Covid, i contagi calano, ma occhio agli animali

Seppur in un contesto di riduzione della circolazione del virus SARS-CoV-2, vale la pena chiedersi quali “traiettorie” caratterizzeranno, nei mesi a venire, il lungo viaggio del virus la cui culla d’origine s’identificherebbe, con ogni probabilità, in un serbatoio animale “primario” (pipistrelli del genere Rinolophus) e, forse, anche in uno “secondario” (non ancora identificato a tutt’oggi).

In particolare, se è vero che la tanto agognata “immunità di gregge” inibirà in modo significativo la capacità di acquisire ulteriori mutazioni da parte del virus, tale fenomeno andrà opportunamente valutato anche negli animali, con particolare riferimento alle diverse specie di mammiferi domestici e selvatici già dimostratesi sensibili nei riguardi dell’infezione. Prima fra tutte il visone.

Lettera di Giovanni Di Guardo, già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, pubblicata da Il Fatto Quotidiano.




Di Guardo: usiamo troppi antibiotici, ci saranno conseguenze

AntibioticoresistenzaSecondo un recente rapporto dell’OMS, nonostante il 15% dei pazienti con forme lievi o medio-gravi di Covid-19 necessiti della loro somministrazione, gli antibiotici sarebbero stati assunti dai tre quarti di essi, andando inevitabilmente ad alimentare l’antibiotico resistenza.

Ne parla, in un lettera pubblicata da Il Corriere della Sera, il Prof. Giovanni Di Guardo, già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo.

Andando avanti di questo passo, è probabile che buona parte, se non addirittura l’intero arsenale dei farmaci attualmente disponibili per combattere le infezioni batteriche, annovererà al proprio interno, di qui a breve, solo armi spuntate!

Afferma Di Guardo.




Covid e varianti: i pericoli per l’uomo e gli animali

Nell’ottica dell’approccio “One Health” sarebbe molto importante, in tema di varianti di SARS-CoV-2, analizzare non solo le “variants of concern” (VOC) di SARS-CoV-2 capaci di infettare l’uomo, ma anche le dinamiche d’interazione di ciascuna di esse con le diverse specie animali domestiche e selvatiche.

Ciò al fine di caratterizzarne i rispettivi gradi di suscettibilità (o di resistenza) nei confronti del virus e, cosa ancor più rilevante, l’eventuale capacità da parte delle varianti di consentire lo sviluppo e la conseguente propagazione di ulteriori nuove “VOC” di SARS-CoV-2, come  accaduto negli allevamenti di visoni olandesi e danesi dove questi animali avrebbero acquisito l’infezione dall’uomo (leggasi allevatori di visoni), dando luogo a una serie di eventi mutazionali a seguito dei quali si sarebbe selezionata la variante denominata “cluster 5” e contraddistinta dalla mutazione Y453F, che il visone avrebbe di lì a breve “restituito” all’uomo: un chiaro esempio di “spillover” versus “spillback”, cioè di “zoonosi inversa” o “antropozoonosi” versus “zoonosi”.

Ne ha scritto il Prof. Giovanni Di Guardo, già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, in un articolo per saperescienza.it

 

 




Code di Casa, SIMeVeP sostiene la campagna del Ministero della Salute sugli animali d’affezione

La SIMeVeP sostiene la campagna integrata di comunicazione del Ministero della Salute “Code di Casa”, volta a sensibilizzare la popolazione sul possesso responsabile degli animali d’affezione, sull’importanza dell’adozione, e sull’abbandono, anche al fine di contrastare il  fenomeno del randagismo. Ad oggi si calcolano circa 11.800.000 cani e 641.000 gatti di proprietà iscritti all’anagrafe nazionale animali d’affezione.

I dati forniti dalla Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della salute evidenziano che per l’anno 2019 sono stati registrati 86.982 ingressi di cani nei canili sanitari e 45.695 ingressi nei rifugi. In merito alla sterilizzazione, identificazione e registrazione degli animali d’affezione all’anagrafe, strumenti fondamentali per combattere il fenomeno del randagismo, si registrano forti disparità fra le Regioni italiane, in particolare maggiori criticità in tal senso si riscontrano in Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna ed in alcune province della Campania.

Obiettivi della campagna

  •  Promuovere l’adozione consapevole degli animali di affezione, incentivando il più possibile l’adozione nei canili e nei gattili.
  • Diffondere la cultura del possesso responsabile, ovvero informare proprietari e futuri proprietari sia sui comportamenti da seguire che sugli obblighi di legge (microchip, registrazione all’anagrafe, raccolta deiezioni, danni a persone e cose, ecc.).
  • Invitare i proprietari dei cani a partecipare ai percorsi formativi in modo da facilitare la gestione del proprio animale d’affezione e garantirne il benessere.
  • Contrastare l’abbandono degli animali d’affezione (che costituisce anche reato previsto dal codice penale) e incentivare la pratica della sterilizzazione.
  • Evidenziare i benefici che un cane e un gatto possono portare e raccontare tutte le qualità per le quali in casa sono capaci di arricchirti la vita.

Gli obiettivi e la declinazione della campagna sono stati condivisi con la Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Veterinari Italiani (FNOVI), l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI), la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (SIMeVeP) e con le principali associazioni che a livello nazionale si occupano della difesa degli animali (quali LAV, OIPA, LEIDAA, LNDC).

 

5 PUNTI DA SEGUIRE PRIMA, DURANTE E DOPO L’ADOZIONE

code di casaAdottare nei canili e gattili

Nei canili e nei gattili d’Italia ci sono tanti animali che meritano di dare e ricevere affetto. Scegliere di adottare con consapevolezza e responsabilità un animale vuol dire trovare un compagno per la vita con cui condividere tempo ed esperienze.

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code di casaLa scelta dell’animale

La scelta di convivere con un animale deve essere guidata da consapevolezza e responsabilità e non dettata da un’onda emotiva o da mere questioni estetiche. È importante valutare quale animale potrà interagire meglio con te e la tua famiglia e quanto tempo dovrai dedicargli.

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code di casaEssere responsabili

Cani e gatti sono fonte di grande amore e richiedono tempo e cura. Bisogna, infatti, tener conto anche delle loro esigenze ed essere consapevoli che vivere con un cane o un gatto comporta impegni e obblighi. Prima di tutto il microchip e l’iscrizione all’anagrafe, obbligatoria per i cani e consigliata per i gatti. Poi le vaccinazioni, che tengono i nostri amici lontani dai problemi di salute, così come le visite periodiche dal veterinario. Ricordati che sei sempre responsabile legalmente del tuo animale, sia per gli eventuali danni provocati a terzi, sia per la raccolta dei suoi bisogni.

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code di casaNon abbandonare

L’abbandono di un animale, oltre ad essere un gesto disumano che provoca sofferenza in chi lo subisce, è anche un reato ai sensi dell’articolo 727 del codice penale. Inoltre, alimenta il fenomeno del randagismo: in Italia ci sono più di 130.000 cani nei canili in attesa di una famiglia. Non bisogna dimenticare che il randagismo si può prevenire anche con la sterilizzazione, intesa come controllo delle nascite.

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code di casaFare formazione

Per migliorare la convivenza con il tuo animale e per conoscerlo meglio puoi seguire uno dei corsi di formazione organizzati da soggetti autorizzati, quali Comuni, ASL, veterinari e associazioni. Informati se sono attivi nella tua città.

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Vedi anche:



Assemblea 2020

Si è svolta il 16 dicembre 2020 in video conferenza una partecipata Assemblea straordinaria dei soci SIMeVeP convocata per proseguire il confronto avviato in occasione dell’approvazione del bilancio e per il rinnovo delle cariche statutarie.

Il Presidente SIMeVeP, Antonio Sorice ha aperto il confronto con una panoramica sul’attività svolta negli ultimi 4 anni, che, attraverso i servizi agli iscritti, la formazione erogata, le pubblicazioni (la rivista Argomenti e i Quaderni di veterinaria preventiva in particolare), i convegni organizzati su temi che restano di grande attualità anche in tempi di COVID-19 – come l’approccio One Health,  l’antibioticoresistenza e la lotta allo spreco alimentare – ha contribuito notevolmente a far conoscere il ruolo e le attività dei veterinari di Sanità Pubblica anche all’esterno della categoria.

“E’ stata una cavalcata straordinaria, ricca di soddisfazioni professionali e umane, che ci dà lo stimolo per proseguire nell’impegno e il contributo che la SIMeVeP può e deve dare ai colleghi che operano sul territorio

ha affermato il Presidente.

Il Vice presidente SIMeVeP, Vitantonio Perrone, sottolineando le enormi potenzialità della categoria e della SIMeVeP ha rimarcato l’importanza di ampliare le iniziative che permettano di far emergere in maniera efficace il lavoro svolto nella quotidianità, che spesso rimane oscurato da eventi che catturano il brusio mediatico, dando maggior evidenza al ruolo della prevenzione veterinaria e alla figura dei veterinari di medicina pubblica come facilitatori,  e non semplici controllori, a sostegno degli operatori del settore agro-zootecnico-alimentare.

Il Coordinatore scientifico SIMeVeP, Maurizio Ferri, ha evidenziato che l’impegno della SIMeVeP nell’ultimo anno si è concentrato sulla  pandemia COVID-19 che, in quanto zoonosi, coinvolge direttamente la veterinaria. Attraverso numerose pubblicazioni la SIMeVeP ha ribadito più volte che l’esperienza acquisita sul campo nelle attività di sorveglianza epidemiologica dei virus patogeni, nella sorveglianza degli animali selvatici e  nella definizione di strategie di campionamento per la sorveglianza delle epidemie animali possono essere adattate pienamente alla sanità pubblica, proprio nell’ottica One Health che richiama alla collaborazione multi e interdisciplinare. Ottica One Health che per essere pienamente realizzata ha bisogno di maggiore operatività, maggiore comunicazione e maggiore presenza nei programmi di formazione non solo a livello accademico, ma anche nell’istruzione primaria.

Il Presidente Onorario SIMeVeP, Aldo Grasselli, a fronte di una generale mancanza capacità di elaborare posizioni comuni  e visioni sul futuro in favore di divergenze che minano la credibilità del sistema, ha sostenuto la necessità di acquisire solidità come categoria e come Società Scientifica costruendo esperienza e relazioni costruttive con l’esterno.

“Abbiamo molto da imparare anche dalle distorsioni emerse della situazione contingente. Non tanto in termini di contenuti, quanto in tema di metodologie che ci consentano intervenire in tempo utile  e di affrontare con preparazione future emergenze. Questo è l’aspetto su cui la SIMeVeP deve mettere il proprio impegno maggiore”

ha concluso Grasselli

All’Assemblea sono intervenuti diversi componenti del Comitato Scientifico SIMeVeP:

Umberto Agrimi, Direttore Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare Istituto Superiore di Sanità, Prof. Beniamino Cenci Goga, Docente Dipartimento Medicina Veterinaria Università di Perugia, Dott. Stefano D’Amelio Docente Facoltà di Farmacia e Medicina – Università La Sapienza di Roma, Dott.ssa Paola Fossati Docente Facoltà di Medicina Veterinaria – Università di Milano,
Prof. Giovanni Normanno Docente Facoltà di Agraria – Università di Foggia, Prof. Fabio Ostanello Docente Facoltà di Medicina Veterinaria – Università di Bologna, Prof. Antonello Paparella Docente Facoltà di Agraria – Università di Teramo, Prof. Orlando Paciello Docente Università di Napoli.

Due temi ricorrenti, e per alcuni aspetti connessi tra loro, negli interventi dei componenti del Comitato scientifico: la mancata compiutezza dell’approccio One Health – dovuta anche a una mancata governance per cui si assiste ancora alla compartimentalizzazione a discapito di una collaborazione che non va intesa come prevaricazione delle competenze – per la quale sarebbe necessaria trasversalità anche nella formazione  e la formazione universitaria e post universitaria in Medicina Veterinaria, i cui studenti appaiono sempre meno interessati  ai temi di sanità pubblica veterinaria, anche a causa dei criteri di orientamento e accesso.

Sono poi intervenuti i referenti dei gruppi di lavoro SIMeVeP che hanno riportato l’esperienza fatta in questi anni nei vari ambiti e affrontato le prospettive future.

Nelle conclusioni il Presidente ha espresso la disponibilità della SIMeVeP a sostenere le varie proposte emerse e l’impegno trasversale a contribuire alla convergenza delle energie e le forze in campo sull’obiettivo comune della salute pubblica.

Infine l’Assemblea, in accordo con il Consiglio Direttivo, valutato il protrarsi della criticità della epidemia Covid-19 e considerata l’impossibilità di effettuare in sicurezza sino al termine dell’emergenza una Assemblea dei soci in presenza, ha deliberato una moratoria che ha  confermato le attuali cariche statutarie nazionali.

L’Assemblea Nazionale SIMeVeP, d’intesa con il Consiglio Direttivo, valuterà costantemente la situazione e deciderà per tempo il momento opportuno per avviare e provvedere alle ordinarie procedure elettorali.

 

 

 




Webinar sul regolamento (UE) 2017/625

Si svolgerà il 14 dicembre 2020, dalle 10:30 alle 12:00 il webinar Controlli ufficiali, il regolamento (UE) 2017/625 ad un anno dall’applicazione” organizzato da PVI Pointvet a cui gli iscritti SIVeMP e SIMeVeP possono accedere, con uno sconto del 50%, per un costo di 15 € + IVA.

Relatore: Dott. Silvio Borrello, già direttore della Direzione generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute

Il regolamento (UE) 2017/625, entrato in applicazione lo scorso 14 dicembre, ha abrogato il precedente regolamento (UE) 882/2004 ed altri atti normativi relativamente al controllo ufficiale per le verifiche dell’attuazione delle norme comunitarie in materia di alimenti, mangimi, sanità e benessere animale nonché sulla salute delle piante. La legge 4 ottobre 2019, n. 117, di delegazione europea 2018, al suo articolo 12 ha delegato il Governo ad adottare, entro dodici mesi dall’entrata in applicazione del regolamento, i decreti legislativi per l’adeguamento della normativa nazionale a quanto previsto dal regolamento stesso, che saranno analizzati nel corso del webinar.

Nello specifico, il webinar tratterà dei quattro decreti legislativi ad oggi approvati in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri e riguardanti:

  • disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 ai sensi dell’articolo 12, lettere a), b), c), d) della legge 4 ottobre 2019, n. 117;
  • adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 in materia di controlli ufficiali sugli animali e le merci provenienti dagli Stati membri dell’Unione e delle connesse competenze degli uffici veterinari per gli adempimenti comunitari del Ministero della Salute in attuazione della delega contenuta nell’articolo 12, comma 3, lettere f) e i), della legge 4 ottobre 2019, n. 117;
  • disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 ai sensi dell’articolo 12, comma 3, lettera g), della legge 4 ottobre 2019, n. 117;
  • adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 in materia di controlli sanitari ufficiali sugli animali e sulle merci che entrano nell’Unione e istituzione dei posti di controllo frontalieri del Ministero della Salute

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Omicron: per quanto tempo ancora l’alfabeto greco designera’ le varianti di SARS-CoV-2?

L’identificazione della variante “omicron”, alias “B.1.1.529”, recentemente avvenuta in Sudafrica – sebbene la stessa fosse gia’ presente nei Paesi Bassi -, ha reso ancora piu’ esiguo il numero delle lettere dell’alfabeto greco non ancora utilizzate per designare le varianti di SARS-CoV-2 che progressivamente emergono sulla scena epidemiologica mondiale. Contemporaneamente si accresce, altresì, il numero delle specie animali suscettibili al betacoronavirus responsabile della CoViD-19.

In alcune di queste (gatto, cane, cervo a coda bianca) e’ stata parimenti segnalata la presenza di varianti (“alfa”, “B.1.2”, “B.1.311” ed altre ancora), verosimilmente acquisite da nostri conspecifici SARS-CoV-2-infetti.

In un siffatto contesto, risulta particolarmente degna di attenzione la variante “cluster 5”, comparsa oltre un anno fa negli allevamenti intensivi di visoni olandesi e danesi, per esser quindi ritrasmessa dai visoni stessi all’uomo.

In considerazione di quanto sopra esposto e, nondimeno, in una quantomai opportuna prospettiva di “One Health” – la “salute unica di uomo, animali ed ambiente” -, sarebbe a dir poco miope e riduttivo considerare Homo sapiens sapiens quale “unico attore” coinvolto nelle intricate e complesse dinamiche d’interazione virus-ospite, tanto piu’ alla luce della probabile quanto plausibile origine di SARS-CoV-2 dal mondo animale.

Giovanni Di Guardo
Gia’ Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria
all’Universita’ di Teramo




Trichinella in una lupa in provincia di Arezzo

I laboratori della sezione di Arezzo dell’IZS Lazio e Toscana hanno riscontrato larve di Trichinella britovi (come da conferma del Laboratorio nazionale di Riferimento presso l’Istituto Superiore di Sanità) nel muscolo tibiale anteriore di una lupa trovata morta nel comune di Subbiano, probabilmente a seguito di trauma stradale.

Nelle regioni Toscana e Lazio vi sono state altre segnalazioni del parassita negli scorsi anni:

  • marzo 2013: riscontro di larve Trichinella in una volpe ancora in provincia di Arezzo
  • gennaio 2013: ventisei persone, tra cacciatori e loro familiari, sono state colpite da trichinellosi nell’Alta Val del Serchio a seguito dell’ ingestione di salsicce di cinghiale crude contaminate;
  • Nella stagione venatoria 2019-2020 la sezione di Latina dell’IZS Lazio e Toscana ha identificato larve di Trichinella nelle carni di cinghiali abbattuti a caccia, poi identificate come appartenenti alla specie Trichinella britovi

Tutte le informazioni sulla trichinellosi sul sito dell’IZS LT




CoViD-19, numeri, considerazioni e previsioni

Giovanni Di Guardo, in un articolo pubblicato su La Citta del 6 maggio ci offre alcuni spunti di riflessione sulla necessità di interpretare opportunamente i numeri della pandemia in corso per comprendere la reale dimensione e portata dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia, con particolare riferimento al numero dei decessi da/per/con CoViD-19 che continua a permanere “inspiegabilmente” troppo elevato a fronte della riduzione della trasmissione/diffusione del virus confermata dalla diminuzione dei ricoveri ospedalieri per CoViD-19 e in patticolare nelle  “unità di terapia intensiva”.

Un altro aspetto da tenere in considerazione che il Professore offre da Medico Veterinario che fa del principio/concetto della “One Health” il proprio vessillo culturale e identitario,  riguarda l’evoluzione della pandemia da SARS-CoV-2 o, per meglio dire, le “traiettorie” future che potrebbero caratterizzare il lungo viaggio del virus che con ogni probabilità ha tratto la propria origine –  al pari dei suoi due “predecessori” SARS-CoV e MERS-CoV – da un “primario serbatoio animale” (pipistrelli del genere Rinolophus) e, forse, anche da uno “secondario” (a tutt’oggi non ancora identificato).

La comprovata attitudine di SARS-CoV-2 nei confronti di quel fenomeno che va sotto il nome di “ricombinazione genetica” andra’ opportunamente valutata anche negli animali, con particolare riferimento alle diverse specie di mammiferi domestici e selvatici gia’ rivelatesi suscettibili nei riguardi dell’infezione. Su queste spicca in particolar modo il visone, l’unica specie dimostratasi in grado, a tutt’oggi, di acquisire naturalmente l’infezione da noi umani e di “restituirci” il virus in forma mutata (“cluster 5”)” sottolinea Di Guardo.

 




Lo Spreco alimentare: tra COVID e problemi sociali a Milano

Il Presidente SIMeVeP, Antonio Sorice, parteciperà in qualità di relatore al webinar “Lo Spreco alimentare: tra COVID e problemi sociali a Milano” che si terrà online giovedì 18 Febbraio alle ore 21,00 organizzato dall’Associazione Libertà in Testa.

E’ possibile seguire l’evento in diretta facebook sulla pagina dell’associazione