Data: 22-07-2010

animali_b1.jpg

Cavalli

Boom di abbandoni

Destino crudele non più solo per cani e gatti 'indesiderati' nelle case degli italiani, ma anche per i cavalli, sempre più spesso abbandonati alla loro sorte nei prati nei pascoli per decisione degli allevatori, colpiti dalla crisi economica, ma soprattutto del settore ippico.

"La produzione è calata dell'80% in particolare nel comparto delle corse: nessuno scommette, si preferisce giocare al superenalotto. Gli allevatori sono attanagliati dalle spese e dalla burocrazia. E gli animali vengono". A parlare delle preoccupante tendenza è stata Donatella Loni, presidente dell'Ordine dei veterinari di Roma, partecipando oggi a Roma a un incontro organizzato dal Comitato bioetico per la veterinaria.

"Le zone dove questo fenomeno è più evidente - ha detto l'esperta, che fa parte della task force anti-randagismo e per il benessere animale del ministero della Salute, dove si occupa proprio di equidi - sono l'Umbria e la Liguria, storicamente più attive nel settore dell'ippica. Ma sono stati segnalati casi un po' in tutta Italia. Gli animali che vengono abbandonati sono poi costretti a muoversi nei campi per cercare il foraggio e costituiscono un pericolo serio per gli automobilisti. Oltretutto, si riproducono e moltiplicano il problema".

Ma l'abbandono è una scelta che intraprendono anche i privati che possiedono un cavallo: " un animale considerato come un bene di lusso - afferma Loni - e sempre più spesso i proprietari lo abbandonano nel maneggio, senza pagare più il costo del box  nè le spese per il suo mantenimento e il benessere. Occorre inoltre dire che, quando si va in vacanza è comunque necessario incaricare una persona di occuparsi del cavallo, di farlo muovere tutti i giorni e di farlo bere la giusta quantità d'acqua. In caso contrario sono in agguato seri problemi di salute", conclude la veterinaria.


Fonte: Adnkronos Salute

Stampa questa comunicazione Invia a un amico

Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva | P.IVA-C.F. 06950021003