Data: 07-10-2011

"Ci sono milioni di gatti randagi negli Usa" dice Julie Levy, direttrice del Maddie’s Shelter medicine program dell'Università della Florida, che hanno una vita grama e possono costituire persino una minaccia per la salute umana. Ecco dunque il "GonaCon", un vaccino - sviluppato dai ricercatori della Florida con il contributo del Dipartimento Federale per l'Agricoltura - che dovrebbe permettere di sterilizzare i gatti randagi senza ricorrere alla chirurgia per evitarne, così, l'eccessiva proliferazione.
Lo studio, durato cinque anni, ha coinvolto venti femmine di gatto domestico (Felis silvestris catus); a quindici di loro è stata somministrata una dose di "GonaCon", mentre alle restanti cinque è toccato un placebo. La presenza di un gatto maschio adulto ha provocato - nel volgere di un massimo di ventotto giorni - la gravidanza delle ultime, mentre le altre non hanno sviluppato alcuna gravidanza.
Effetto duraturo
Il 93% dei gatti trattati con GonaCon, spiega la dottoressa Levy, "rimane sterile per il primo anno. Poi l'effetto del vaccino cala. Nel secondo anno rimane non fertile il 73%, nel terzo il 53%, il 40% nel quarto e infine anche nel quinto anno dalla somministrazione c'è un 27% di gatte sterili.
Benché la chirurgia rimanga la via più sicura e definitiva per controllare la proliferazione dei gatti randagi, il vaccino antifecondativo potrebbe contribuire in misura decisiva allo scopo. Considerando la durata dell'effetto e la lunghezza media della vita dei felini randagi, infatti, il GonaCon porebbe rivelarsi davvero un metodo molto efficace.
Già utilizzato con successo su diverse varietà di cervi e di orsi, il vaccino antifecondativo agisce sulla produzione di anticorpi che si legano all'ormone GnRH, inibendo la produzione dell'estrogeno, del progesterone e del testosterone, ormoni coinvolti nell'attivazione dell'attività riproduttiva.
Fonte: rainews24.it