Data: 19-04-2011

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OGM: la scelta agli Stati

La commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento Ue ha il 13 aprile, a larga maggioranza, la proposta di affidare ai paesi membri la decisione sui divieti e le limitazioni della coltivazione di OGM in territorio nazionale. "La nostra proposta offre agli Stati una solida base legale per decidere", ha spiegato la relatrice francese Corinne Lepage, del gruppo dei liberali e democratici europei. In settimana si discuteranno anche altre leggi sulla qualità degli alimenti. 

Cosa cambierà?

Se il regolamento approvato martedì dalla commissione per l'ambiente diventasse legge, significherebbe la possibilità, per gli Stati membri dell'UE, di bandire o limitare le coltivazioni geneticamente modificate dal loro territorio per motivi agro-ambientali: ad esempio, la resistenza ai pesticidi, l'invasività di certe colture, la minaccia alla biodiversità; gli Stati non potranno decidere, però, in base a valutazioni concernenti la salute.

I deputati sono dell'opinione che la proposta garantirà ai paesi europei maggiore tutela e salvaguardia contro i divieti agli OGM lanciati dall'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).

La nuova legge non modificherà, comunque, la procedura di autorizzazione a livello europeo che resterà appannaggio della Commissione, e andrà a completare le decisioni prese dai singoli Stati.

"Questo voto è un chiaro segnale da parte del Parlamento al Consiglio e alla Commissione: il sistema di autorizzazione UE deve essere mantenuto, ma va riconosciuto che l'impatto agricolo e ambientale, così come anche quello socio-economico a livello nazionale, possono giustificare divieti o restrizioni da parte dei singoli Stati", ha commentato la relatrice francese Corinne Lepage.

La proposta di legge sarà probabilmente votata a giugno, durante la sessione plenaria

Che altro c'è sul menu?

Le discussioni sulla qualità degli alimenti non finiscono qui. Molti altri sono i dibattiti all'ordine del giorno, che riguardano la sicurezza dei consumatori.

Etichettatura degli alimenti: la commissione per l'ambiente, la sanità e la sicurezza alimentare ha votato martedì gli emendamenti al rapporto sull'etichettatura. C'è ancora disaccordo in Aula sulle indicazioni obbligatorie per i grassi transgenici e i paesi di origine dei prodotti. Si voterà in commissione  il 19 aprile.

Qualità dei prodotti alimentari: le nuove norme sono state presentate martedì dalla commissione Agricoltura e sviluppo rurale. Si propongono l'indicazione obbligatoria del luogo di coltivazione e maggiore enfasi sulla promozione dei prodotti tradizionali.

Nuovi alimenti: dopo il fallimento dell'accordo, bisognerà aspettare la plenaria di maggio per sapere di più sui così detti "novel food". Il nodo del dibattito tra Parlamento e Consiglio resta il cibo clonato: mentre il Parlamento chiede di vietare la commercializzazione di prodotti derivati dalla prole degli animali clonati, il Consiglio vuole limitare il divieto solo alla prima generazione.

Fonte: Parlamento Europeo

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