Data: 29-09-2011

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Giornata Mondiale della Rabbia

Sale a 70.000 il numero di vittime nel mondo

Sebbene la rabbia sia del tutto eliminabile, il controllo della malattia è stato trascurato in numerosi paesi in via di sviluppo a causa della mancanza delle risorse necessarie all’attivazione di programmi di vaccinazione e gli effetti sono stati particolarmente devastanti sulle persone più giovani: si pensi che oggi muore un bambino ogni dieci minuti a causa della malattia.
“La rabbia rappresenta un costo enorme per le popolazioni colpite, ma questo non è che una parte del problema: l’altra parte è rappresentata dal dolore e dalla sofferenza, spesso muti, delle vittime e dei sopravvissuti. Tutto questo è oggi insostenibile, di fronte al fatto che sappiamo che la malattia si può prevenire: per questo chiediamo che i governi e le autorità sanitarie di tutto il mondo di uniscano al nostro sforzo” ha affermato Deborah Briggs, direttore generale della GARC.
“Le indagini hanno dimostrato che in quelle parti del mondo dove è presente la rabbia canina ma siano stati condotti programmi estensivi di vaccinazione degli animali, piani di informazione e educazione e azioni per rendere disponibili vaccini per gli individui, le morti sono state ridotte a zero. Il nostro modello d’azione mostra che il risultato può essere replicato in qualsiasi parte del mondo, salvando vite umane e animali. Con il giusto impegno e la necessaria determinazione il problema può essere affrontato su scala globale” ha aggiunto Elizabeth Miranda, coordinatrice per l’Asia della GARC. 

L’Alleanza Globale per il Controllo della Rabbia è un’organizzazione no profit la cui missione è cancellare le morti per rabbia tra la popolazione e ridurne l'incidenza sugli animali, specialmente i cani. Nel 2008, in collaborazione con il governo flippino, ha lanciato un programma di controllo della rabbia ed è stato il primo in decenni a funzionare nel paese. Il programma ha voluto coinvolgere tutti i soggetti delle comunità, dai bambini ai professionisti della sanità e ha visto impegnati più di 15.000 volontari. Il costo è stato di soli £0.36 per persona per tre anni: dimostrazione di come un piccolo investimento possa determinare un cambiamento decisivo.

Fonte: FVE, Federation of Veterinarians of Europe
Traduzione e adattamento: segreteria SIMeVeP

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