Data: 16-12-2009

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FDA

La SIMeVeP al simposio “New Tools Methods, and Approaches for Risk Assessment”

Baltimora (USA) 6-11 Dicembre 2009

La SIMeVeP ha di recente partecipato al Meeting annuale della Società americana di Analisi del Rischio tenutosi a Baltimora (USA) che avuto come tema “ La risk analysis: evoluzione di una scienza”. Nell’ambito del Simposio collegato ed organizzato dall’Office of Applied Research and Safety Assessment della Food and Drug Administration (FDA), dal titolo “New Tools Methods, and Approaches for Risk Assessment”, il dott. Maurizio Ferri con il contributo del dott. Grasselli, ha presentato la relazione dal titolo “Metodologie di Valutazione del Rischio nella UE 27”. 
L’argomento scelto ha consentito di illustrare ai colleghi statunitensi le tappe principali della introduzione dell’analisi del rischio applicata alla sicurezza degli alimenti in Europa, descrivere l’attuale quadro legislativo-organizzativo, ed evidenziare i punti di forza e gli svantaggi dell’applicazione della valutazione quantitativa del rischio microbiologico nell’Europa dei 27. 
In particolare si è accennato all’impatto delle differenze di tipo economico, sociale, di risorse ed infrastrutture tra i paesi membri sulla reale applicabilità dei risultati della valutazione del rischio alla gestione del rischio nel nuovo scenario di Europa allargata. Aspetto quest’ultimo intimamente collegato alla incertezza e variabilità dei dati, due fattori che condizionano la precisione delle stime di rischio nella popolazione e dunque complicano il processo decisionale in capo alla Commissione e Consiglio europei, in qualità di manager del rischio. Un rilievo particolare e che ha messo a confronto i punti di vista degli esperti americani, è stato l’aspetto della separazione ed indipendenza dei valutatori del rischio dai manager del rischio (decisori politici o a questo collegati) che con riferimento all’Europa vede i paesi membri proporre livelli organizzavi e separazioni istituzionali e funzionali differenti. A riguardo la FDA riassume in sè le tre componenti dell’analisi del rischio, prevedendo però la presenza di un scientific advisor che garantisce che il processo di indipendenza della valutazione del rischio non venga condizionato dalla presenza di pressioni politiche. 
La relazione ha accennato anche alla necessità del rafforzamento della rete europea (attraverso gli EFSA Focal points), ed internazionale di istituti scientifici, Autorità e società scientifiche coinvolte con diversa intensità in attività di valutazione del rischio, finalizzata ad aumentare il livello di trasparenza e dunque facilitare il processo di armonizzazione dei modelli/approcci utilizzati in valutazione del rischio. Un tema quest’ultimo che ha visto l’EFSA ufficializzare una cooperazione scientifica (scambio di esperti e di dati) e di consultazione   con la FDA americana attraverso la costituzione dell’EFSA Liaision Office presso la stessa agenzia. L’accordo con la FDA è stato concepito anche per favorire la condivisione di informazioni scientifiche e non, a carattere riservato, tra l’EFSA e l’ente governativo statunitense.
Lo sforzo a cui si sta dedicando attualmente l’Authority europea espresso nel piano strategico annuale, è di creare una piattaforma di discussione scientifica sulla valutazione del rischio a livello internazionale, che sia di supporto alle istanze di gestione del rischio nell’ambito degli scambi e dispute commerciali e che possa rafforzare la posizione dell’Europa all’interno del Codex Alimentarius Commission e del WTO. 
La partecipazione al Simposio, evento di notevole valore scientifico, consentirà di attivare canali di collaborazione e promuovere scambi scientifici tra esperti  americani della FDA e la SIMeVeP nel settore della valutazione del rischio applicata alla sicurezza alimentare. 
La relazione presentata dalla SIMeVeP, attualmente oggetto di peer-review da parte dell’EFSA Liason Office, verrà pubblicata sul sito web della Società americana di Analisi del Rischio (http://www.sra.org), mentre i proceedings del Simposio saranno oggetto di separato articolo sulla rivista americana Risk Analysis (http://www.sra.org/journal.php).

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