Seconda Giornata dei Centri e dei Laboratori di Referenza Nazionali degli IZS nell’ottica One Health
Ieri 5 novembre, presso la sede Ministero della Salute, si sono svolti i lavori previsti dall’organizzazione della Seconda Giornata dei Centri e dei Laboratori di Referenza Nazionali degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali nell’ottica One Health, curata dalla S.I.Ve.M.P. settore II.ZZ.SS., in particolare dai dottori Paola Nicolussi e Renato Giunta.
Gli ospiti esterni, i relatori ed i partecipanti sono stati accolti dagli interventi del dott. Giovanni Leonardi, Direttore del Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell’ecosistema (One Health) e dei rapporti internazionali, del Direttore generale della Salute Animale, dott. Giovanni Filippini, del Direttore della ex Direzione generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione, dott. Ugo Della Marta e del Segretario nazionale del Sindacato italiano veterinari medicina pubblica, dott. Aldo Grasselli.
Sono intervenuti il dott. Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Inalca e la senatrice Vita Maria Nocco che hanno espresso apprezzamento per il lavoro che svolge la Sanità Pubblica veterinaria ed in particolare per quello degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e dei Centri di Referenza Nazionali.
Le brillanti relazioni presentate dai ricercatori degli IIZZSS dottori Paolo Calistri, Fabrizio Vitale, Stefano Cappai, Luigi Bertocchi, Alessandra Tata, Anna Granato, Antonio Limone, Paola De Santis, Teresa Bossù, Francesca Barchiesi, Elisabetta Razzuoli, Nicola Bortone, moderati dai dottori Mauro Gnaccarini e Pierfrancesco Catarci, sono stati incentrati su temi di attualità della medicina veterinaria pubblica ed hanno fatto riferimento a ricerche ed esperienze recenti ed in corso di sviluppo ulteriore di interesse del benessere e della sanità animale e della sicurezza alimentare. Si è parlato inoltre dell’importanza dei big data a servizio della One Health e di modelli sperimentali da inserire nelle organizzazione aziendali che favoriscano l’approccio olistico alla salute. Gli atti della giornata saranno resi disponibili presto sul sito della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, a seguito della iniziativa lanciata dal dott. Aldo Grasselli nel corso del suo intervento, affinchè possano essere consultati da tutti gli interessati, anche coloro i quali non hanno potuto partecipare alla iniziativa.
A cura di Anna Maria Fausta Marino
L’11 settembre 2023 la Commissione ha istituito il “Comitato consultivo per le emergenze sanitarie”, il quale su richiesta della Commissione stessa o del Comitato per la sicurezza sanitaria, svolge i compiti di cui agli articoli 23 e 24 del regolamento (UE) 2022/2371.
Presso la sede di Roma dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT) è stato istituito il Centro di Referenza Nazionale per le Malattie nei Primati non Umani, settimo centro di referenza nazionale per questo Istituto. Il nuovo centro offrirà un punto di riferimento avanzato per la Salute Pubblica e la ricerca biomedica in una chiara e inequivocabile ottica “One Health”.
Gli anni dal 2016 al 2025 sono stati designati dall’ONU come Decennio della Nutrizione, contro le minacce multiple a sistemi, forniture e sicurezza alimentari e, quindi, alla salute umana e alla biosfera; può rientrare nell’iniziativa cercare di capire quali alimenti contribuiscano alla salute e al benessere e quali siano malsani. Fin dalla preistoria, gli esseri umani hanno elaborato il cibo per renderlo sicuro, gradevole al palato e conservabile a lungo; questa propensione ha toccato il culmine, nel mezzo secolo trascorso, con l’avvento dei cibi ultraprocessati (UPF).
Potrebbe arrivare ancora dall’Asia la nuova minaccia per le api, la cui salute è già messa a dura prova dalla globalizzazione, dall’effetto dei cambiamenti climatici e dell’abuso di fitofarmaci. Si tratta dell’acaro Tropilaelaps mercedesae, un ectoparassita (che vive cioè sulla superficie esterna dell’ospite) originario delle api mellifere asiatiche giganti (Apis dorsata, A. breviligula e A. laboriosa), ma che sta provocando effetti negativi anche sulle colonie di api mellifere occidentali (Apis mellifera). Dopo il ritrovamento in Russia, l’acaro è adesso segnalato per la prima volta in Georgia, confermando la sua espansione geografica.
Nonostante la speranza iniziale ispirata dall’accordo di Parigi del 2015, il mondo è ora pericolosamente vicino a violare il suo obiettivo di limitare il riscaldamento medio pluriennale globale a 1,5 °C. La temperatura media annuale della superficie ha raggiunto un massimo record di 1,45 °C al di sopra della linea di base preindustriale nel 2023 e nuovi picchi di temperatura sono stati registrati per tutto il 2024. Gli estremi climatici risultanti stanno mietendo sempre più vittime e mezzi di sostentamento in tutto il mondo.
In data 22 ottobre il Dott. Maurizio Ferri, coordinatore scientifico della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (SIMeVeP) e la Dott.ssa Valentina Tepedino, referente del gruppo di lavoro sui prodotti ittici della SIMeVeP e membro del Direttivo della Associazione Donne Medico Veterinario (ADMV) sono stati ricevuti dal dott. Ugo Della Marta, Direttore Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute e dalla dott.ssa Rosa Gaglione.
Si svolgerà a Roma dal 5 al 7 novembre
Da qualche tempo gli insetti sono stati proposti come il cibo proteico del futuro. Per noi occidentali la proposta è difficile da accettare, anche se c’è chi ci assicura che il sapore è ottimo. D’altra parte, in molti Paesi del sud est asiatico insetti e aracnidi vengono consumati da sempre, senza alcun tipo di problema, per cui, tutto è possibile.