Data: 27-04-2011

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Prodotti della pesca

Uicn: minacciate 40 specie del mediterraneo

Specie commerciali come tonno rosso, cernie, spigole e naselli sono specie "minacciate". E' quanto emerge dall'ultimo studio condotto dall'Unione mondiale della conservazione della natura (Iucn) sul Mediterraneo, secondo cui oltre 40 specie marine risultano a rischio, in particolare squali e razze (pesci cartilaginei), ma anche pesci ossei, vittime di pesca eccessiva, degrado dell'habitat ed inquinamento, anche genetico.

Oltre al tonno rosso, gli altri esempi di pesci a rischio sono considerati emblematici per il tipo di minaccia. La cernia infatti è una specie "proteroginica", cioé che cambia sesso con l'età. "Gli esemplari più grandi ambiti dai pescatori subacquei - spiega Leonardo Tunesi dell'Ispra, uno degli autori dello studio - sono maschi e una pesca eccessiva può mettere in seria difficoltà una popolazione di cernie. Per il recupero della specie, sarebbe opportuna una moratoria sulla sua caccia, come ha fatto la Francia da diversi anni".

Nuove tecnologie come il GPS e cartografie accuratissime hanno invece messo in pericolo il nasello. In particolare gli adulti, prima al riparo in aree rocciose in mezzo al mare ad oltre 200 metri di profondità. Per loro occorre quindi prevedere aree profonde dove è vietata la pesca. L'inquinamento "genetico" minaccia poi la spigola (o branzino), dovuto alla possibile fuga dagli allevamenti di esemplari che si possono poi incrociare con la fauna selvatica locale.

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