OMS. Giornata mondiale della salute dedicata alla copertura sanitaria universale

Il 7 aprile di ogni anno l’Organizzazione mondiale della sanità celebra la giornata mondiale della salute, un’occasione per promuovere a livello globale la sensibilizzazione su temi cruciali di salute pubblica e lanciare programmi a lungo termine.

La scelta della data non è casuale, l’Oms è stata infatti fondata il 7 aprile 1948, 70 anni fa.

Il tema scelto per quest’anno è “Universal health coverage: everyone, everywhere” ovvero “Copertura sanitaria universale: per tutti e ovunque” e lo slogan abbinato è “Salute per tutti”: l’OMS chiede ai leader mondiali di adottare misure concrete per garantire la copertura sanitaria universale, cioè garantire che tutti e ovunque possano accedere a servizi sanitari di qualità, senza affrontare ostacoli di tipo economico, come stabilito negli Obiettivi di sviluppo sostenibile concordati nel 2015.

In assenza di di sistemi sanitari con queste caratteristiche, ricorda l’OMS, le persone si trovano costrette a scegliere tra assistenza sanitaria e altri bisogni primari. Ciò mina l’accesso ai servizi, riduce lo stato di salute, accresce la povertà e acutizza le disuguaglianze.

La Sezione europea dell’OMS fa presente che nella regione europea alcuni paesi si adoperano adeguatamente per raggiungere gli obiettivi di copertura universale (UHC – Universal Health Coverage) ma tutti possono fare di più per garantire adeguata protezione finanziaria, specialmente alle persone più povere e svantaggiate. Recenti analisi rivelano che i nuclei familiari più poveri hanno maggiori probabilità di affrontare spese sanitarie catastrofiche, spesso a causa di spese per i farmaci. Sono anche i più propensi a rinunciare o a ritardare l’assistenza a causa dei costi e di altri ostacoli all’accesso.

Nei prossimi mesi OMS Europa pubblicherà una serie di report sulla protezione finanziaria in 25 paesi.

L’analisi dei risultati è affidata alla Conferenza di alto livello “Health Systems for Prosperity and Solidarity: leaving no one behind” che si terrà il 13  e 14 giugno a Tallin (Estonia) per celebrare i 10 anni della Carta di Tallinn: “I sistemi sanitari per la salute ed il benessere economico”.

Nel 2014 la giornata è stata dedicata alle malattie trasmesse da Vettore

Nel 2011 all’antibicoresistenza

Nel 2009 alla sanità nelle emergenze non epidemiche

Nel 2008 alla sanità e cambiamenti climatici

Sito web dell’OMS “World Health Day – 7 April 2018”

A cura della segreteria SIMeVeP




Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici

antibioticoresistenzaSi svolge dal 13 al 19 novembre 2017 la settimana mondiale di sensibililizzazione sull’uso consapevole degli antibiotici (World Antibiotic Awareness Week – WAAW). In Europa, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) organizza il 18 novembre 2017 la Giornata europea degli antibiotici con lo stesso scopo.

Utilizzare gli antibiotici con prudenza e professionalità sugli animali è un obiettivo che risponde pienamente al concetto di One Health per preservare la salute pubblica”. Ha detto il presidente SIMeVeP Antonio Sorice.

Alcuni importanti passi sono già stati compiuti, come evidenziato anche dall’ultimo rapporto Esvac sulla vendita dei medicinali antimicrobici ad uso veterinario in UE, ma occorre ancora fare moltissimo per evitare un futuro prossimo senza i farmaci che fino ad oggi hanno contribuito significativamente ad abbattere la mortalità dovuta alle malattie infettive.

Il nuovo Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, approvato di recente, costituisce un buon quadro normativo per favorire l’uso corretto, razionale e consapevole degli antibiotici negli allevamenti: bisogna puntare sempre di più su strumenti di trasparenza come la ricetta elettronica e la tracciabilità del farmaco, va incentivata l’informazione agli allevatori, rafforzate le misure di biosicurezza e benessere animale in allevamento, vanno sostenuti i piani di profilassi vaccinale.

Occorre utilizzare tutti gli strumenti a disposizione e la settimana mondiale sull’antibiotico resistenza è un’occasione importante per diffondere informazioni fondamentali e ribadire che la prevenzione è l’unico punto di partenza per sconfiggere questa minaccia globale

Materiale informativo OMS

Fact sheet OMS sull’antibioticoresistenza (in inglese)

10 facts on antimicrobial resistance (in inglese)

Poster (in inglese)

Infografiche (in inglese)

Quiz: How much do you know about antibiotic resistance? (in inglese)




Usare gli antibiotici saggiamente per combatterne la crescente resistenza

In occasione della Settimana Mondiale di sensibilizzazione sugli antibiotici (13-19 novembre 2017), la FAO, l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) insieme lanciano un appello per un uso responsabile degli antibiotici negli esseri umani e negli animali, per ridurre l’emergere di una crescente resistenza ad essi.

La resistenza agli antibiotici è salita a livelli pericolosamente elevati in tutte le parti del mondo e minaccia la nostra capacità di trattare comuni malattie infettive. Le infezioni che colpiscono le persone – tra queste la polmonite, la tubercolosi, l’avvelenamento del sangue e la gonorrea – e gli animali stanno diventando sempre più difficili e talvolta impossibili da trattare quando gli antibiotici diventano meno efficaci.

Gli antibiotici sono spesso sovra-prescritti da medici e veterinari e abusati dal pubblico. Dove possono essere acquistati per uso umano o animale senza prescrizione, l’emergere e la diffusione della resistenza ad essi è peggiorata. Esempi di un uso improprio comprendono l’assunzione di antibiotici per infezioni virali come raffreddori e influenza, e il loro impiego come promotori di crescita animale in aziende agricole o nell’acquacoltura.

Per affrontare questi problemi, la FAO, l’OIE e l’OMS stanno facendo leva sulle loro competenze e collaborando con un approccio “One Health” (un’unica salute, umana e animale N.d.T.) volto a promuovere le migliori pratiche per ridurre l’emergere e la diffusione di microbi resistenti agli antibiotici sia negli esseri umani che negli animali.

“La resistenza agli antibiotici è una crisi globale che non possiamo ignorare”, ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS. “Se non affrontiamo questa minaccia con azioni forti e coordinate, la resistenza antimicrobica ci riporterà indietro, a quando le persone temevano infezioni comuni e rischiavano la vita a seguito di piccoli interventi chirurgici”.

“L’uso eccessivo di antimicrobici ne compromette l’efficacia e dobbiamo ridurne l’uso improprio nei sistemi alimentari”, ha affermato José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO. “I medicinali veterinari antimicrobici sono uno strumento cruciale per la salute e il benessere degli animali e la produzione di alimenti sicuri, ma non sono affatto l’unico strumento che abbiamo a disposizione”.

“Come nella salute umana, la medicina veterinaria ha fatto enormi passi avanti grazie agli antibiotici. La conservazione della loro efficacia e disponibilità attraverso un loro uso responsabile associato a buone pratiche di allevamento e di prevenzione è quindi essenziale per preservare la salute e il benessere degli animali “, ha sottolineato la dottoressa Monique Eloit, Direttrice Generale dell’OIE.

Evento di lancio

Prima della Settimana mondiale di Sensibilizzazione sugli Antibiotici 2017, i media sono invitati a un dibattito sul progresso e le priorità per combattere la resistenza antimicrobica: Venerdì 10 novembre 2017 – ore 9:00 – 10:00, Sede OMS, Ginevra.

Relatori:

Dottor Marc Sprenger, Direttore del Segretariato per la Resistenza Antimicrobica, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Dottor Matthew Stone, Vice Direttore Generale, Scienza e standard Internazionali, Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE)
Dottor Hendrick Jan Ormel, Consulente senior per le politiche veterinarie, Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO)

La settimana

Durante la settimana di sensibilizzazione mondiale sugli antibiotici, l’OMS, la FAO e l’OIE si rivolgeranno al pubblico, ai professionisti del settore sanitario, ai governi, agli agricoltori, ai veterinari, all’industria alimentare e di mangimi animali e ad altri attraverso una campagna di social media che utilizzerà materiale infografico, quiz e storie di successo per aumentare la consapevolezza sulla necessità di agire sulla resistenza agli antibiotici e su quali misure si possono prendere.

Il messaggio principale di quest’anno sottolinea l’importanza di ottenere orientamenti da un professionista sanitario o veterinario qualificato prima di utilizzare gli antibiotici per ridurne l’uso eccessivo e garantire che le malattie ottengano il trattamento più appropriato.

Fonte: FAO




Le guide Oms contro Campylobacter, Salmonella ed Escherichia Coli

L’Oms ha elaborato una serie di schede informative con relative indicazioni su quelle che giudica le principali cause delle malattie alimentari che danno diarrea: le più comuni causate da alimenti non sicuri, con 550 milioni di persone che si ammalano annualmente (di cui 220 milioni di bambini sotto i 5 anni).

Continua a leggere su Quotidiano Sanità




Dobbiamo preoccuparci per il consumo di carni rosse fresche e lavorate?

carne rossa cucinataLa SIMeVeP pubblica un documento elaborato dal Dott. Maurizio Ferri, in merito al recente comunicato della International Agency for Research on Cancer (IARC), agenzia intergovernativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sul rischio di cancro al colon-retto associato ad una alimentazione prevalentemente basata sul consumo di carni rosse in particolare di quelle lavorate.

Disponibile per il download gratuito