Data: 10-09-2008

È stata adottata dalla Commissione europea una decisione che autorizza la commercializzazione in Europa della soia Ogm della Bayer, la A2704-12, destinata principalmente all'alimentazione animale.
La Commissione ritiene che la nuova autorizzazione permetterà un miglior approvvigionamento di mangimi per gli allevatori europei. La soia Ogm sarà commercializzata nel 2009. La decisione è valida per 10 anni, ma ha avuto un iter burocratico lunghissimo.
Escludendo che questo tipo di soia potesse avere effetti negativi sulle persone o sugli animali, nel 2007, l'EFSA (l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) aveva espresso un parere positivo alla commercializzazione.
Nell’aprile scorso, la Commissione europea aveva quindi elaborato una bozza di decisione che ne autorizzava la vendita, ma il Comitato sul cibo e la salute degli animali, un organismo nato nel 2002, fermò l'autorizzazione poiché non vi fu accordo tra i suoi membri. Nel presentare il dossier ai ministri lo scorso 16 luglio, la commissaria europea alla sanità Androulla Vassilliou ha ricordato che «attualmente, solo un tipo di soia Ogm è coltivata nei paesi terzi per esser commercializzata (ad esempio negli Usa e in Argentina) mentre la nuova variante A2704-12 è stata messa in produzione nei paesi terzi quest'anno e sarà commercializzata nel 2009». L'8 settembre si è proceduto all'autorizzazione dopo che il Consiglio dei Ministri dell'agricoltura dell'Ue non é riuscito a riunire sul dossier né una maggioranza a favore né una contraria. L'Italia si è schierata tra i Paesi che hanno votato contro.
Le reazioni:
Cia: sconfitta per l'Europa. La Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta il via libera parlando di sconfitta per gli agricoltori e cittadini Ue e di decisione che non ha carattere democratico perché «non tiene conto delle indicazioni di istituzioni importanti come il Parlamento Ue». La Cia, nel ribadire che gli Ogm non servono all'agricoltura, riafferma i suoi punti cardine: sicurezza alimentare e principio di precauzione; tutela dei produttori agricoli e dei consumatori; salvaguardia e valorizzazione dell'agricoltura diversificata e legata alla storia, alla cultura, alle tradizioni delle nostre variegate realtà rurali; qualità delle nostre sementi e colture produttive; certezze per gli agricoltori.
Coldiretti: serve piano di qualità. Scelta sbagliata e controcorrente quella della Commissione europea per la Coldiretti per la quale i consumi di carne in Europa dovrebbero indurre l'Unione europea a puntare con decisione verso una produzione di qualità Ogm-free. Al Governo italiano e all'Europa la Coldiretti chiede che nelle linee della nuova riforma della Pac si trovi di promuovere un programma di proteine ogm-free che consentirebbe di indirizzare la zootecnia verso produzioni garantite.
Legambiente: rischio per i consumatori. «Con la scusa della scarsità alimentare - spiega Francesco Ferrante, responsabile Agricoltura di Legambiente - si danneggia l'economia e la sicurezza dei consumatori europei». Per Ferrante la soia transgenica prodotta dalla Bayer «finirà inesorabilmente nei prodotti per l'alimentazione umana grazie alla mancata adozione di misure specifiche per scongiurare la contaminazione». Lagemabiente parla di un'Europa «schizofrenica sugli ogm: il Parlamento blocca le carni clonate e la Commissione autorizza soia biotech». Di qui «l'unica certezza è la volontà di spalancare le porte agli Ogm in Europa facendo un grande favore agli Stati Uniti - prosegue Ferrante - e alle multinazionali del Biotech che li producono». Secondo Legambiente «la crisi alimentare degli animali si scongiura autorizzando gli Stati europei a produrre autonomamente e nella maniera più consona al proprio contesto le varietà necessarie al proprio sistema agroalimentare».
Oliviero (Pd): il governo chiarisca. Nicodemo Oliverio, capogruppo del Pd della Commissione Agricoltura della Camera, annuncia una imminente interrogazione parlamentare al ministro per le politiche Agricole, Luca Zaia, per sapere «come il Governo intende gestire il via libera comunitario alla soia Bayer e quindi scongiurare che vi possano essere ricadute negative sulla qualità delle carni italiane, sulle nostre esportazioni e sulla salute dei cittadini». Il deputato rileva come «le dichiarazioni di Zaia di contrarietà agli Ogm appaiono purtroppo isolate nell'esecutivo, dove diversi ministri e lo stesso premier, Berlusconi, promuovono invece soluzioni di completa apertura alle sementi modificate e alle importazioni di prodotti Ogm».