Data: 24-06-2010

Con una nota del 15 giugno scorso il ministero della Salute ha espresso parere favorevole all’avvio di una sperimentazione nazionale per la valutazione dell’efficacia e della tollerabilità di un formulato a base di acido ossalico denominato Api-Bioxal.
Questo “prova sul campo” valorizza il ruolo della veterinaria nell’apicoltura. Infatti, per poter partecipare alla sperimentazione tutti gli apicoltori e le associazioni interessate dovranno avvalersi della collaborazione di un medico veterinario. La presenza di questa figura, in qualità di referente per le Asl, sarà necessaria in quanto responsabile delle scorte.
Ecco come è organizzata la sperimentazione. L’apicoltore che intenda utilizzare il formulato sulle proprie api dovrà compilare un modello di consenso informato (Mod.B) da spedire al ministero della Salute tramite l’azienda produttrice del formulato, la Chemicals Laif. In questo modello vengono date le prescrizioni sulla modalità di utilizzo e sul possibile rischio legato all’impiego di questo nuovo prodotto (che in realtà è già stato ampiamente utilizzato negli scorsi anni con concentrazioni simili).
Da parte sua il medico veterinario dovrà spedire alla Asl competente per territorio e alla ditta produttrice una comunicazione di adesione alla sperimentazione clinica (Mod.A) dove, oltre ai dati del professionista, appaiono quelli degli apicoltori coinvolti. Il medico veterinario, che dovrà essere regolarmente iscritto all’albo ed essere autorizzato alla detenzione di scorte di medicinali veterinari, dovrà raccogliere eventuali segnalazioni di reazioni avverse sulle api o complicanze conseguenti all’uso del prodotto. Queste segnalazioni dovranno essere inviate al ministero della Salute sempre tramite la ditta produttrice.
La sperimentazione durerà fino al 31 dicembre 2010 e consentirà di valutare alcuni parametri del formulato (venduto in confezioni contenenti 35 grammi di api-bioxal da ricostituire con 500 millilitri di sciroppo acqua-zucchero 1:1), necessari per la procedura di Aic.
La rapidità con cui il ministero ha risposto alle richieste degli apicoltori consentirà anche un trattamento estivo associato a tecniche apistiche (blocco di covata, formazione di nuclei) in assenza di covata, caratteristica indispensabile per una buona efficacia del formulato.
Questa sperimentazione darà modo ai veterinari di esprimere la loro professionalità anche nell’apicoltura. In questa branca della zootecnia per troppo tempo è mancata la figura di un professionista capace di gestire le problematiche del settore, fossero queste di ordine legale o sanitario.
Gianluigi Bressan, coordinatore gruppo apicoltura SIMeVeP