Data: 09-12-2015

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Oms

Il carico globale delle malattie di origine alimentare

Le malattie di origine alimentare esistono sin dalla comparsa dell’uomo sulla terra; nel tempo sono cambiati i tipi di malattia, la loro gravità e il loro impatto, ma ancora oggi rappresentano una sfida comune a tutti i paesi, sebbene il problema sia spesso sottostimato.

Fino ad oggi il carico delle malattie e decessi causate dalle infezioni di origine alimentare non era mai stato quantificato. Nel 2006 l’OMS ha avviato lo studio; nel 2007 è stato formato il Foodborne Disease Burden Epidemiology Reference Group (FERG) per guidare il progetto, e oggi viene pubblicato il rapporto"WHO estimates of the global burden of foodborne diseases", frutto di 10 anni di lavoro.

L’obiettivo del progetto è soprattutto quello di fornire ai decisori politici e agli stakeholder uno strumento che gli consenta - utilizzando le analisi costo/beneficio per valutare le misure di prevenzione, intervento e controllo - di adottare politiche più mirate e migliorare le norme e i sistemi di sicurezza alimentare.

Il carico di una malattia è la misura dello scarto tra lo stato di salute osservato di una popolazione e lo stato di salute atteso, e la sua analisi consente ai decisori di identificare i problemi di salute più gravi. E’ valutato in termini di DALYs – Disability Adjusted Life Years, che combina in un unico indicatore morbilità e mortalità, considerando il numero di anni di vita persi a causa della malattia per disabilità o per morte prematura.

Il rapporto prende in esame 31 agenti di rischio, causa di 32 malattie di origine alimentare: 11 agenti patogeni diarroici (1 virus, 7 batteri e 3 protozoi), 7 agenti patogeni invasivi (1 virus, 5 batteri, 1 protozoo); 10 elminti e 3 agenti chimici. Insieme questi 31 agenti di rischio hanno causato fra 420 e 600 milioni di malattie di origine alimentare e fra 310,000 e 600, 000 morti, di cui 125.000 bambini sotto i 5 anni (nonostante rappresentino solo il 9% della popolazione), nel 2010.

Le malattie diarroiche sono quelle con un più alto impatto: sono responsabili di oltre la metà del carico globale delle malattie di origine alimentare, con 550 milioni di malati e 230.000 morti ogni anno.

Dagli studi di carico delle FBD emergono anche considerevoli differenze nello stato di salute delle popolazioni in termini di mortalità di bambini e adulti; il più alto carico è osservato in Africa, seguita dal sud est asiatico e poi dalle regioni mediterranee orientali. L'Europa è la Regione con il carico più basso, con 23 milioni di malati e 5000 decessi l'anno (vedi infografica in inglese)

Gli impatti politici e sociali che scaturiscono dal rapporto saranno discussi in un simposio organizzato dall’Oms e dall’Istituto per la salute pubblica e l’ambiente dei Paesi bassi il 15 e 16 dicembre ad Amsterdam.

A cura della segreteria SIMeVeP

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