Data: 07-06-2010

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 12 maggio 2010 una Decisione della Commissione che, in parte, riguarda gli scambi di api e calabroni. Tale decisione modifica la parte 2 dell’allegato E della direttiva 92/65/CEE del Consiglio relativamente ai modelli di certificati sanitari per animali provenienti da aziende, considerando che le condizioni sanitarie di allevamenti di bombi in strutture isolate possono garantire la certificazione di tali colonie, senza richiedere limiti di diffusione della peste americana, come succede per colonie allevate all’aperto, dove il rischio di infezione della colonia è reale.
Quindi è stata aggiunta nel modello sanitario la certificazione per colonie di bombi allevate in strutture isolate da un punto di vista ambientale.
Fa sorridere, nel testo italiano della Decisione, la definizione di calabrone per Bombus terrestris. Si tratta sicuramente di un errore di traduzione poiché ai calabroni appartengono ben altre specie. Secondo la definizione Wikipedia il calabrone (Vespa crabro, Linnaeus 1761) è il più grosso Vespide europeo.
Con il termine calabrone vengono spesso erroneamente identificati l'ape legnaiuola (Xylocopa violacea) e il bombo terrestre (Bombus terrestris). È volgarmente chiamato ammazzacavalli, in Toscana, con la reputazione che la puntura di un certo numero di insetti possa uccidere addirittura un cavallo
A cura di Gianluigi Bressan, coordinatore gruppo apicoltura SIMeVeP, Ulss 22 di Bussolengo (Vr)
Ha collaborato Filippo Bosi, Ausl di Ravenna