Data: 13-05-2011

Secondo il vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, è deplorevole che la vendita di carne derivata da animali clonati possa continuare senza che sia correttamente etichettata. Durante un dibattito in plenaria sul mancato accordo sulla legislazione sui "nuovi alimenti", l'eurodeputato ha chiesto alla Commissione di presentare con urgenza una proposta legislativa a riguardo. Pittella ha affermato che il fallimento dei negoziati "posticipa così la possibilità per i consumatori di ricevere una chiara informazione sui cibi che mangiamo", sottolineando che il Parlamento non ha mai avuto l'intenzione di "girarsi dall'altra parte accontentandosi delle generiche rassicurazioni che il Consiglio ha avanzato durante il negoziato", poiché "la sicurezza alimentare e le informazioni sui prodotti che arrivano sulle nostre tavole rappresentano principi basilari dell'Unione europea".
La relatrice Kartika Liotard (GUE/NGL, NL) ha sostenuto che l'affermazione fatta dalla Presidenza ungherese e dalla Commissione europea, secondo cui la posizione del Parlamento è in contrasto con le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc) e avrebbe creato una guerra commerciale, non è in linea con l'opinione del servizio giuridico del Consiglio stesso. La relatrice, leggendo un documento interno, ha detto: "Il divieto di cibo derivato da progenie di animali clonati potrebbe essere giustificato sulla base delle considerazioni etiche dei consumatori". Liotard si è poi chiesta se il parere giuridico fosse stato distribuito a tutti gli Stati membri.
Un rappresentante della presidenza ungherese del Consiglio, il ministro Enikő Győri, ha replicato che c'erano preoccupazioni sincere riguardo al rispetto delle regole commerciali internazionali, anche nell'opinione giuridica citata.
Fonte: Parlamento Europeo
Il Commissario John Dalli ha infine assicurato agli eurodeputati che non ci saranno ritardi ingiustificati nella presentazione della nuova proposta legislativa.