In GU Ue i nuovi regolamenti su medicinali veterinari e mangimi medicati

Farmaci veterinariE’ stato pubblicato il 7 gennaio 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. L 4 il pacchetto “medicinali veterinari” che contiene due nuovi regolamenti  sui medicinali veterinari e sulla fabbricazione, immissione sul mercato e utilizzo di mangimi medicati.

Il pacchetto comprende anche la modifica del regolamento 726/2004 che ha istituito l’Agenzia europea per i medicinali e la procedura centralizzata per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali, che è stato adattato per evitare sovrapposizioni con le nuove procedure.

I nuovi regolamenti promuovono un uso più consapevole dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi, il rafforzamento del mercato interno e una maggiore disponibilità di medicinali veterinari, con l’obiettivo di garantire al tempo stesso il massimo livello di protezione della salute pubblica, della sanità animale e dell’ambiente.




L’antibioticoresistenza nel plancton

zoo planctonGrazie all’utilizzo di una innovativa tecnologia di quantificazione assoluta di geni, la Droplet Digital PCR (ddPCR), i ricercatori dell’Istituto Zooporofilattico Sperimentale delle Venenzie hanno analizzato 29 campioni storici di plancton contenenti comunità microbiche, raccolti dal 1970 al 2011 nell’Oceano Atlantico e nel Mare del Nord.

Lo  studio, effettuato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DISTAV) dell’Università di Genova e pubblicato su Environmental Microbiology Reports,  rileva una resistenza ai sulfamidici molto diffusa nelle comunità batteriche ambientali almeno a partire dagli anni ’70 ed evidenzia quindi l’impatto negativo che un uso non appropriato degli antibiotici può avere in ambienti anche lontani dall’ambito di applicazione degli farmaci, come quello marino che comunque copre i 2/3 della superficie del pianeta.

Tutte le informazioni sul sito IZS VE

A cura della segreteria SIMeVeP




Onu istituisce la giornata mondiale della sicurezza sanitaria degli alimenti

Il 7 giugno sarà la Giornata mondiale della sicurezza sanitaria degli alimenti, lo ha proclamato una risoluzione delle Nazioni Unite approvata il 20 dicembre 2018, che ha espressamente riconosciuto che “non c’è sicurezza alimentare senza alimenti sicuri dal punto di vista igienico sanitario“, come ricordato con soddisfazione la Fao.

Il cibo non sicuro causa nel mondo più di 200 malattie, comprese alcune forme di cancro, evidenziando come la sicurezza alimentare e la battaglia per sradicare la fame si estenda ben oltre i problemi di produzione e distribuzione.

Le malattie di origine alimentare colpiscono ogni anno circa 600 milioni di persone e rappresentano un grave onere per la salute umana, in particolare per i bambini e le persone che vivono in regioni a basso reddito. Inoltre, gli alimenti sicuri contribuiscono positivamente al commercio, all’occupazione e alla riduzione della povertà.

La Giornata mondiale della sicurezza sanitaria degli alimenti sarà un’opportunità per tutti di prendere un momento per pensare a qualcosa che spesso diamo per scontato: la sicurezza alimentare“, ha detto il segretario del Codex Tom Heilandt. “La comunità internazionale parlerà con una sola voce il 7 giugno per promuovere la consapevolezza e ispirare le azioni per un cibo più sicuro“, ha affermato.

Nel 2019 sono previste due importanti conferenze internazionali sulla sicurezza alimentare:

  • la prima conferenza internazionale Fao, Oms e Unione Africana sulla sicurezza alimentare che si terrà in Etiopia a Addis Abeba  il 12 e 13 febbraio 2019
  • il Forum internazionale sulla sicurezza alimentare e il commercio, organizzato dalla Fao, dall’Oms e dall’Omc a Ginevra il 23-24 aprile 2019

A cura della segreteria SIMeVeP




Ricetta veterinaria elettronica, via libera dalle Regioni al Decreto attuativo

Nella riunione del 13 dicembre 2018, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha espresso il proprio parere sul testo recante Modalità applicative delle disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, ai sensi dell’articolo 3 della legge 20 novembre 2017, n.167.

Il decreto prosegue ora il suo iter con la firma del ministro della salute Giulia Grillo, la registrazione da parte della Corte dei Conti e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana.

Come stabilito dalla norma, l’entrata in vigore è prevista a partire dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

In considerazione dell’impatto sanitario e socio-economico del decreto, il ministero della Salute ha ritenuto opportuno procedere alla divulgazione anticipata del contenuto del decreto attraverso la pubblicazione sul portale ministeriale, allo scopo di garantire la massima diffusione e condivisione delle novità contenute nel testo.

Consulta lo schema di decreto

Vedi anche:

Fonte: Ministero della salute




Audizione su marchiatura uova. SIVeMP/SIMeVeP propongono sgravi fiscali per piccole produzioni primarie

Si è svolta ieri l’audizione dei rappresentati del SIVeMP davanti alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati nell’ambito della discussione delle risoluzioni 7-000647-00082 e 7-00123 su “iniziative in materia di marchiatura delle uova”.

Nel corso dell’intervento il Dott. Natalino Cerini e il Dott. Pietro Ceddia hanno depositato un documento di analisi e proposte e hanno condiviso l’intenzione di escludere l’esenzione dagli obblighi di marchiatura accordata agli operatori che effettuano consegne direttamente dal sito di produzione all’industria alimentare, l’iniziativa di inserire sulle confezioni di uova poste in vendita al consumatore finale dell’l’indicazione del Paese di origine e la proposta delle risoluzioni di portare da 50 a 100 ovaiole l’esenzione prevista dal DM 11 dicembre 2009 art. 2 comma 1, al fine di valorizzare e tutelare la produzione tradizionale che punta alla qualità del prodotto, cosiddetta filiera corta.

In aggiunta SIVeMP e SIVeMP propongono l’adozione di misure di biosicurezza e di autocontrollo in forma semplificata, analogamente all’applicazione delle norme in materia di autocontrollo per le piccole imprese, anche in quest’ultima fattispecie di allevamento e di produzione primaria.

Particolare interesse da parte dei parlamentari ha suscitato la proposta di SIVeMP e SIVeMP, di inserire nel testo la previsione di sgravi fiscale per l’acquisto di macchinari adibiti alla timbratura, almeno per alcune tipologie di allevatori con aziende di piccola e media dimensione, al fine di agevolare e incentivare le piccole imprese delle realtà rurali all’adozione di misure atte a garantire la tracciabilità delle loro produzioni.

I parlamentari hanno condiviso il documento depositato e hanno assicurato che approfondiranno lo spunto sugli sgravi fiscali verificandone costi e fattibilità.

Il documento depositato




Gli animali della grande guerra, mostra temporanea

Termina il 20 gennaio 2019 la mostra temporanea “Gli animali della grande guerra” allestita dal Centro Sociale e Culturale Armistizio, con il patrocinio della SIMeVeP, presso la Scuola primaria “Della Vittoria” a Padova – a pochi passi dalla sede della firma dell’armistizio –  in occasione delle commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra 1915-1918.

L’intento della mostra è quello di per divulgare aspetti poco noti come l’utilizzo di varie specie animali tra cui cavalli, muli (i piu’ conosciuti), buoi, cani, gatti e piccioni nelle attività belliche e la loro importanza nel sostegno agli eserciti.

Delle imprese da loro condotte restano le testimonianze dei soldati e dei fotografi di guerra che immortalarono gli addestratori di cani, le lunghe scalate sulle montagne innevate degli alpini e i loro muli ma anche la cruda realtà dei campi di battaglia, delle ritirate disperate, della tragica quotidianità della vita in trincea con uomini e animali deperiti e sofferenti.

 

 




La preparazione dei Servizi veterinari Ue alle emergenze non epidemiche. Emervet nel rapporto DG Sanco

Nel mondo i disastri naturali come incendi boschivi, inondazioni, terremoti  sono in aumento per frequenza, complessità e severità e i cambiamenti climatici in atto non possono che aggravare la situazione. In queste condizioni di emergenza, gli animali sono colpiti tanto quanto gli esseri umani.

Considerando che la legislazione europea non prevede alcun obbligo legale per i servizi veterinari di avere piani specifici per affrontare gli effetti dei disastri naturali sulla salute e benessere degli animali e su alimenti e mangimi, nè esistono linee guida a cura della Commissione europea,  ma che la preparazione per le emergenze non epidemiche ricade sotto la competenza degli Stati membri, la DG Sanco ha voluto esaminare i livelli di preparazione dei servizi veterinari degli Stati Ue nell’affrontare le catastrofi naturali indagando quali sistemi siano in atto anche per la formazione mirata del personale e la cooperazione e il coordinamento con i meccanismi nazionali di protezione civile.

Il report analizza i risultati di un questionario inviato nel 2017 ai Servizi Veterinari europei sulla base dei quali è stato deciso di approfondire più dettagliatamente gli ampi sistemi di soccorso e supporto esistenti in Francia e in Italia.

I risultati riportano una realtà variegata: 6 dei 20 Servizi Veterinari che hanno risposto al questionario risultano ben preparati, hanno accesso ai piani di emergenza specifici e hanno testato i loro sistemi relativi a animali in condizioni difficili in veri e propri scenari naturali di emergenza. Dal lato opposto, in 7 Stati membri su 20, indipendentemente dalla loro esperienza di calamità naturali, i Servizi veterinari  basano le attività esclusivamente sulle loro procedure interne per affrontare gravi malattie degli animali  e potrebbero risultare impreparati.

Il soccorso agli animali da compagnia e d’allevamento in un’area colpita da un disastro naturale non sempre è incluso nei compiti della protezione civile nazionale. Questa ad esempio è la situazione in Francia, mentre in Italia il nuovo codice della protezione civile entrato in vigore a gennaio 2018  per la prima volta inserisce il soccorso agli animali tra le attività di protezione civile.

Il report individua fra gli elementi di forza dei sistemi di protezione civile francese e italiano il fatto di facilitare la riallocazione di risorse umane e tecniche fra le diverse amministrazioni interne di modo che i servizi interessati possano essere supportati senza perdite di tempo nella ricerca delle risorse aggiuntive necessarie.

Altro elemento di forza del sistema italiano – dettagliatamente approfondito nel rapporto anche a seguito dell’audit che si era svolto a giugno 2018  in Italia – è la cooperazione fra autorità competenti dei vari livelli territoriali così come la cooperazione delle organizzazioni di volontariato nel quadro del sistema nazionale di protezione civile.

In questo ambito e con riferimento all’attività di formazione, il rapporto DG SANCO cita Emervet-Società Scientifica di Medicina Veterinaria Preventiva come risorsa importante nella capacità del sistema di fornire la risposta nelle emergenze non epidemiche.

Un importante riconoscimento che ci stimola a continuare la strada intrapresa, a migliorarci ulteriormente sfruttando la capillarità della presenza territoriale dei Medici Veterinari della ASL” hanno affermato il Vice Presidente di Emervet, Antonio Sorice.

Il report integrale (in inglese)

A cura della segreteria SIMeVeP

 




1978-2018, quaranta anni di scienza e sanità pubblica,la voce dell’ISS

logo ISSIn occasione dei 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale, l’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato un  volume per testimoniarne il valore e raccontare il contributo dell’ISS allo svolgimento della sua missione e al suo consolidamento.

Il volume 1978-2018, quaranta anni di scienza e sanità pubblica, curato da Walter Ricciardi, Enrico Alleva, Paola De Castro, Fabiola Giuliano, Sandra Salinetti, traccia, nel racconto dei suoi protagonisti, le relazioni tra il SSN e l’attività dell’ente in questi 40 anni.

Il libro è un omaggio alla tradizione di universalità e solidarietà che ha contraddistinto il Servizio Sanitario facendone un esempio per tutto il mondo.

Segnialiamo, per la rilevanza in Sanità Pubblica Veterinaria, i capitoli:

  • Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare e nutrizionale: “dai campi alla tavola” nell’approccio One Health di Umberto Agrimi, Alberto Mantovani, Marco Silano
  • Il concetto di benessere degli animali per la ricerca scientifica negli ultimi quaranta anni:
    il ruolo dell’ISS di Rodolfo Nello Lorenzini (pag. 219)

A cura della segreteria SIMeVeP




Corrette prassi alimentari per una sana e sicura ristorazione collettiva

Scuola alberghieraLa corretta gestione della ristorazione collettiva è stata individuata come strumento prioritario per promuovere salute ed educare ad una corretta alimentazione.

In virtù del numero sempre più ampio di persone che mangiano fuori casa, la ristorazione commerciale rappresenta uno degli aspetti più rilevanti sia per migliorare lo stile alimentare della popolazione sia sotto il profilo igienico sanitario.

Considerata l’importanza di stabilire strategie atte al miglioramento dello stato di salute e la necessità di seguire con attenzione la situazione nutrizionale e incentivare le corrette prassi per tutelare la popolazione anche sotto il profilo della sicurezza alimentare, si è ritenuto particolarmente utile prevedere un protocollo d’intesa tra Ministero della Salute e Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), al fine di accrescere la conoscenza tecnica e professionale degli operatori di settore coinvolti nelle attività di conservazione, preparazione e distribuzione degli alimenti.

Tale collaborazione riguarda la programmazione, promozione e realizzazione di attività comuni e risulta compatibile con le esigenze e le priorità definite dal ministero della Salute sulla promozione di una corretta alimentazione e l’adozione di sani stili di vita.

Consulta il Protocollo di intesa 05/12/2018

Fonte: Ministero della salute




Consumo consapevole dei prodotti ittici, campagna informativa Assoittica

Per diffondere il consumo consapevole di prodotti ittici,  Assoittica Italia – l’Associazione Nazionale delle Aziende Ittiche che riunisce Aziende operanti, in tutto o in parte, nel settore ittico – ha lanciato in questi giorni una campagna d’informazione rivolta ai consumatori sui numerosi effetti positivi per la salute apportati da una dieta ricca di prodotti ittici.

Le informazioni inerenti la filiera ittica divulgate dai media spesso lasciano il consumatore in balia di allarmismi che disorientano e destabilizzano; sono state quindi predisposte  una serie di locandine semplici, fruibili e immediate che vengono pubblicate in momenti diversi in concomitanta con le festività natalizie con l’intento di raggiungere e informare il più possibile un consumatore sempre più attento ai prodotti, alla loro origine, alla biodiversità, alle caratteristiche nutrizionali e agli aspetti di sostenibilità.

La prima locandina pubblicata è dedicata al consumo di pesce e prodotti ittici in età scolare:

La seconda è sull’importanza del consumo di pesceper lo sviluppo del bambino, sia durante la gravidanza che nei primi anni di vita:

 

Le successive sono dedicate al contributo che il consumo regolare di prodotti ittici apporta all’invecchiamento sano, alla pratica sportiva, all’attività della serotonina, al contrasto dell’osteoporosi, allo sviluppo della vista nel bambino.

La campagna rientra nel progetto europeo SEAFOOD TOMORROW  acui Assoittica Italia, insieme a 35 partner europei, partecipa.

A cura della segreteria SIMeVeP