Data: 12-01-2012

Nella prima riunione del 2012 il Comitato permanente per la Catena alimentare e la salute animale dell'Ue ha presentato una relazione (qui in inglese) sul nuovo "Schmallenberg-virus" il virus, così denominato dal nome della località tedesca in cui è stato segnalato per la prima volta, che è stato individuato quale possibile agente di una malattia bovina comparsa in estate in Olanda e Germania e a novembre in Belgio.
Al momento una trasmissione dello Schmallenberg virus agli esseri umani con effetti nocivi per la salute "non puo' essere esclusa", sebbene "e' improbabile che il virus possa provocare danni all'uomo". Dalla relazione si apprende che complessivamente sono stati individuati e messi in quarantena 86 allevamenti nei tre paesi membri interessati (52 nei Paesi Bassi, 51 dei quali ovini e 1
allevamento caprino; 20 in Germania tra allevamenti bovini e ovini; 14 in Belgio, tutti ovini).
Per ora, fanno sapere i membri del Comitato, si sa che il virus di Schmallenberg e' trasmesso dalle punture d'insetto, e ancora non c'e' una chiara concentrazione geografica del focolaio del virus. Anche se rischi conclamati per la salute umana non ce ne siano, "la situazione necessita un continuo e attento monitoraggio". In tal senso da parte di tutte le autorita' competenti occorrono "ulteriori indagini e analisi", mentre i servizi di assistenza veterinaria "devono essere rafforzati per rispondere ai possibili rischi associati al nuovo virus".
E' di ieri la nota del Ministero della Salute che invita gli operatori del settore a porre attenzione al rilievo di qualsiasi quadro sintomatologico che possa essere riconducibile al virus, ed in particolare a tutti i fenomeni di natimortalità, malformazioni e aborti in bovini o ovi-caprini gravidi nel periodo di attività dei vettori dalla primavera all'autunno. Qualsiasi sospetto dovrà essere tempestivamente comunicato da parte del Servizio Veterinario al competente Ufficio III della Direzione Generale della Sanità animale e dei Farmaci Veterinari e al Cesme - Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l'accertamento delle malattie Esotiche degli Animali dell'Iza Abruzzo e Molise.
L'Ecdc, il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha pubblicato a dicembre un documento (qui in inglese) sulla valutazione del rischio e le possibili implicazioni per la salute umana del nuovo virus che richiama alla stretta collaborazione servizi di salute animale e di salute umane per garantire il rilevamento rapido di qualsiasi variazione nell'epidemiologia e invita a monitorare attentamente la salute di coloro che per professione (allevatori e veterinari) sono a stretto contatto con animali potenzialmente infetti.