrato che alcuni di essi spargono i loro geni tra molte cellule, da cui creano
poi nuovi virus completi condividendo i prodotti dei geni - Virus e immunità di Alberto Mantovani
Imparare dal nemico per sconfiggerlo è la strategia messa in atto dagli immunologi per combattere
alcuni virus che manipolano il sistema immunitario, causando gravi malattie - I fattori virali che facilitano il contagio tra esseri umani
Per dare origine a un’epidemia non basta che un virus infetti gli esseri umani: deve anche poter passare
da una persona all’altra. L’individuazione delle caratteristiche virali che favoriscono questa trasmissione
permetterà di pianificare in modo più mirato gli interventi necessari per ridurre il rischio di
pandemie - Una mappa dei virus che possono passare dai mammiferi all’uomo
Pipistrelli, primati e roditori sono, nell’ordine, i mammiferi che ospitano i virus che si trasmettono
più facilmente agli esseri umani. La probabilità del salto di specie dipende però anche da altri fattori,
come l’area geografica, le opportunità di contatto con gli esseri umani e le caratteristiche specifiche
dei virus - La minaccia dei coronavirus,dal raffreddore alla polmonite di Simon Makin
L’epidemia attualmente in corso è causata dal virus 2019-nCoV, appartenente alla famiglia dei coronavirus,
che comprende ceppi all’origine sia del comune raffreddore sia della letale SARS. I ricercatori
stanno cercando di capire come evolvono questi patogeni e che cosa rende leggere oppure gravi
le malattie che provocano - I pipistrelli e l’origine del virus della SARS
Lo scambio di materiale genetico fra diversi ceppi di coronavirus che infestano i pipistrelli di una
grotta dello Yunnan, in Cina, sembra essere all’origine del virus che fra il 2002 e il 2003 ha causato la
pandemia di SARS, la sindrome respiratoria acuta grave che provocò centinaia di morti - La lezione dell’epidemia di Spagnola del 1918
A cent’anni dalla pandemia influenzale del 1918, che causò 50 milioni di morti, uno studio mostra che
il suo eccezionale tasso di mortalità fu il risultato di una complessa interazione tra fattori virali, ospiti
e fattori sociali. La comprensione di questi elementi è vitale per prepararsi a una possibile pandemia
futura altrettanto letale, in particolare potenziando la risposta delle strutture sanitarie pubbliche - Resuscitare un virus killer di Jeffery K. Taubenberger,Ann H. Reid e Thomas G.Fanning
Il ceppo influenzale più mortale della storia è stato resuscitato. Il virus della Spagnola può rivelarci
perché ha ucciso milioni di persone e dove si nascondono altri killer simili a lui? - Come studiare l’evoluzione futura dei virus influenzali
L’analisi genetica di vecchi campioni virali prelevati da persone che avevano contratto un’influenza
durata molto a lungo ha mostrato che le mutazioni dei loro virus sono le stesse che si sono manifestate
nella popolazione generale nel corso di epidemie scoppiate anni dopo - Come uccidere l’HIV colpendo i suoi “influencer” di Apoorva Mandavilli
Applicando la teoria matematica delle reti, un nuovo studio ha scoperto quali sono gli amminoacidi
più importanti per la sopravvivenza dell’HIV aprendo la strada a una strategia terapeutica che stimola
il sistema immunitario dell’ospite a colpirli in modo specifico - Quando i virus inducono il cancro di Lisa Vozza e Luigi Chieco-Bianchi
Oggi sappiamo che i virus possono indurre tumori, ma la nozione ha faticato a farsi strada. Gli studi
sui virus oncogeni hanno portato a risultati fondamentali. Per esempio, grazie a queste ricerche si
può dire che il cancro è una malattia dei geni e che deriva da un’unica cellula. Questi risultati sono
stati importanti per la biologia dei tumori ma anche per la prevenzione di alcuni tipi di cancro attraverso
lo sviluppo di vaccini - La resurrezione dei retrovirus ancestrali
Normalmente, i retrovirus endogeni, resti di infezioni ancestrali diventati parte integrante del DNA,
sono silenti e innocui. Ma in assenza di alcuni anticorpi possono sperimentare traslocazioni e ricombinazioni
genetiche che restituiscono loro la capacità di riprodursi e diffondersi nell’organismo - Prevedere la prossima pandemia di Alessandro Vespignani
Simulazioni al computer permettono di anticipare e seguire la trasmissione di malattie
nel mondo, suggerendo le mosse per affrontare patogeni in grado di scatenare crisi sanitarie globali
Il 23 gennaio nell’auditorium “Biagio D’Alba” del Ministero della Salute, si è svolto il convegno dal titolo “
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) mette a disposizione degli utenti la tecnologia blockchain per la verifica immediata dell’autenticità dei certificati per la titolazione degli anticorpi rabbia, emessi in accordo con i regolamenti internazionali per la movimentazione dei carnivori domestici, come cani, gatti e furetti.
“La previsione che da tempo l’OMS va fornendo, e cioè che il 75% delle malattie emergenti e ri-emergenti che interessano l’uomo, a partire dal XXI secolo, sono rappresentate da zoonosi deve davvero rappresentare un monito per tutti i governi che troppo spesso non danno il giusto credito agli organismi sovranazionali”.
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise,
Per acquisire informazioni rilevanti su Sars Cov 2 sarebbero necessari approfondimenti diagnostici post mortem che permetterebbero di comprendere come l’agente virale colonizza l’apparato respiratorio e gli altri distretti dell’organismo umano, le dinamiche della risposta immunitaria e la presenza di eventuali fattori di suscettibilita’/resistenza dell’ospite nei confronti dell’infezione.
E’ ancora possibile fare domanda per diventare borsista o ente ospitante per il prossimo ciclo del Programma europeo di borse di formazione in valutazione del rischio alimentare (EU-FORA) dell’EFSA, iniziativa cruciale per creare nell’UE competenze di valutazione scientifica del rischio con la relativa comunità del sapere.
Nelle persone decedute positive al Covid-19 la terapia antibiotica è stata quella più utilizzata (83% dei casi), meno utilizzata quella antivirale (52%), più raramente la terapia steroidea (27%). Lo afferma il
Almeno 116 specie diverse nel Mediterraneo hanno ingerito plastica (l’ingestione è il principale effetto noto della plastica in mare); il 59% di queste sono pesci ossei, inclusi in questa percentuale anche quelli di interesse commerciale come sardine, triglie, orate, merluzzi, acciughe, tonni, scampi, gamberi rossi; il restante 41% è costituito da altri animali marini come mammiferi, crostacei, molluschi, meduse, tartarughe, uccelli.
E’ stato a pubblicato ieri sulla prestigiosa rivista “New England Journal of Medicine” lo studio “