Semplificazione UE o sacrificio della scienza?
Il contributo che pubblichiamo oggi, a firma di Maurizio Ferri (Coordinatore scientifico SIMeVeP), accende i riflettori su una metamorfosi preoccupante in atto nelle istituzioni europee. Sotto il vessillo della cosiddetta Agenda di Semplificazione e del Pacchetto Omnibus 2025 della Commissione, si sta consumando un passaggio critico che rischia di vedere la società civile e la sanità pubblica relegate in secondo piano rispetto alle logiche di riduzione dei costi per le imprese declamate nei nuovi provvedimenti. Riteniamo vitale seguire questo sviluppo normativo per alcuni elementi richiamati nel documento, in primis il pericolo che le decisioni tecniche vengano sottratte al rigore scientifico per favorire procedure più snelle ma meno sicure. Come garanti della salute secondo l’approccio One Health, i medici veterinari non possono restare spettatori di una riforma che incide sulla trasparenza e sulla qualità dei controlli.
Il Pacchetto Omnibus viene criticato per la mancanza di dibattito pubblico, operando in una sorta di oscurità delle procedure tecniche che potrebbe indebolire i pilastri della sicurezza alimentare e della protezione dell’ambiente.
Seguire l’evoluzione di queste direttive non è solo un esercizio di aggiornamento normativo, ma risponde al primato dell’evidenza scientifica che significa difendere la nostra funzione sociale e la salute dei cittadini.



Il rapporto annuale dell’EFSA sui residui di farmaci veterinari negli animali vivi e nei prodotti di origine animale evidenzia anche nel 2024 un’elevata conformità ai limiti di legge.
La Commissione europea ha chiesto all’EFSA di condurre un sondaggio in tutta l’UE, prima e dopo che alcuni Paesi aggiornassero le proprie raccomandazioni sulla frequenza del consumo di pesce e frutti di mare che possono contenere tracce di mercurio.
L’eccellenza della sanità veterinaria italiana al servizio della salute pubblica globale: l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna (IZSLER) sono stati ufficialmente designati Centro di Referenza FAO per la riduzione degli antimicrobici nelle aziende agricole per la trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari (RENOFARM – Reduce the Need for Antimicrobials on Farms for Sustainable Agrifood Systems Transformation).
Si terrà il 5 e 6 marzo p.v. il corso dal titolo “IL LUPO TRA CONVIVENZA, TERRITORIO E GESTIONE, i ruoli del Medico Veterinario pubblico e degli altri enti nella verifica dei danni da fauna selvatica tra aspetti istituzionali e medico legali ”. Il corso, patrocinato dalla SIMeVeP, ha ottenuto 23 crediti.
La frode del pesce è un fenomeno diffuso a livello mondiale e comprende pratiche ingannevoli che possono compromettere la biodiversità, la salute dei consumatori e l’economia globale. L’ultimo rapporto della FAO, sviluppato in collaborazione con il Centro FAO/IAEA, offre un’analisi approfondita del problema e descrive le tecnologie oggi disponibili per contrastarlo.
È tempo di colmare il divario politico tra cambiamento climatico e resistenza antimicrobica. Le due crisi planetarie sono infatti strettamente connesse, ma nonostante questo il cambiamento climatico non è ancora stato integrato nelle politiche esistenti sull’antimicrobicoresistenza (Amr).