Data: 08-04-2011

Il 5 aprile, presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino, ospite il Preside Prof. Bartolomeo Biolatti, si è svolto un incontro in materia di gestione sanitaria della fauna selvatica, promosso dalla Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, rappresentata dal Dott. Roberto Zuccarini e dal Dott. Mauro Gnaccarini al quale hanno partecipato il Centro di Referenza per le Malattie degli Animali Selvatici (Ce.R.M.A.S.) rappresentato dal Dott. Riccardo Orusa, la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina Veterinaria rappresentata dal Prof. Fulvio Marsilio, la Società Italiana di Ecopatologia della Fauna Selvatica (S.I.E.F.) rappresentata dal Prof. Ezio Ferroglio e il Coordinamento dei Veterinari delle Aree Protette rappresentato dal Dott. Bruno Bassano.
L’incontro è scaturito dal precedente lavoro svolto dal Gruppo di Studio “animali selvatici” della SIMeVeP e dalla rilevata necessità di un più approfondito confronto fra le parti interessate a risolvere le nuove problematiche sanitarie emergenti, in riferimento alla mutata realtà faunistica ed ambientale ed alla riscontrata mancanza di un efficiente coordinamento delle azioni di sanità pubblica veterinaria che possa garantire una corretta ed efficace gestione sanitaria del patrimonio faunistico.
Il gruppo di lavoro ha dato concordemente atto che, al fine di evitare una dispersione di competenze ed un indebolimento della funzione istituzionale, è molto importante che la Sanità Pubblica Veterinaria detenga in modo chiaro e totale le competenze sul controllo sanitario dei selvatici e ne condivida a pieno titolo anche la gestione faunistica. A tal fine è stata condivisa un’ipotesi di riordino delle competenze e delle attività sulla fauna selvatica nell’ambito degli attuali Servizi Veterinari di Sanità Pubblica che si è valutato debba confluire in una proposta formale ed ampiamente condivisa nell’ambito di un Congresso già programmato in Roma nel prossimo autunno, che allo scopo dovrà vedere un confronto fra le componenti tecnico-scientifiche e tecnico-politiche interessate al progetto.
Poiché la specifica preparazione settoriale ed il ruolo di tutore della salute collettiva nel delicato equilibrio uomo-animale-ambiente fanno della Sanità Pubblica Veterinaria l’unica Organizzazione compente e legittimamente deputata ed in grado di gestire e coordinare le azioni e gli interventi indispensabili per il raggiungimento del livello ottimale di benessere atteso dalla collettività, la SIMeVeP, il CeR.M.A.S., la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina Veterinaria, la S.I.E.F. e il Coordinamento dei Veterinari delle Aree Protette, nel sottoscrivere tale proposizione in un documento, hanno dunque espresso la volontà di dedicare il massimo impegno affinché il progetto avviato possa rapidamente tradursi in pratica applicazione dei concetti su enunciati.