Data: 31-07-2007

Sicurezza alimentare

Nuovi obblighi sulle macellazioni

Norme pił stringenti e sanzioni pił severe

nuovi obblighi sulle macellazioni

Norme più stringenti sull'etichettatura delle carcasse animali trattate fuori dai mattatoi e sanzioni più severe per gli operatori del settore agroalimentare che non rispetteranno le disposizioni comunitarie contenute nel «pacchetto igiene». Il governo ha infatti approvato ieri in via preliminare il dlgs di attuazione della direttiva 2004/41/Ce in materia di sicurezza alimentare. Il provvedimento sostituirà integralmente il regime di polizia sanitaria e la disciplina sugli scambi di capi già trattati all'interno dell'Ue a eccezione delle importazioni di animali vivi. Sono inoltre esclusi dal campo di applicazione del decreto la vendita diretta al consumatore finale di prodotti a base di latte e lo stoccaggio di alimenti a base di carne e di altri prodotti di origine animale. Le principali novità riguardano infatti la commercializzazione delle carni fresche, dei volatili da cortile e della selvaggina allevata e macellata d'urgenza. Queste tipologie di prodotto dovranno, tra l'altro, essere accompagnate da un bollo sanitario di forma rettangolare che misuri almeno 6 cm di larghezza e 4 di altezza e da un marchio delle stesse dimensioni contenenti informazioni di maggior dettaglio sulla provenienza dell'animale, come l'indicazione dell'unità sanitaria locale dove è avvenuto il trattamento. La violazione delle disposizioni inerenti la tracciabilità del prodotto comporteranno l'applicazione di una sanzione pecuniaria compresa tra 500 e 5 mila euro che potranno arrivare a 18 mila per ogni lotto di carne privo della bollatura sanitaria richiesta.

Giro di vite anche nei confronti di chi effettua attività di macellazione di animali, produzione, preparazione e commercializzazione di carni in luoghi diversi dagli stabilimenti e dai locali autorizzati o quando il riconoscimento o la registrazione sono stati sospesi o revocati. In questo caso scatterà l'arresto da sei mesi a un anno e l'irrogazione di ammenda da 75 a 150 mila euro. L'omissione delle procedure di autocontrollo nel settore alimentare comporterà invece l'applicazione di una multa compresa tra 1.000 a 18.000 euro, mentre le irregolarità riscontrate nella produzione primaria e nel trasporto di prodotti primari del settore agroalimentare, della pesca, della caccia e dei prodotti vegetali potranno costare da 1.000-3.000 euro. Aggiornamento in arrivo, infine, per le tariffe destinate a coprire i costi delle attività ispettive svolte dai servizi e degli uffici veterinari e disciplinate dal regolamento Ce 882/2004 che rimarrà in vigore sino al 1° gennaio 2008.

Fonte: Italia Oggi 28/7

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