Data: 25-03-2011

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Radiazioni nucleari e catena alimentare

Oms: grave la contaminazione di cibo in Giappone

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha definito "grave" la contaminazione radioattiva di cibo in Giappone. Un funzionario Oms ha infatti affermato all'agenzia tedesca Dpa che "la contaminazione di prodotti alimentari con le radiazioni provenienti dal sito nucleare danneggiato dal terremoto e dallo tsunami potrebbe essere più grave di quanto pensassimo". La scorsa settimana l'Oms aveva detto che i problemi di contaminazione erano limitati ai prodotti agricoli provenienti dalle aree comprese in un raggio di 30 chilometri dalla centrale di Fukushima. Ma i dati più recenti fanno pensare che il fenomeno possa avere una diffusione maggiore.

"Stiamo progressivamente scoprendo come stanno le cose, che sono certamente cambiate dalla scorsa settimana", ha evidenziato il rappresentante Oms, secondo cui la situazione sarebbe seria, anche se "la gravità deve essere verificata": per farlo è riunito n queste ore un team di esperti nella sede dell'agenzia Onu a Ginevra.

A seguito della dichiarazione dell'OMS Cina e Corea del Sud hanno annunciato l'intensificazione dei controlli sulla radioattività dei cibi provenienti dal Giappone. La Cina monitorerà la presenza di contaminazione negli alimenti importati dal Giappone - riporta l'agenzia di stampa nazionale Xinhua - mentre la Corea del Sud estenderà le ispezioni sui prodotti agricoli e sui cibi industriali derivati. Gli
Stati Uniti hanno deciso di bloccare l'importazione di alimenti dalle quattro prefetture nipponiche raggiunge dalle radiazioni, nel Nord-est del Paese. In particolare, la Food and Drug Administration ha annunciato lo stop all'import di latte fresco, verdura e frutta prodotti o lavorati  nelle prefetture di Fukushima, Ibaraki, Tochigi e Gunma.

Secondo gli esperti Oms, i vegetali a foglia verde, le uova e la carne sarebbero gli alimenti a maggior rischio di contaminazione.  Nessun pericolo per chi mangia cibi giapponesi al di fuori del Paese d'origine, ribadiscono, ma i cittadini nipponici dovrebbero evitare di consumare cibi freschi prodotti nelle zone del sito nucleare a rischio sicurezza.

Alti livelli di radioattività sono stati misurati in Giappone non solo all'interno ma anche al di fuori della zona con raggio di 20 chilometri intorno all'impianto della centrale nucleare di Fukushima. Lo ha riferito dall'Aiea e, alla domanda se le autorità nipponiche dovranno allargare la zona evacuata perche' radioattiva, un funzionario dell'agenzia che ha richiesto l'anonimato ha risposto: "Dovrebbero prenderlo in considerazione". Una misurazione effettuata ieri a 58 chilometri da Fukushima ha riscontrato 5,7 microsievert/ora, ha riferito l'Aiea nei dati forniti alla stampa. A questo livello la popolazione verrebbe esposta al massimo delle radiazioni raccomandato dall'Aiea che e' di 1 millisievert in circa 7 giorni. 

La Società che gesisce l'impianto ha reso noto che sostanze radioattive a un livello abnorme sono state individuate nell'acqua marina di fronte al disastrato impianto nucleare di Fukushima.

Il Ministro della Salute Italiano, Ferruccio Fazio, ha assicurato che " di fatto, al 22 marzo, non ci sono state importazioni di cibo successivo all'11 marzo dal Giappone. In ogni caso la situazione è sotto controllo, la sicurezza alimentare del nostro Paese è garantita".

 Fonte: Adnkronos Salute/Agi

L'Oms ha predisposto delle Faq per rispondere alle preoccupazioni riguardanti l'incidente nucleare. Segnaliamo in particolare quelle legate alla sicurezza alimentare

Standard generali del Codex Alimentarius per i contaminanti e le tossine negli alimenti e nei mangimi

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